Aprilia, i Giovani Europeisti Verdi difendono la Sala Manzù e poi: "Ora serve un bibliotecario"

I Giovani Europeisti Verdi di Aprilia denunciano lo stato di abbandono della biblioteca comunale: carenza di organico e protesta per la Sala Giacomo Manzù.

18 settembre 2026 16:48
Aprilia, i Giovani Europeisti Verdi difendono la Sala Manzù e poi: "Ora serve un bibliotecario" -
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La cultura al centro del dibattito politico ad Aprilia. I Giovani Europeisti Verdi (GEV), in una nota congiunta con Europa Verde, hanno sollevato una dura polemica sullo stato in cui versa la Biblioteca Comunale, definendolo un quadro di "abbandono e improvvisazione". Sotto la lente d'ingrandimento dei firmatari della nota, Aurora Faggi e Flavia Trolese, non c'è solo la contestata rimozione dell'intitolazione della sala maggiore al Maestro Giacomo Manzù, ma anche una serie di gravi carenze strutturali e di personale che minacciano la sopravvivenza stessa del polo culturale.

Il caso Sala Manzù: il sostegno alla petizione popolare

Il primo punto affrontato dai GEV riguarda la recente Delibera n. 29/2026 emanata dall'attuale gestione commissariale del Comune di Aprilia. Il provvedimento ha modificato il nome della sala maggiore della biblioteca, scatenando la reazione delle forze ambientaliste.

I Giovani Europeisti Verdi sostengono apertamente la petizione popolare per la revoca in autotutela della delibera, chiedendo il ripristino definitivo del nome "SALA GIACOMO MANZÙ". Secondo il movimento, il legame storico tra Aprilia e l'artista – che scelse il territorio pontino come dimora e laboratorio per le sue opere famose in tutto il mondo – non può essere cancellato da decisioni burocratiche definite "sbagliate sia nel metodo che nel merito".

Carenza di personale e stop al Servizio Civile: i punti critici della biblioteca

Al di là della disputa sul nome, l'articolo di denuncia dei GEV si concentra sulle reali difficoltà operative che la biblioteca comunale si trova ad affrontare quotidianamente:

  • Mancanza di un Bibliotecario professionista: La struttura è priva di questa figura chiave da anni. L'assenza di un bibliotecario qualificato mette a rischio la permanenza di Aprilia nel circuito dell'O.B.R. (Organizzazione Bibliotecaria Regionale), bloccando di fatto l'accesso ai relativi finanziamenti regionali.

  • Stop al Servizio Civile: Non è stato attivato il bando per il progetto che negli anni scorsi garantiva il supporto di 5 ragazzi nelle attività di formazione e ausilio.

  • Aperture pomeridiane a rischio: La continuità del servizio pomeridiano è al momento garantita solo grazie all'intervento gratuito e temporaneo di un'associazione di volontari.

Attività ferme: l'appello alla gestione commissariale di Aprilia

Il disinteresse amministrativo, denunciano Faggi e Trolese, ha provocato il blocco totale di tutte le iniziative che rendono vivo un centro culturale. Risultano infatti ferme le promozioni della lettura nelle scuole, i laboratori per l'infanzia, gli incontri con i giovani autori e l'aggiornamento delle piattaforme digitali per la consultazione di libri e riviste online.

"La biblioteca non può essere considerata un peso o un semplice locale da aprire" – concludono gli esponenti di Europa Verde. "Gli investimenti in cultura sono presidi fondamentali per ridare fiducia e senso di appartenenza alla comunità, rendendo la città meno vulnerabile alla criminalità". L'invito finale alla gestione commissariale è di guardare oltre le sole cifre del bilancio, tornando a investire sul patrimonio sociale di Aprilia.

Flavia Trolese

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 settembre 2026