Aprilia Possibile: "No ai rifiuti da Roma, verifiche su impianti"

Da Aprilia Possibile una nota per dire no alla spazzatura da Roma. "I rifiuti arrivano ad Aprilia perché Roma continua colpevolmente a rinviare l’individuazione di aree idonee a soddisfare le proprie...

A cura di Redazione
12 dicembre 2018 17:44
Aprilia Possibile: "No ai rifiuti da Roma, verifiche su impianti" -
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Da Aprilia Possibile una nota per dire no alla spazzatura da Roma. "I rifiuti arrivano ad Aprilia perché Roma continua colpevolmente a rinviare l’individuazione di aree idonee a soddisfare le proprie necessità, scaricando sui territori limitrofi i rifiuti della Capitale. Questa è la sola ragione di una invasione mascherata da emergenza e se non la si comprende di sicuro non potremo trovare la soluzione.

L’incendio
scoppiato ieri al TMB Salario è l’ennesimo episodio al quale viene
impropriamente conferito il carattere d’“urgenza”; ha tutta l’aria di essere una
strategia pianificata per abbandonare alle province i rifiuti di Roma. L’inerzia
è il miglior alleato di coloro che vogliono sfuggire alle proprie
responsabilità.

In
queste ore leggo di mobilitazioni di intere province pronte ad alzare le
barricate per impedire l’ingresso dei rifiuti sul loro suolo. Anche noi non
saremo da meno: è necessario far capire fin dalle prime battute che stavolta
facciamo sul serio. Per questo motivo è necessario tenersi pronti a far sentire
con forza la nostra voce nelle sedi deputate: la mia è una chiamata alla
partecipazione perché più siamo e più dovranno ascoltare le nostre
ragioni.

Oggi
sono venuta a conoscenza che la RIDA Ambiente ha manifestato la propria
disponibilità ad accogliere i rifiuti di Roma nei giorni di mercoledì, giovedì e
venerdì. La protezione derivante da un falso “stato di emergenza” vorrebbe far
ingoiare a questo, come ad altri territori, decisioni prese altrove senza aprire
alcuna discussione. La RIDA, come è noto, deve al Comune di Aprilia oltre 3
milioni di euro ma nessuno si sta occupando del danno che questo mancato
versamento produce ai cittadini e all’Ente in costante anticipazione di
cassa.

Lo
specifico qualora non fosse chiaro: la Regione Lazio non è la causa di questa
situazione, ma ha tutti gli strumenti per intervenire a tutela dei cittadini.
Per questo all’Assessore Massimiliano Valeriani vorrei chiedere queste poche e
semplici cose:

·         un
piano per uscire da una emergenza che “emergenza” non è: venga stabilita subito
una data di chiusura della crisi oltre che un crono programma che in maniera
condivisa e trasparente scandisca tutte le tappe per la sua gestione;

·         prepararsi
ad esercitare i poteri sostitutivi nel caso in cui Roma continui a rinviare
l’individuazione di un sito idoneo al trattamento dei rifiuti: questo è il vero
nodo;

·         aprire
immediatamente un tavolo con la RIDA Ambiente perché prima (e non dopo) di
ricevere i rifiuti dei romani il Comune incassi immediatamente il ristoro che
gli spetta: continuare a sottrarre queste risorse alla Città sarebbe aggiungere
il danno alla beffa e la Regione ha la capacità per garantire questo
risultato.

In
queste ore ricevo molti messaggi e telefonate che mi incoraggiano ad andare
avanti e lo faccio forte del mio ruolo istituzionale che prima di tutto mi
chiama alla tutela di questa comunità.

Saranno
giorni decisivi,  restiamo uniti!

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