Aprilia, l’ex consigliere Tiligna: “deflagra l’ipotesi di riqualificazione del quadrante est: il PNRR si ferma, la città resta sospesa”.

Ad Aprilia “giorno dopo giorno deflagra l’ipotesi di riqualificazione del quadrante est: il PNRR si ferma, la città resta sospesa”. L’intervento dell’ex consigliere comunale Davide Tiligna: “Oggi legg...

A cura di Redazione
07 novembre 2025 10:33
Aprilia, l’ex consigliere Tiligna: “deflagra l’ipotesi di riqualificazione del quadrante est: il PNRR si ferma, la città resta sospesa”. -
Condividi

Ad Aprilia “giorno dopo giorno deflagra l’ipotesi di riqualificazione del quadrante est: il PNRR si ferma, la città resta sospesa”. L’intervento dell’ex consigliere comunale Davide Tiligna: “Oggi leggiamo la determina della rescissione di un contratto che, di fatto, lascia pensare che a pochi mesi dalla scadenza del PNRR, cancella una parte importante di un progetto – il PINQuA – pensato per riqualificare e dare nuova vita a un intero comparto della città.

Un’area in cui ogni opera era collegata all’altra, - scrive Tiligna - dove ogni intervento aveva un ruolo preciso nello sviluppo complessivo del territorio. Un progetto, che nonostante le polemiche, avrebbe dovuto rappresentare un esempio di pianificazione organica e di visione futura, e che invece oggi rischia di dissolversi tra ritardi, contenziosi e scelte poco comprensibili.

Dalla determina pubblicata si evince, tra l’altro, - prosegue l’ex consigliere - che l’Ente ed il privato sono in contenzioso,  ed é sotto gli occhi di tutti  che l’attuazione del comparto privato è ferma. L’auspicio è che l’operatore non si stanchi e non abbandoni l’intervento, lasciando incompleta la realizzazione di un’area strategica per la città.

Sarebbe un danno enorme: proprio lì dove pezzo dopo pezzo stava prendendo forma l’ipotesi di una piccola cittadella dello sport, un assemblaggio coerente di strutture, servizi e spazi pubblici capaci di valorizzare l’intero quadrante est.

Invece, ancora una volta, ci ritroviamo di fronte a decisioni che spezzano la continuità, senza un perché valido, e che fanno perdere il senso del disegno complessivo.   Così, al posto di un progetto armonico, rischiamo di ritrovarci con lavori isolati, scollegati tra loro e incapaci di generare benefici reali.

Questa rescissione ne è l’ennesima prova.  Parliamo di un comparto che prevedeva nuova viabilità, un palazzetto dello sport e un parco a servizio di un’area residenziale, ed ora cosa ne rimarrà? E non è un caso isolato, in quel quadrante.

Basti pensare all’allargamento del ponte di via Carroceto: un’opera fondamentale per migliorare la viabilità dello stesso comparto – già critica – ma ferma dal 2022, nonostante l’appalto sia stato affidato.

Oppure al palazzetto dello sport, ancora bloccato e lasciato nelle mani del privato, con un incarico comunale a un esperto per redigere il bando di gestione che però non ha ancora visto la luce, e nessuna soluzione, nonostante le problematiche relative allo sport.

La nuova viabilità che avrebbe dovuto collegare, attraverso via Respighi, le strade attorno al palazzetto, e che avrebbe dato respiro proprio a via Carroceto e allo sviluppo residenziale, è ancora ferma. Il ponte previsto per il collegamento tra via Respighi e la nuova viabilità del palazzetto dello sport,che fine ha fatto ? Anche lì i lavori non partono, perché non si trovano soluzioni per lo spostamento temporaneo del mercato.

Per non parlare dello stadio, della pista di atletica e del pallone tensostatico del basket.  E così, mentre i progetti si bloccano e le occasioni si perdono, a muoversi restano solo le carte.

Il commissariamento, che doveva garantire trasparenza, continuità operativa e ordine, sembra invece aver aggiunto un altro strato di confusione e immobilismo.

Alla fine, all’ombra dei 90 anni, più che una città in crescita sembriamo un cantiere abbandonato, nonostante la grande occasione di sviluppo.

Ma Aprilia - conclude Davide Tiligna - non ha bisogno di nuovi cantieri fermi o di progetti interrotti: ha bisogno di una visione d’insieme, capace di ricucire ciò che oggi è frammentato, di restituire coerenza e continuità agli interventi, e di rimettere al centro l’interesse collettivo.  Solo così potremo tornare a costruire, passo dopo passo, una città che cresce davvero”.

Segui Radio Studio 93