Aprilia, approvato in Consiglio Comunale l'aumento Tari

Approvatol’aumento della Tari ad Aprilia. Questa mattina, nella prima parte delConsiglio Comunale, l’assise con 15 voti ha detto si all’aumento dell’1,3%della tassa sui rifiuti, quasi 20 euro ad utent...

A cura di Redazione
20 dicembre 2018 15:35
Aprilia, approvato in Consiglio Comunale l'aumento Tari -
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Approvato
l’aumento della Tari ad Aprilia. Questa mattina, nella prima parte del
Consiglio Comunale, l’assise con 15 voti ha detto si all’aumento dell’1,3%
della tassa sui rifiuti, quasi 20 euro ad utente. La discussione non è stata
facile in Consiglio Comunale, l’opposizione ha criticato duramente l’atteggiamento
dell’amministrazione comunale sulla vicenda dei rifiuti romani. “Prima
annunciate le barricate e poi non agite, anzi subite in silenzio decisioni così
gravi – spiega Vincezo La Pegna – i cittadini sono presi in giro”. Ha risposto
l’assessore all’Ambiente Biolcati: “Abbiamo incontrato la Regione, e ci
confronteremo nelle prossime settimane al piano sui rifiuti che attendiamo da
tempo – spiega la Biolcati – dopo la disponibilità dimostrata abbiamo deciso di
non intraprendere azioni più incisive”.

La
Rete dei Cittadini aveva annunciato un emendamento sulla rimodulazione della
Tari, emendamento protocollato ma non più presentato.

“Il
vero problema – ha detto Roberto Boi in aula – non sono i 20 euro in più all’anno,
o almeno non solo. Il problema è il costo del servizio che aumenta sempre più
quando invece l’amministrazione aveva promesso dei vantaggi importanti anche a
livello economico con il servizio del porta a porta. Anche questa l’ennesima
presa in giro”.

Nel
pomeriggio il Consiglio Comunale è ripreso per discutere di bilancio. IL
consigliere comunale di centrosinistra Giorgio Giusfredi è tornato però a
discutere di rifiuti dalla Capitale: “Nessuno vuole i rifiuti da Roma. Siamo
certi purtroppo che Aprilia sarà comunque utilizzata spesso dalla Capitale. L’amministrazione
comunale ha assunto un atteggiamento preoccupante,  prima protesta poi si fa imbonire dalla
Regione con accordi poco chiari”.

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