Aprilia - Ferito a colpi di pistola, muore dopo 5 mesi di agonia

L'accusa per un 48enne del posto ora è di omicidio. Stamattina l'interrogatorio in carcere da parte del gip

02 ottobre 2026 15:07
Aprilia - Ferito a colpi di pistola, muore dopo 5 mesi di agonia -
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E’ morto dopo 5 mesi in ospedale, il giovane marocchino che nel mese di aprile scorso venne raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco in via dei Cigni a Fossignano, periferia di Aprilia. Un’aggressione avvenuta al culmine di una lite scaturita per un debito di appena 200 euro. A sparare - secondo le indagini - un 48enne del posto già in carcere ed ora accusato di omicidio. L’uomo - questa mattina venerdì 2 ottobre - è stato raggiunto in carcere dal gip per l’interrogatorio di garanzia. La vittima venne soccorsa e portata in ospedale a Pomezia, il 48enne invece venne fermato presso il pronto soccorso di Aprilia mentre si stava facendo medicare delle ferite.

I fatti risalgono al 23 aprile scorso, quando, nel corso della nottata, i Carabinieri del predetto
Reparto Territoriale, avendo appreso della presenza di un uomo con diverse ferite da arma da fuoco al torace e all’addome, avviarono un’indagine che, in tempi brevi, consentì di identificare e rintracciare l’indagato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia. L’uomo si era, infatti, recato presso il citato luogo di cura con degli ematomi vistosi, affermando di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Invece, le investigazioni condotte dai Carabinieri, consentirono di apprendere come la vittima avesse avuto un acceso diverbio con l’indagato, al culmine del quale questi aveva esploso diversi colpi d’arma da fuoco, attingendo il cittadino straniero. In piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria fu documentato un grave quadro indiziario che permise al Procuratore della Repubblica di Latina di emettere, lo stesso giorno, un decreto di fermo di indiziato di delitto, subito dopo eseguito dai Carabinieri di Aprilia. L’odierno provvedimento restrittivo scaturisce dalla riqualificazione operata dal Procuratore della Repubblica del delitto in omicidio che, inizialmente, era stato contestato nella forma tentata, che è stata necessaria a seguito del decesso della vittima, un cittadino straniero, avvenuto lo scorso 28 giugno presso l’ospedale Forlanini di Roma. L’indagato già ristretto dal 23 aprile scorso presso la Casa Circondariale di Latina, è stato raggiunto presso il suddetto luogo di detenzione dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia che gli hanno notificato il nuovo provvedimento restrittivo.