Aprilia - Palazzetto dello Sport, la società che l'ha costruito: "L'impianto è pronto, il Comune no"
L’impianto sportivo denominato “Palazzetto dello Sport” è stato realizzato dalla SOGEIM, a proprie spese, quale opera di urbanizzazione secondaria, non “a scomputo” degli oneri concessori, come previsto nella Convenzione
Scontro infinito sul palazzetto di Aprilia. Dopo le polemiche delle settimane scorse interviene la società che l'ha realizzato. Il Palazzetto è pronto, in pratica, ma il Comune di piazza Roma non ha ancora deciso cosa farne per la gestione. Oltre questo si è detto nei giorni scorsi che mancherebbero alcune questioni burocratiche da risolvere. Secondo l'amministrazione comunale ci sono in pratica delle carenze sulla sicurezza che non permetterebbe di proseguire con l'iter di assegnazione. La Sogeim, società che l'ha costruito non ci sta, e in una lunghissima nota stampa fa le sue considerazioni.
Ecco la nota
La SOGEIM s.r.l. ha letto con sorpresa e sconcerto le notizie apparse sulla stampa in merito
alla vicenda del “Palazzetto dello Sport” di Aprilia, dalla stessa costruito negli anni 2020-2023
e tuttora, a distanza di tre anni, non preso in carico dall’Amministrazione Comunale.
Secondo alcune dichiarazioni rese pubbliche dal Comune si afferma che il Palazzetto dello
Sport non potrebbe essere preso in carico dall’Amministrazione Comunale per “carenze”
rispetto a norme di sicurezza o “difformità” rispetto al progetto previsto dalla convenzione
urbanistica.
Le “carenze” consisterebbero nell'asserita mancata fornitura di un impianto antincendio “a
norma”.
Le “difformità” consisterebbero nell’originaria previsione di una capienza di 1800 spettatori,
mentre il Palazzetto dello Sport realizzato ha una capacità effettiva di 1000 spettatori.
Queste affermazioni sono destituite di fondamento.
1. Progetto per la costruzione dell’impianto sportivo
L’impianto sportivo denominato “Palazzetto dello Sport” è stato realizzato dalla SOGEIM, a
proprie spese, quale opera di urbanizzazione secondaria, non “a scomputo” degli oneri
concessori, come previsto nella Convenzione stipulata dalla SOGEIM con il Comune di Aprilia
nel 2013.
L’originaria convenzione del 2003 prevedeva l’impegno a realizzare l’impianto a carico di tutta
la sottozona C1, e quindi la parte pro-quota di pertinenza della SOGEIM era pari al 52% del
costo del Palazzetto dello Sport. La successiva convenzione rinnovata nel 2013, su richiesta
del Comune, ha trasferito a esclusivo carico della SOGEIM “la realizzazione a completa
propria cura e spese, del palazzetto dello sport per 1800 (milleottocento) posti che tenga conto
di attività polivalenti e polifunzionali”, senza ulteriori specifiche sulle dimensioni o sulle
caratteristiche né previsioni di spesa. È evidente che l’obbligazione assunta dalla SOGEIM
era puramente indicativa e generica e che il progetto avrebbe dovuto essere oggetto di ulteriori
discussioni e negoziati fra Comune e SOGEIM.
A seguito di studi e contatti con gli Uffici del Comune (Commissioni Urbanistica e Ambiente;
Lavori pubblici, Patrimonio, SS.TT., Grandi Opere; Attività Produttive, Sport e Tempo libero),
tenuto conto di richieste delle Associazioni sportive, in particolare per la “rimodulazione dei
campi da gioco e degli spazi tecnici”, nel 2017 la SOGEIM sottoponeva all’Amministrazione
comunale il progetto redatto dall’Arch. Pierluca Zucconi.
