Aprilia, aumenti sulle soste a pagamento: “insostenibili e penalizzano chi vive e lavora in città”.

Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle la ritiene “Una scelta inconcepibile che non tiene in minimo conto le reali necessità delle famiglie". Vincenzo Giovannini di Italia Viva chiede alle Commissarie di rivedere immediatamente le nuove tariffe.

09 giugno 2026 16:11
Aprilia, aumenti sulle soste a pagamento: “insostenibili e penalizzano chi vive e lavora in città”. -
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Le nuove tariffe e l’ampliamento delle aree di sosta a pagamento approvati dalla Commissione Straordinaria del Comune sono fuori da ogni logica. Rispetto al tariffario precedente, gli aumenti sono insostenibili e penalizzano chi vive e lavora ad Aprilia”. A parlare è il presidente provinciale di Latina di Italia Viva, Vincenzo Giovannini che porta ad esempio gli abbonamenti per i parcheggi alle stazioni ferroviarie che passano da 10 a 50 €. “Un aumento del 500%, è un salasso per pendolari e studenti” commenta Giovannini. Alle Commissarie viene chiesto di rivedere immediatamente le nuove tariffe e di aprire un confronto con le associazioni di categoria.

Vincenzo Giovannini

“Capiamo l’esigenza di regolamentare la sosta, ma far pagare 50 € al mese a chi prende il treno ogni giorno non è possibile. A questo si aggiunge il rischio di ritrovare la macchina vandalizzata al rientro, visto che le stazioni non sono sicure.

Siamo contrari anche all’ampliamento indiscriminato delle strisce blu. Non possiamo tollerare che davanti a uffici pubblici, servizi essenziali e attività commerciali si debba pagare anche solo per una sosta veloce. Su questo chiediamo che l’amministrazione si confronti subito con le associazioni di categoria.

Chiediamo alle Commissarie di rivedere immediatamente queste nuove tariffe, di sospendere l’ampliamento delle aree e di aprire un tavolo con commercianti, artigiani e rappresentanti dei cittadini.

In un momento di crisi così evidente, dove le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, un aumento del 500% è inaccettabile. Ne risentiranno anche le attività commerciali del centro: chi deve andare in un negozio dovrà pagare una tassa extra sul parcheggio, senza che l’amministrazione offra in cambio un miglioramento dei servizi. Così significa non poter più entrare ad Aprilia”.

Andrea Ragusa

Sulla questione degli aumenti per la sosta a pagamento interviene anche Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle di Aprilia. “Una scelta inconcepibile - commenta - che non tiene in minimo conto le reali necessità delle famiglie medie ed è una vera e propria condanna a morte per i negozianti del centro”.

“Dal 1° luglio 2026 ad Aprilia andrà in scena l'ennesimo salasso legalizzato ai danni dei cittadini, una stangata sui parcheggi a pagamento decisa con la delibera n. 46 della Commissione Straordinaria che non possiamo che contestare duramente. Le nuove tariffe della sosta presentano aumenti a dir poco spropositati, - secondo Andrea Ragusa - che andranno a pesare come un macigno sulle tasche delle famiglie già ampiamente tartassate e colpiranno al cuore il commercio locale. Se analizziamo i numeri, emerge un quadro drammatico: l'abbonamento mensile nel centro urbano passa improvvisamente da 25 euro a ben 60 euro a veicolo. Ma il vero capolavoro di iniquità sociale si consuma sugli abbonamenti di lungo periodo per i residenti: il semestrale per una macchina schizza da 80 euro a 180 euro, mentre l'annuale viene letteralmente raddoppiato, passando da 160 euro alla folle cifra di 300 euro per singolo veicolo. Scompaiono del tutto le tutele per i nuclei familiari che possiedono due auto, i quali in precedenza potevano usufruire di tariffe agevolate cumulative, come i 100 euro per il semestrale o i 200 euro per l'annuale.

Questa scelta inconcepibile non tiene in minimo conto le reali necessità delle famiglie medie, costrette a subire rincari insostenibili solo per poter parcheggiare sotto casa o per andare a lavorare.

Questa decisione, inoltre, rappresenta una vera e propria condanna a morte per i negozianti del centro, penalizzati dall'estensione delle strisce blu a una miriade di nuove strade, tra cui Via degli Aranci, Via delle Margherite, Via degli Oleandri, Piazza della Repubblica, via Piave e altre.

Con una sosta oraria fissata a 1 euro all'ora e l'ampliamento selvaggio delle aree a pagamento, i cittadini saranno inevitabilmente incentivati a fuggire dal centro cittadino per rifugiarsi nei grandi centri commerciali della zona, dove il parcheggio è gratuito, determinando così un gravissimo calo di guadagni per le attività di vicinato che tengono viva la nostra comunità.

Ma l'aspetto più inaccettabile di questo provvedimento riguarda la situazione dei pendolari e dei frequentatori delle stazioni ferroviarie, come la Stazione di Campoleone. Per le aree di sosta ferroviarie l'abbonamento mensile passa dai vecchi 10 euro alla bellezza di 80 euro per i normali veicoli, scendendo a 50 euro solo per i pendolari in possesso di abbonamento F.S..

