Aprilia, "Le aree verdi della città non possono essere assegnate ai privati"

Ancorapolemiche sulla gestione del verde ad Aprilia. Sull’argomento intervieneGiovanni Battistuzzi del comitato “Città degli Alberi”.Prima del Cral dellaSimmenthal non c’era la buca, ma un campetto do...

A cura di Redazione
01 febbraio 2019 19:00
Aprilia, "Le aree verdi della città non possono essere assegnate ai privati" -
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Ancora
polemiche sulla gestione del verde ad Aprilia. Sull’argomento interviene
Giovanni Battistuzzi del comitato “Città degli Alberi”.

Prima del Cral della
Simmenthal non c’era la buca, ma un campetto dove noi ragazzini giocavamo a
pallone, oppure giocavamo a sassate o semplicemente ci sporcavamo nel fosso!
Si, perché li sotto è stato tombato un fosso ed ora non è più in grado di far
defluire le acque da via Emilia ad ogni temporale.

Se ne sono fatte tante di
ipotesi di destinazione di quell’area:   creazione di un parcheggio multipiano (inizio
anni 80 se non sbaglio idea di Siracusa – e Sindaco Vescovi ); intorno l’anno
2007 proposta dei Verdi e vari gruppi di rendere l’area a verde inserendola in
un contesto di percorso di unione dei parchi di Aprilia, secondo un progetto
elaborato da arch. Tribulato; anni fine 80 
ricordo viene  creato un campo di
basball ; trasferimento mercato coperto (anno 2011  - piaceva tanto ai Sindaci Meddi e D’Alessio
tanto è vero che è ancora valida perché non ci risulta sia mai stata annullata
la deliberazione del Consiglio Comunale n. 101 del 11 aprile 2011 che la
destinava a ciò!); anno 2011 parte una petizione degli abitanti del luogo con
la finalità  di farne una area
interamente destinata a verde; anno 2012 si ventila la creazione di una pista
di atletica; anno 2017-2018 proposta della consigliera Porcelli di iniziare intanto
a piantare alberi dando seguito alla legge un albero per ogni nato anche per contrastare
idee speculative sempre più insistenti – proposta di delibera bocciata dal
Consiglio Comunale con Sindaco Terra1;…..  per arrivare alla deliberazione del Consiglio
Comunale n. 283 del 10 novembre 2017 della decisione di affidare a privati 6
aree per la riqualificazione. Viene quindi predisposto un bando cui rispondono
solo tre associazioni alle quali vengono assegnate tre aree. Per le altre non
sappiamo nulla di che fine faranno.

L’area di via Pergolesi è
stata assegnata alla soc. sportiva Giò Volley che tante soddisfazioni sta dando
alla città di Aprilia per la bravura nella attività sportiva. Non conosciamo il
piano delle attività che si andrà a fare, né il piano di ristrutturazione/riqualificazione;
Idem per l’area di via Tiberio che è stata assegnata ad una soc.  che pratica lo sport del golf.

Dell’area di via delle
Margherite (la buca del cral) si conosce qualche cosa in più anche perché
pubblicato su l’albo pretorio il progetto.

Come associazione de “la
Città degli alberi” non possiamo accettare il peccato originale, e  cioè che parte delle aree destinate alla
collettività tutta (destinazione pubblica) vengano di fatto assegnate ad una
gestione privata con possibilità di avviare scuole  e attività (ristoro- bar)  non pubbliche (riservate quindi immaginiamo
agli associati);

ma ancor di più riteniamo
che la valorizzazione migliore sia quella di creare totalmente spazi verdi, boschi
urbani come anche la legge 10 /2013 
impone!

Certamente in tali aree
oltre le alberature possiamo prevedere giostrine per bambini ed anche dei
piccoli bar-ristoro dove poter andar e a prendere il fresco nelle calde serate
estive. Non è sempre vero che debbono “girare” soldi per fare bella una città. La
migliore riqualificazione possibile riteniamo sia quella di dotare la città di
polmoni verdi dove trovare la natura nelle ore libere dal lavoro. E’questo che
desideriam:, in ogni luogo ancora libero si inizi a piantare alberi, solo così
la città diventa più  bella.

Queste aree avremmo voluto e
vogliamo che siano spazi interamente fruibili da tutti, siano destinati  alla ricreazione e alla cultura in un contesto
verde, dove aria-acqua-terra-sole siano elementi primari, dove non ci sia spazio
per il cemento, asfalto, betonelle, plastiche; dove ciascuno (in forma individuale
o associata) si possa prendere cura degli alberi, dei cespugli, dei giochi
avventura in legno; spazi con panchine (non sedute), con vialetti e una
struttura capace di ospitare mostre, conferenze, rappresentazioni teatrali,
all’aperto.