Tale progetto prevede la realizzazione di un impianto “rimodulato” per ottemperare alle
indicazioni delle associazioni sportive e delle commissioni del Comune, secondo le esigenze
indicate dall’Amministrazione. Il progetto è di dimensioni complessive sufficienti ad accogliere
2000 spettatori, dunque maggiori di quanto previsto secondo la convenzione (1800 spettatori);
il piano di gioco occupa un’area più ampia di quanto sarebbe stato consentito dalla presenza
di due tribune da 1800 spettatori, e dispone di una tribuna con una capienza di 1000 posti a
sedere, con la possibilità di successivo ampliamento, in caso di necessità, a 2000 posti a
sedere, mediante l’installazione di un’ulteriore tribuna temporanea con capienza di 1000 posti
e con la riduzione dell’area di gioco. Dunque, l’impianto avrebbe avuto una capienza massima
(con tribune temporanee) di 2000 posti (anziché 1800) mentre le tribune installate avrebbero
avuto la capienza di 1000 spettatori, in modo da lasciare disponibile un’area maggiore per il
campo da gioco.
La SOGEIM ha sottoposto il progetto redatto dall’Arch. Zucconi agli Uffici del Comune con
Prot. n. 431.319 del 28.04.2017.
Il progetto è stato approvato con parere del Dirigente del IV Settore ed approvato
preliminarmente dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 173 del 28.6.2017, previa
approvazione della Prima Commissione Urbanistica Consigliare in data 8.6.2017.
La SOGEIM inoltre ha sottoposto agli organi del Comune i progetti e le autorizzazioni
(autorizzazione paesaggistica, autorizzazione VVF antincendio, Coni, Genio civile, ecc.), ai
quali la costruzione è in tutto conforme.
Più precisamente, il 13 gennaio 2017 la SOGEIM ha presentato al Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco di Latina l’istanza di valutazione del progetto ai fini antincendio, corredata di
elaborati grafici e relazione tecnica. Il Comando Provinciale di Latina dei VVF, in data 26
aprile 2017, ha rilasciato il parere favorevole n. 6718, che fa riferimento esplicitamente a
una “capienza pari a 1000 spettatori”, ed è stato comunicato al Comune di Aprilia dal
Comando VV.F. il 26 aprile 2017, dunque prima dell’approvazione del progetto. Orbene,
l’Amministrazione comunale non ha sollevato alcuna eccezione al contenuto delle
autorizzazioni (in particolare: VVF e Coni).
Successivamente, a seguito del rilascio del suddetto parere tecnico preventivo, ai fini del
Certificato Prevenzione Incendi, espresso dal Comando Provinciale di Latina dei Vigili del
Fuoco prot. n. 109.679/2017, la Giunta Comunale, con deliberazione n. 97/2018, ha
approvato il progetto e il computo estimativo dell’opera per complessive Euro
4.049.471,28.
Tale approvazione di Giunta Comunale, pertanto, costituisce precisazione e, per quanto
occorrer possa, novazione delle relative previsioni contrattuali contenute nella convenzione
vigente (1800 posti).
In sostanza, la SOGEIM ha bensì assunto con la convenzione del 2013 l’impegno a realizzare
la costruzione di un impianto sportivo con la capienza di 1800 spettatori, ma tale iniziale
impegno è stato poi sostituito con quello di realizzare un impianto, avente un costo non
inferiore a quello originariamente previsto, ma con diverse caratteristiche, con una capienza
effettiva di 1000 spettatori, tuttavia con una dimensione tale da consentire di aumentare,
successivamente e in caso di necessità, la capienza massima a 2000 spettatori.
È opportuno sottolineare, quindi, che il progetto adottato non ha comportato nessun risparmio
per la SOGEIM, poiché le dimensioni dell’impianto sportivo sono, invece, maggiori di quanto
originariamente previsto dalla convenzione, ed ha rappresentato l’assunzione di un impegno
economico maggiore.
La SOGEIM aveva l’obbligo di iniziare e completare la costruzione del Palazzetto dello Sport
in modo conforme al progetto approvato dalla Giunta Comunale, dunque con la capienza
approvata e autorizzata con la delibera n. 97/2018.
2. Iter della realizzazione dell’impianto sportivo
Il Direttore dei Lavori ha comunicato l’inizio della costruzione in data 24 gennaio 2020 e la
fine lavori in data 19 aprile 2023.