La beffa è che per le stazioni non è stato previsto alcun tipo di sconto o agevolazione sul lungo periodo, dal momento che la delibera non contempla l'istituzione di abbonamenti semestrali o annuali per queste aree.

Oltre al danno economico, al parcheggio dello scalo di Campoleone - prosegue Andrea Ragusa - si consumerebbe una palese illegittimità di fatto: il Codice della Strada, all'articolo 7 comma 8, parla chiaro e impone ai Comuni l'obbligo di garantire una proporzione adeguata tra strisce blu e strisce bianche gratuite nelle immediate vicinanze. Con questo provvedimento, invece, alla stazione assisteremo alla totale sparizione delle strisce bianche residue, costringendo chiunque a pagare anche solo per accompagnare un familiare al treno. Non si possono cancellare i parcheggi liberi solo per massimizzare i profitti, calpestando il diritto alla sosta gratuita garantito dalla legge.

A fronte di questo vertiginoso aumento dei costi, la Commissione Straordinaria non ha previsto nel testo della delibera alcun potenziamento specifico e immediato delle misure di sicurezza, lasciando i viaggiatori in totale balìa di loro stessi. Le nostre stazioni continuano a essere percepite come zone franche, territori insicuri sia per le persone, costrette a muoversi nel terrore, specie nelle ore buie, sia per le automobili lasciate in sosta, costantemente esposte a furti, vandalismi e danneggiamenti. È inaccettabile chiedere ai cittadini un esborso così imponente senza garantire in cambio un potenziamento dell'illuminazione pubblica, l'installazione di una rete capillare di telecamere di videosorveglianza o un presidio costante del territorio. Questa totale indifferenza verso la sicurezza dei cittadini è esattamente il motivo per cui, come Movimento 5 Stelle, ci stiamo battendo a tutti i livelli istituzionali: basti ricordare la recente e determinata interrogazione parlamentare presentata dalla nostra onorevole Ilaria Fontana, focalizzata proprio sulla pressante necessità di garantire la sicurezza all'interno delle stazioni ferroviarie e nelle relative aree di parcheggio di pertinenza. Oltre al danno, c'è la beffa della propaganda tecnico-burocratica: nel testo del provvedimento, la Commissione Straordinaria tenta infatti di giustificare questa stangata sbandierando la necessità di salvaguardare gli equilibri di bilancio comunali ai sensi dell'art. 193 del TUEL e ricordandoci, quasi come se ci stessero facendo un favore, che per legge i proventi dei parcheggi a pagamento sono vincolati. Ci vengono a dire che queste maggiori entrate serviranno, sulla carta, per installare, costruire, gestire e migliorare i parcheggi in superficie o sotterranei, finanziare il trasporto pubblico locale e potenziare la mobilità urbana. Tutte voci che, ammettono candidamente loro stesse nella delibera, oggi risultano assolutamente "poco capienti" per rispondere alle effettive e prioritarie esigenze del territorio a causa della scarsità di risorse comunali.

Questi sembrano specchietti per le allodole: sappiamo bene che la legge, nello specifico l'art. 7 comma 7 del Codice della Strada, impone questo vincolo di destinazione, ma la realtà che i cittadini di Aprilia vivono sulla propria pelle ogni santo giorno racconta tutta un'altra storia. Com'è possibile parlare di "miglioramento della mobilità urbana" o di "sviluppo sostenibile" se la prima, elementare e drammatica necessità dei viaggiatori, ovvero la sicurezza, viene completamente ignorata e lasciata fuori dai giochi? È del tutto inutile riempirsi la bocca con i vincoli normativi e i piani finanziari se poi si costringono i pendolari a pagare fino a 80 euro al mese per lasciare l'auto in un parcheggio della stazione che somiglia a una terra di nessuno, al buio e senza difese. I soldi dei cittadini non devono servire semplicemente come un bancomat per fare cassa, coprire le inefficienze o far quadrare i conti di una gestione ordinaria che fa acqua da tutte le parti. Se esistono vincoli precisi sulla destinazione di questi fondi, noi pretendiamo che la primissima e assoluta priorità di spesa sia l'immediata messa in sicurezza delle aree di sosta ferroviarie e cittadine tramite telecamere e illuminazione adeguate. Se non c'è sicurezza per le persone e per i loro beni, i vostri piani di gestione restano solo carta straccia utile a mascherare l'ennesimo prelievo forzoso dalle tasche dei lavoratori.

Non possiamo condividere questo provvedimento iniquo - conclude Ragusa - ed esigiamo tutele reali per le famiglie, salvaguardia per i commercianti e, soprattutto, che ogni singolo euro eventualmente incassato venga immediatamente investito per rendere le stazioni e i parcheggi di Aprilia dei luoghi sicuri, protetti e degni di un paese civile”.