Aprilia – Contagi alle stelle. Protestano le ragazze e i ragazzi del Liceo Meucci: “Vogliamo la didattica a distanza”. Assenze in massa

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Pubblicato 10-01-2022 ore 13:03  Aggiornato: 11-01-2022 ore 16:08

Protestano gli studenti del liceo Meucci per rivendicare il loro diritto alla salute: a causa dell’alto numero di contagi, soprattutto tra i ragazzi, chiedono di essere messi in Dad. “Uno strumento utile – dicono – per poter difendere il nostro diritto allo studio, garantendoci inoltre di tenere sotto controllo il contagio”.

La variante Omicron si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la provincia di Latina e come evidenziato in questi giorni dai dati della Asl di Latina i casi sono in preoccupante e costante aumento. Coinvolti maggiormente gli studenti e i docenti. La didattica a distanza in questa fase, dunque, potrebbe diventare un deterrente per limitare il diffondersi del coronavirus. La pensano così i ragazzi e le ragazze del Liceo Meucci che già da ieri hanno fatto partire una protesta unanime, “Una sorta di sciopero bianco “, sottolineano .

Questa mattina i tre rappresentanti d’istituto, Alessia Martometti, Andrea Daniele Bonoldi ed Eva Djantou hanno già incontrato la dirigente scolastica del liceo, la professoressa Laura De Angelis. “La nostra protesta è stata capita e viene sostenuta – spiegano i tre studenti – la dirigente ci ha però riferito che non può fare nulla al momento, non è in suo potere concedere la Dad. Ha bisogno che le altre istituzioni intervegano, chiediamo dunque un lavoro sinergico tra Ministero, Regione, Asl e Provincia, affinché ci ascoltino e ci aiutino in questa fase così delicata. La didattica a distanza è l’unica via per poter tutelare tutti”. I ragazzi del Liceo Meucci stanno avviando una protesta ad ampio raggio che punta a coinvolgere tutte le scuole superiori del Lazio: “Oggi pomeriggio abbiamo una videoconferenza con gli istituti di Roma – spiega Eva Djantou – hanno aderito già due scuole di Anzio. Abbiamo avuto contatti con l’istituto Rosselli di Aprilia. La linea sembra comune, ma stiamo approfondendo ogni contatto per capire come muoverci”.

Questa mattina l’istituto Meucci era semi deserto. Tantissimi giovani hanno aderito alla protesta ed hanno preferito rimanere a casa: in alcune classi si sono presentati pochi ragazzi. Domani si prevede un’assenza ancora più massiccia.

E’ stato interpellato, in merito, anche il sindaco di Aprilia Antonio Terra che ha risposto di volere il sostegno della Asl per decidere di chiudere le scuole e avviare la dad. L’appello dei ragazzi dunque viene lanciato sia al Governo affinché prenda provvedimenti chiari in merito, ma anche alla Asl di Latina, al sindaco e alla Regione Lazio per poter ascoltare le proteste degli studenti e sostenere le loro idee.

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