La Convenzione edilizia, in attuazione del Codice degli Appalti, prevede l’obbligo
dell’Amministrazione di iniziare il collaudo entro 60 giorni dalla comunicazione del certificato
di “fine lavori” e di concluderlo entro ulteriori 30 giorni.
All’inizio dell’iniziativa l’Amministrazione Comunale ha omesso di nominare il RUP (ovvero di
sostituire il RUP originariamente nominato e successivamente dimessosi).
A seguito della comunicazione dell’avviso di “fine lavori”, gli uffici comunali hanno omesso di
incaricare il collaudatore dal 12 aprile 2023 fino all’11 dicembre 2024, quando il
Responsabile del Settore Urbanistica, Arch. Stefano Gargano, ha finalmente emesso la
determina dirigenziale con cui - con venti mesi di ritardo - ha nominato come collaudatore
l’Ing. Pietro Raponi.
Il collaudatore, nominato l’11 dicembre 2024, ha iniziato le propria attività entro un mese, nel
gennaio 2025, e ha effettuato tre visite di ispezione; il 7 aprile 2025 ha concluso il collaudo
con l’emissione di un certificato di collaudo nel quale ha dichiarato che l’opera è
conforme al progetto approvato e pertanto viene collaudata, a condizione che venissero
realizzate alcune modifiche costruttive e produzioni documentali (“prescrizioni”) entro il
termine di 90 giorni, concordato con la ditta costruttrice.
Al termine di 90 giorni, il 7 luglio 2025, il collaudatore ha redatto il verbale della quarta visita
di ispezione, con il quale ha dato atto del completamento delle prescrizioni contenute nel
collaudo, senza indicare nessuna carenza ulteriore e senza nuove prescrizioni.
3. Presunte carenze della costruzione
Alcuni mesi dopo la notifica del certificato di collaudo e del quarto verbale, nel settembre
2025, gli Uffici comunali hanno comunicato alla SOGEIM che sussisterebbero carenze che,
allo stato, non consentirebbero al Comune di prendere in carico l’impianto sportivo. Esse sono:
a) Presunta irregolarità dell’Impianto anti-incendio.
Il 30 maggio 2025 l’Ufficio competente del Comune, con nota del Dirigente Urbanistica, Arch.
Stefano Gargano, sovrapponentesi alle prescrizioni formulate dal collaudatore, ha affermato
che “risulta in ogni caso necessario, acquisire il Parere favorevole del Comando VV.F. e del
CONI anche per la soluzione B, in caso di utilizzo della struttura per la capienza max prevista
di n.2000 spettatori, come da progetto approvato”. Tale prescrizione, tuttavia, non risulta
presente né nelle prescrizioni indicate dal collaudatore, Ing. Raponi, nel certificato ufficiale di
collaudo, né nel verbale datato 7 luglio 2025, di verifica delle avvenute prescrizioni e
conclusivo delle operazioni di collaudo. Pertanto, essendo il collaudatore organo del Comune
deputato a tutte le operazioni, deve ritenersi che l’indicazione contenuta nella Nota del
Dirigente Urbanistica fosse superata dalla verifica effettuata dal collaudatore.
A seguito della visita finale di ispezione e del quarto verbale di collaudo (nel quale non si
faceva menzione di ulteriori prescrizioni), con nuova PEC in data 29 agosto 2025, il Dirigente
Urbanistica, Arch. Gargano, comunicava alla SOGEIM che “Con e-mail del 03/07/2025, l’ing.
Pietro Raponi ha fornito a questo Ufficio parte della certificazione e documentazione mancante
e/o da regolarizzare alla data del collaudo per adeguamento impianti vari, compresi relazione
tecnica ed elaborati grafici a firma dell’ing. Emanuele Silvestrini finalizzati alla Valutazione del
progetto per la sicurezza antincendio con “Affollamento totale ammissibile pari a 2100
persone” (2000 spettatori/posti a sedere + 100 addetti).
