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Aprilia – Accertamenti Tari e Imu sbagliati, “Errori amministrazione non risolvono evasione”

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Il Pd di Aprilia torna a parlare di tributi locali.

“In queste ore – spiegano Alessandro Mammucari, Vincenzo Giovannini e Monica Tomassetti – l’efficientissima amministrazione guidata da Antonio Terra ha inviato numerosissimi accertamenti TARI ed IMU ai contribuenti apriliani in particolare alle attività produttive che secondo l’editto dell’assessore Roberto Mastrofini sono colpevoli di continuare ad evadere le tasse locali con percentuali impressionanti.

Secondo il titolare alle finanze del nostro comune solo 2 imprese su 5 paga le imposte locali cagionando forti danni alle entrate comunali che vedono mancare ogni anno milioni di euro nel conto finale del bilancio consuntivo. E’ proprio per debellare tale comportamento che in questi giorni l’amministrazione ha inviato avvisi di accertamento relativi all’anno d’imposta 2012 (al limite della prescrizione…..) che come segnalatoci da molti imprenditori ed artiginai locali sono sbagliati costringendoli ad un pellegrinaggio per chiederne l’annullamento.

Una lotta all’evasione completamente sbagliata con atti incompleti e sbagliati che stanno creando non poche difficoltà ad imprese e famiglie come già accaduto per gli accertamenti 2010 e 2011 che per effetto di un errore nel passaggio dai sistemi gestionali non tenevano conto dei versamenti eseguiti e dell’allora condono concesso ai contribuenti apriliani.

Sempre sul fronte delle tasse e in risposta a quanto sostenuto nella conferenza stampa recentemente svolta sulla presunta riduzione della pressione fiscale quale effetto delle politiche portate avanti dal sindaco Antonio Terra nulla di più falso si poteva sostenere. Ricordiamo al nostro Sindaco che nel 2011 si è chiesto ai cittadini apriliani di coprire il 97 % dei costi per la gestione dei rifuiti pari ad euro 11.000.000 con la Tarsu (tassa), nel 2013 il 100 % dei costi per un valore di euro 11.300.000 con la Tares (tariffa), e nel 2018 il 100 % dei costi per un valore di euro 14.000.000 con la Tari (tariffa). Ad Aprilia si copre il 100 % dei costi del servizio dal 2011 indipendentemente da come si chiama il tributo TARSU/TARES/TARI. E per coprire il 100 % dei costi  nel 2011 un bar pagava una tariffa di 9,15 euro al mq nel 2018 il Sindaco Terra chiederà loro ben 18,02 euro al mq con un aumento del 97 per cento, ancora se ad un ristorante e pizzeria si imponeva nel 2011 una tariffa di 9,15 euro al mq, oggi i Civici impongono loro una tariffa di 21,50 euro al mq con un aumento del 135 per cento, per non dimenticarci dei negozianti che nel caso di una semplice vendita di frutta e verdura hanno visto aumentare la tariffa da 7,50 euro al mq a 27,96 ovvero del 272 per cento.

Il problema quando chiediamo ai cittadini di coprire con un tributo il 100 % dei costi del servizio ha il seguente tenore: perchè nel 2011 i costi complessivi erano euro 11.000.000, nel 2013 euro 11.300.000 ed infine nel 2018 euro 14.000.000, il tutto nonostante l’avvio da anni della differenziata (che dovrebbe ridurre i costi), i positivi risultati sul fronte della lotta all’evasione (che dovrebbe ridurre i costi), l’aumento dei residenti (che fa aumentare il numero degli iscritti al ruolo tari).

Le tasse sono aumentate e i servizi sono sempre più scadenti questo è il risultato dell’amministrazione Terra che oggi si accanisce con accertamenti sbagliati nei confronti del ceto produttivo della nostra città, anzichè pensare a ridurre le spese superflue ed inutili. Sempre sul fornte delle spese per l’ennesima volta chiediamo a Terra di chiarci con quali criteri stà assumendo il personale alla Progetto Ambiente, perché ad essere maliziosi si fa peccato ma tre qualche mese si vota”.

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