Aprilia post "Assedio": Avs chiede la proroga del Commissariamento e nuove norme antimafia.
La deputata Piccolotti, della Commissione Antimafia, chiede di tutelare il territorio dopo l'operazione antimafia.
“Aprilia, dopo l’operazione “Assedio” convive ancora con equilibri criminali instabili, rischia nuove infiltrazioni mafiose ed il commissariamento va prorogato”: lo dichiara la deputata Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra, componente della Commissione Antimafia. “Finché le indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Roma non saranno chiuse, - sostiene - il commissariamento deve proseguire. E’ l’unico argine oggi disponibile a nuove infiltrazioni, - dice - come già accaduto ad Anzio e Nettuno”.
Elisabetta Piccolotti denuncia anche la mancanza di fondi contro il riciclaggio via criptovalute e la mancata riforma sulla rotazione dei dirigenti comunali corrotti. La Deputata critica il “no” della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera all’uso delle chat tra un prestanome del clan Senese e l'ex sottosegretario Delmastro, chiedendo trasparenza e zero protezioni alla politica.
“Aprilia resta un territorio ad alto rischio di infiltrazione mafiosa: dopo l'operazione ‘Assedio’ e gli arresti che hanno travolto l'amministrazione comunale, - commenta Elisabetta Piccolotti - la città convive ancora con equilibri criminali instabili con clan pronti a riorganizzarsi e inserirsi in nuovi vuoti di potere tra concessioni e caporalato. Finché le indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Roma non saranno chiuse, il commissariamento deve proseguire: è l'unico argine oggi disponibile a nuove infiltrazioni, come già accaduto ad Anzio e Nettuno.
Mentre chiediamo grande fermezza sul territorio - prosegue la deputata rossoverde della Commissione Antimafia - dobbiamo constatare che purtroppo in questa legislatura non sono state predisposte le norme e le risorse necessarie a potenziare il lavoro delle procure antimafia, a partire da quelle necessarie per perseguire il riciclaggio di denaro attraverso nuove tecnologie e criptovalute. Sono passati quasi quattro anni e non è ancora stata aggiornata la legge sullo scioglimento degli enti locali: Avs propone che ci siano misure di controllo, rotazione e sospensione anche dei dirigenti e funzionari comunali citati nelle relazioni di scioglimento.
Infine siamo amareggiati perché proprio ad un territorio come quello romano e laziale è arrivato ieri un pessimo messaggio, con il rifiuto della Giunta per le Autorizzazioni di permettere alla magistratura di visionare le chat tra un prestanome del clan Senese e l’ex-sottosegretario Delmastro. Se davvero si vuole combattere la criminalità organizzata - conclude Piccolotti - si parta da qui: trasparenza sulle indagini, non protezione della politica”.
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