Ai fini della definizione del procedimento e della presa in consegna del Palazzetto dello
Sport è pertanto necessaria l’integrazione richiesta dal Comando Prov.le VV.F. di Latina
e già sollecitata con nota di questo Ufficio Prot.61367 del 30/05/2025, essendo
indispensabile ai fini dell’approvazione del collaudo definitivo e per l’utilizzo in sicurezza
dell’immobile da parte della Amministrazione comunale”.
A seguito della comunicazione dell’Ufficio, il collaudatore ing Raponi in data 15 settembre
2025 replicava a un sollecito della SOGEIM a concludere il collaudo con una nuova
comunicazione, nella quale affermava che il Comando Provinciale dei vigili del Fuoco
“suggerisce di procedere, per tale punto, con una richiesta di parere specifica al fine di avere
un’interpretazione autentica del dettato normativo laddove non può ritenersi sufficiente la mera
dichiarazione del vostro tecnico progettista circa l’adozione delle pompe sommerse in
adduzione all’impianto idrico antincendio alla presenza di un serbatoio interrato”.
Infine, riaprendo in via di fatto le operazioni di collaudo già concluse, il collaudatore Ing.
Raponi, in data 21 ottobre 2025, inviava una nuova comunicazione alla SOGEIM con la quale
trasmetteva una Nota “interpretativa delle prescrizioni normative emessa dal Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco, dietro esplicita richiesta di chiarimenti del Comune di Aprilia,
per la questione inerente l'impianto di stoccaggio idrico e relativo gruppo di pompaggio” e
chiedeva alla SOGEIM “di procedere quanto prima all'adeguamento impiantistico necessario
e alla produzione delle certificazioni di legge come ivi riportato”. Senonché, nella Nota
emessa dal Comando Provinciale dei VVF, allegata dal collaudatore, non era contenuta
nessuna prescrizione di “adeguamenti” da apportare all’impianto antincendio, e la nota
si limitava ad affermare quanto segue: “fermo restando che le norme UNI non rivestono
carattere di obbligatorietà, ma costituiscono un riferimento per garantire qualità, sicurezza
e conformità, rappresentando pertanto il rispetto della regola dell’arte, resta a carico del
progettista l’onere della dimostrazione della bontà tecnica di una realizzazione difforme
rispetto a quanto previsto dalla normativa in vigore” e conclude che “le installazioni
soprabattente e con pompe sommerse [la pompa installata non è soprabattente, n.d.r.]
dovrebbero essere evitate e usate solamente dove non è praticabile un’installazione
soprabattente”.
La SOGEIM ha impugnato la comunicazione innanzi al TAR in quanto illegittima, infondata e
confliggente con gli obblighi del Comune in relazione alle modalità di svolgimento del collaudo,
che non consentono all’Ente pubblico, dopo la conclusione delle operazioni di collaudo, di
riaprire questioni già esaminate nel corso del collaudo, e - soprattutto - in quanto
l’interpretazione data dagli Uffici del Comune alla nota del Comando dei VVF è
arbitraria, palesemente errata e frutto di un abbaglio da parte degli Uffici comunali,
poiché il Comando Provinciale dei VVF non ha mai affermato che l’impianto non sia a
norma né tantomeno che sia necessario un imprecisato “adeguamento”. Il TAR, tuttavia,
in sede cautelare, ha respinto la richiesta di provvedimento di urgenza formulata dalla
SOGEIM, essendo carente il periculum in mora e - sorprendentemente - in quanto il richiesto
“adeguamento” della pompa avrebbe comportato una “spesa non ingente”, laddove in realtà
nessun adeguamento era stato indicato, né tanto meno ne era mai stato quantificato il costo.
Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR unicamente per carenza del
periculum.
