Aprilia - "Allarme sicurezza per il mercato del sabato: barriere e zero tutele"
La denuncia arriva dal 5 Stelle Andrea Ragusa che sottolinea: "In caso di emergenza cosa accadrebbe?"
Dopo gli ultimi drammatici eventi accaduti a Modena, dove un’auto si è lanciata sulla folla dimostrando quanto il rischio sia purtroppo attuale, dilaga l’allarme sicurezza anche ad Aprilia.
A portare all’attenzione la questione Andrea Ragusa dei 5 Stelle che ha analizzato lo stato in cui versa il mercato settimanale di via La Malfa.
“Con Christian Lavezzo, - spiega Ragusa - sono andato a verificare di persona la situazione dell’area mercatale di Aprilia per capire se anche qui possano emergere le stesse criticità sotto il profilo della sicurezza urbana, ed è bastato fare un giro lungo il perimetro ed osservare i punti di accesso, per rendersi conto che la questione merita la massima attenzione da parte delle autorità competenti”.
In più punti, - secondo quanto rilevato da Ragusa - le strade che conducono direttamente al cuore del mercato sono sbarrate soltanto da leggere transenne metalliche mobili, ovvero le classiche barriere bianche e rosse da cantiere appoggiate sull'asfalto che chiunque potrebbe aggirare o spostare a mani nude in pochi secondi e che sono soprattutto totalmente incapaci di arrestare l'impatto di un veicolo in corsa.
“Camminando sul posto - spiega il 5 Stelle - colpisce la prospettiva visiva di trovarsi davanti a lunghi rettilinei asfaltati che puntano dritti verso la folla, dove famiglie con bambini in passeggino, anziani con le borse della spesa e centinaia di persone si muovono tra i banchi in totale spensieratezza ma senza alcuna vera protezione fisica che possa impedire a un’auto o a un furgone, lanciati a velocità sostenuta, di piombare in mezzo alla gente. Oggi questo problema non può più essere archiviato con leggerezza perché dopo gli attentati che hanno ferito l’Europa negli ultimi anni, come a Berlino nel 2016 con la strage nel mercatino di Natale, a Nizza sulla Promenade des Anglais, o ai fatti di Londra e Barcellona, il concetto di sicurezza nelle manifestazioni pubbliche è cambiato radicalmente, dimostrando come un normale mezzo di trasporto possa trasformarsi in un’arma devastante nel giro di pochi istanti. Questo ha spinto le autorità italiane ad adottare protocolli sempre più rigidi in materia di safety e security per mercati e fiere. Eppure, qui ad Aprilia, l'impressione che si ha, stando in strada, è quella di una protezione puramente visiva e quasi psicologica, in cui le transenne posizionate agli incroci indicano chiaramente un divieto di transito e una chiusura al traffico, ma l'efficacia si ferma lì senza garantire alcuna capacità concreta di contenimento meccanico. La questione, tra l'altro, non riguarda soltanto la minaccia del terrorismo, poiché basterebbe un malore improvviso di un automobilista, un errore di manovra, un pedale dell'acceleratore premuto per sbaglio o un’auto fuori controllo nelle vie adiacenti per trasformare una tranquilla mattinata di acquisti, in una tragedia. Sul tema delle barriere antisfondamento e della sicurezza urbana ad Aprilia i dubbi erano già emersi in passato, ad esempio durante i festeggiamenti di San Michele, quando il Movimento 5 Stelle era intervenuto pubblicamente per denunciare falle simili nella sicurezza dell’area e la mancanza di protezioni adeguate nei varchi pedonali. La nostra denuncia, inviata alla Prefettura, portò l’Amministrazione a proteggere i varchi di accesso con blocchi di cemento gialli (che qualcuno scherzosamente chiama “Minions”!) Mentre in moltissimi comuni italiani ed europei, anche per eventi con un afflusso di pubblico decisamente inferiore, si vedono ormai regolarmente blocchi di cemento tipo new jersey, dissuasori antisfondamento o grossi mezzi comunali posizionati di traverso per sbarrare la strada, ad Aprilia si continua a fare affidamento su strutture leggere che, in caso di emergenza, verrebbero travolte senza offrire la minima resistenza. A monte di tutto questo scenario dovrebbe esserci un regolamento comunale chiaro e costantemente aggiornato, capace di recepire le normative nazionali più recenti come il Decreto-Legge 4 ottobre 2018, n. 113 e successive modificazioni, nello specifico l'articolo 21 del Titolo II che detta disposizioni rigidissime in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo. Guardando la conformazione del mercato sorge spontaneo chiedersi se il piano di sicurezza del comune di Aprilia, ammesso che sia operativo, abbia recepito queste evoluzioni normative e se, alla luce di quanto successo a Modena, non sia il caso di rimetterci mano immediatamente. A nostro avviso è diventato fondamentale e urgente potenziare il livello di tutela dei cittadini con alcuni interventi mirati, a partire dall'incremento delle misure di contenimento sostituendo le transenne mobili nei punti critici d'accesso con barriere pesanti, jersey di cemento o dissuasori certificati in grado di assorbire un eventuale impatto automobilistico. Diventa inoltre necessario garantire la presenza costante di un'ambulanza con personale a bordo per tutta la durata del mercato, pronta a intervenire immediatamente sia in caso di incidenti sia per i normali malori frequenti con temperature alte), predisponendo al contempo una segnaletica d'emergenza chiara con cartelli ben visibili che indichino la posizione del punto di primo soccorso e le vie di fuga per l'esodo della folla. Infine, in un’area mercatale così estesa, densa di merci infiammabili come i banchi di abbigliamento e con la presenza di automezzi dotati di cucine e bombole di gas per il cibo da asporto, forse dovrebbe essere attentamente valutato anche il rischio incendio per la gestione del fuoco e la tenuta delle vie di fuga. La sicurezza moderna non può reggersi sulla speranza che non succeda mai nulla e quando migliaia di persone si riversano in strada ogni settimana la protezione deve essere tangibile e strutturata, perché oggi la vera domanda da farsi non è più se possa accadere qualcosa, ma cosa accadrebbe se succedesse qui. Ovviamente, lo stesso ragionamento si applica a tutte le altre aree mercatali cittadine per le quali si possono ravvisare le medesime criticità”.
26.8°