Successivamente a tali decisioni, tuttavia, il 19 febbraio 2026, si è svolto, come richiesto dal
collaudatore, un incontro presso il Comando Provinciale di Latina dei Vigili del Fuoco, nel
corso del quale il progettista dell’impianto antiincendio, Ing. Silvestrini, illustrava le
caratteristiche tecniche dell’impianto e in particolare della pompa idraulica, perfettamente “a
norma” e certificata, e pertanto veniva chiarita l’inesistenza di “criticità” o di carenze
progettuali alle normative antiincendio. Peraltro, una sostituzione delle pompe installate,
oltre a non essere necessaria per nessuna norma vigente, non sarebbe neppure tecnicamente
possibile e comporterebbe una riprogettazione dell’impianto, con il posizionamento della
riserva idrica fuori terra o l’installazione di una pompa interrata, soggetta al rischio di
allagamento, trattandosi di zona posta a pochi metri da un fosso di competenza del consorzio
di bonifica.
In ogni caso, è opportuno chiarire che il nulla osta definitivo di sicurezza circa l’idoneità e
l’agibilità dell’impianto sportivo può essere concesso dal competente Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco solo in sede di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio
Attività), che deve necessariamente essere richiesta dal gestore effettivo dell’impianto,
e non dalla ditta costruttrice, e pertanto non può che seguire la presa in carico da parte
del Comune e l’affidamento della gestione.
A seguito del suddetto incontro, il 27 marzo 2026, il collaudatore ha inviato alla SOGEIM una
comunicazione nella quale, in termini vaghi e non del tutto comprensibili, prendendo atto di
quanto acclarato in merito alla pompa antiincendio, richiede la disponibilità della SOGEIM “ad
avviare le procedure per la convocazione della Commissione Provinciale di Vigilanza per i
locali di pubblico spettacolo per il relativo parere di agibilità dell'impianto sportivo”, attività che
dovrà essere svolta dal Comune dopo la presa in consegna del Palazzetto dello Sport in vista
dell’affidamento in gestione e della presentazione della SCIA ai VVF da parte del gestore.
Deve dunque ritenersi che, con l’incontro del 17 marzo 2025 e la successiva comunicazione
del collaudatore del 27 marzo 2025, sia definitivamente venuta meno la contestazione
inerente all’asserita inidoneità dell’impianto antincendio.
b) Presunta necessità di convocazione della CCVLPS
L’ultima nota ricevuta dalla SOGEIM da parte del Dirigente Urbanistica del Comune, Arch.
Gargano, il 6 febbraio 2026, oltre a invitare “a voler ottemperare all’adeguamento
dell’impianto antincendio in conformità alla norma richiamata dal Comando VV.F.”, afferma
che “successivamente al collaudo potrà essere convocata la CCVLPS al fine di acquisire il
parere favorevole di agibilità dell’impianto sportivo e consentire quindi al competente Settore
V la gestione delle procedure e di quanto ritenuto necessario per formalizzare la presa in
consegna delle stesse opere”
Se si comprende correttamente tale comunicazione, il Comune intenderebbe subordinare la
presa in carico dell’impianto, non solo a un adeguamento delle pompe non necessario e
neppure possibile, ma anche a ulteriori attività interne all’Amministrazione Comunale, che non
competono all'impresa appaltatrice e che presuppongono la previa presa in carico.
c) Presunta necessità di completamento delle opere di urbanizzazione
Nella comunicazione PEC del 6 febbraio 2026 ricordata, inoltre, si “invita infine la società a
completare la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria e segnatamente della
viabilità del Piano di Lottizzazione, come da obblighi convenzionali, che consentirà alla stessa
Amministrazione la valutazione dell’utilizzo in sicurezza dello stesso Palazzetto dello Sport”.
È necessario tener presente che le opere di urbanizzazione previste nella convenzione
devono essere realizzate, “per lotti funzionali”, entro la scadenza della Convenzione
stessa.
La SOGEIM, pur non essendo a ciò obbligata né dalla convenzione, né dal contenuto della
deliberazione di Giunta n. 97/2018, ha tuttavia iniziato tempestivamente la realizzazione del
“Quarto Lotto Funzionale”, costituito dalle strade e parcheggi necessari per rendere fruibile
l’impianto sportivo, in previsione della prossima consegna dell’impianto stesso, completato
come si è detto nell’aprile 2023.
Il Quarto Lotto Funzionale è stato in effetti completato nel maggio 2023, data nella quale
l’impresa ha richiesto al Comando di Polizia Locale il progetto di segnaletica stradale, che
doveva essere realizzato anch’esso a cura della SOGEIM ma su indicazioni del Comando. Il
Comando di Polizia Locale ha consegnato il nulla osta per la segnaletica alla SOGEIM solo il
10 aprile 2024 e il Quarto Lotto Funzionale è stato ultimato, con comunicazione formale di
chiusura dei lavori, il 9 maggio 2024.
Il 10 luglio 2025, con un ritardo di oltre un anno, il collaudatore, Ing. Raponi, ha completato il
collaudo e formalizzato il definitivo certificato di collaudo all’Amministrazione Comunale per il
sistema viario compreso nel Quarto Lotto Funzionale.
Tuttavia, a tutt’oggi - otto mesi dopo la certificazione di collaudo - l’Amministrazione
Comunale non ha ancora preso in carico le strade e i parcheggi, che quindi restano
esclusi dalla fruizione.
Alla luce di tali considerazioni, non è comprensibile l’“invito” del Comune a completare la
“viabilità del Piano di Lottizzazione come da obblighi convenzionali”, che dovrebbe consentire
all’Amministrazione “la valutazione dell’utilizzo in sicurezza” del Palazzetto dello Sport. Se,
con tale non chiara formula, l’A.C. volesse intendere che essa non può prendere in carico
l’impianto sportivo fino a quando non saranno completate tutte le strade previste nella
convenzione, che devono essere completate entro la scadenza della convenzione stessa, ciò
vorrebbe dire che nel 2018 il Comune avrebbe richiesto e autorizzato il completamento del
Palazzetto dello Sport, pur sapendo di non poterlo prendere in carico e utilizzare fino al
completamento di altre opere, non previste e non autorizzate: dunque pur sapendo di non
poterlo prendere in carico e utilizzare per un periodo di vari anni.
d) Presunta inidonea capienza o carenza di certificazioni per la capienza massima
dell’impianto sportivo
Dalle notizie di stampa sembra doversi evincere, inoltre, che l’Amministrazione Comunale
intenderebbe eccepire di non poter prendere in carico il Palazzetto dello Sport, in quanto la
convenzione urbanistica (del 2013) prevedeva la realizzazione di un Palazzetto dello Sport
“per 1800 posti”, mentre l’impianto realizzato consta attualmente di tribune per 1000 spettatori.
Come dianzi indicato, nel 2017 l’impianto sportivo è stato “rimodulato”, secondo indicazioni
dell’A.C., e autorizzato con deliberazione della Giunta comunale n. 97/2018, con una
capienza variabile da 1000 a 2000 spettatori, e pertanto con tribune installate per 1000 posti
e la possibilità di installare tribune temporanee per specifici eventi per ulteriori 1000 posti.
Il Comune ha autorizzato la costruzione dell’impianto sportivo, secondo il progetto presentato,
nel 2018, l’inizio lavori risale al 2020, il certificato di fine lavori all’aprile 2023 e il collaudatore
ha concluso il collaudo nell’aprile 2025, dichiarando nel certificato di collaudo che l’impianto è
conforme al progetto autorizzato e che ha una capienza attuale di 1000 spettatori.
Inoltre, è opportuno rilevare che il Comune ha deliberato ben due volte (deliberazione n.
226 del 16/12/2021 e n. 201 del 29/11/2022), considerata “la prossima ultimazione
dell’impianto sportivo, l’unico insistente sul territorio del Comune sia per la tipicità della sua
struttura, sia per l’elevata tecnologia di cui esso è dotato”, la procedura ad evidenza
pubblica per l’affidamento a un soggetto esterno della concessione d’uso e/o di
servizio dell’impianto sportivo e abbia chiesto (e conseguentemente ricevuto)
ripetutamente (il 10 settembre 2021 e il 7 febbraio 2022) alla SOGEIM la produzione di
documenti finalizzati a tale procedura, ma ha successivamente sospeso tale procedura e
- a tutt’oggi (!) - non l’ha mai più ripresa.
Non è quindi comprensibile che oggi, dopo otto anni dalla delibera autorizzativa della
costruzione, dopo sei anni dall’avvio della stessa, e dopo tre anni dal completamento,
gli Uffici del Comune improvvisamente si “accorgano” della rimodulazione intervenuta
nel 2017 e che vengano sollevati dubbi sulla coerenza dell’autorizzazione a suo tempo
concessa.
***
La SOGEIM ribadisce di aver completato la costruzione dell’impianto sportivo “Palazzetto
dello Sport” in modo perfettamente conforme al progetto autorizzato dalla Giunta Comunale
di Aprilia nel luglio 2018.
L’impianto è dotato di tutte le caratteristiche che lo rendono idoneo all’uso: impianti di
illuminazione, impianti igienici, pavimentazioni, uscite di sicurezza, impianti anti-incendio,
parcheggi esterni, ecc., commisurati alla capacità massima di 2000 spettatori, e dotato di
tribune installate per una capienza di 1000 spettatori, ma con campo di gioco, munito anche
di rete per pallavolo omologata, per plurime attività sportive, come da approvazione CONI.
L’impianto è pronto all’uso dall’aprile 2023.
L’Amministrazione Comunale ha ritardato con motivazioni pretestuose le attività preliminari
alla presa in carico:
- non ha nominato un RUP;
- non ha nominato un collaudatore nel termine previsto (60 giorni), procrastinando la
nomina per venti mesi, dall’aprile 2023 al dicembre 2024;
- non ha completato il collaudo nei termini previsti (30 giorni) e lo ha protratto dal
gennaio 2025 al luglio 2025;
- non ha dichiarato concluso il collaudo dopo la verifica delle prescrizioni, il 7 luglio 2025,
lamentando asserite carenze, in realtà inesistenti, con ulteriore ritardo a seguito della
conclusione delle operazioni di collaudo, dall’ottobre 2025 all’aprile 2026;
- ha sollevato nuove problematiche, inesistenti e mai prima indicate, il 6 febbraio 2026.
Si rileva che, se fosse vero che sussistono dubbi interpretativi in merito all’impianto anti-
incendio, come affermato dal Comune, non si comprenderebbe per quale motivo gli Uffici del
Comune non si siano rivolti tempestivamente ai Vigili del Fuoco già a seguito della fine lavori,
per ottenere chiarimenti, anziché attendere otto mesi dopo la conclusione del collaudo.
Inoltre, se fosse vero che, per prendere in consegna l’impianto sportivo, non è sufficiente il
completamento del “Quarto lotto funzionale” di strade e parcheggi (completato nel luglio 2025,
ma non preso in carico), non si comprende per quale motivo il Comune, nel 2018, avrebbe
autorizzato la costruzione dell’impianto sportivo, pur sapendo che la SOGEIM non era
obbligata a completare altre opere al di fuori di quelle rientranti nel Quarto Lotto Funzionale.
È inoltre opportuno ricordare che la SOGEIM ha già completato il 75% delle opere di
urbanizzazione e solo il 12% della cubatura residenziale e che, nel 2023 il Comune ha
richiesto la rimodulazione del sistema viario del Subcomparto, procedura tuttora non conclusa,
che conseguentemente blocca da oltre tre anni il completamento dell’iniziativa urbanistica.
D’altra parte, è legittimo domandarsi per quale ragione il Comune abbia sospeso e infine
rinunciato ad avviare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento a un soggetto
esterno della concessione d’uso e/o di servizio dell’impianto sportivo da esso deliberata per
ben due volte e non l’abbia mai più ripresa.
In definitiva, da quanto sopra esposto, appare che gli Uffici comunali, pur avendo richiesto
alla SOGEIM la realizzazione di un impianto sportivo di notevoli dimensioni e di non
esiguo valore, in realtà abbiano avuto successivamente dei “ripensamenti” e non
intendano assumere la presa in consegna dell’impianto per metterlo a disposizione
della collettività.
16.5°