Aprilia post "Assedio": Avs chiede la proroga del Commissariamento e nuove norme antimafia.

La deputata Piccolotti, della Commissione Antimafia, chiede di tutelare il territorio dopo l'operazione antimafia.

23 luglio 2026 12:48
Aprilia post "Assedio": Avs chiede la proroga del Commissariamento e nuove norme antimafia. -
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Aprilia, dopo l’operazione “Assedio convive ancora con equilibri criminali instabili, rischia nuove infiltrazioni mafiose ed il commissariamento va prorogato”: lo dichiara la deputata Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra, componente della Commissione Antimafia. “Finché le indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Roma non saranno chiuse, - sostiene - il commissariamento deve proseguire. E’ l’unico argine oggi disponibile a nuove infiltrazioni, - dice - come già accaduto ad Anzio e Nettuno”.

Elisabetta Piccolotti denuncia anche la mancanza di fondi contro il riciclaggio via criptovalute e la mancata riforma sulla rotazione dei dirigenti comunali corrotti. La Deputata critica il “no” della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera all’uso delle chat tra un prestanome del clan Senese e l'ex sottosegretario Delmastro, chiedendo trasparenza e zero protezioni alla politica.

“Aprilia resta un territorio ad alto rischio di infiltrazione mafiosa: dopo l'operazione ‘Assedio’ e gli arresti che hanno travolto l'amministrazione comunale, - commenta Elisabetta Piccolotti - la città convive ancora con equilibri criminali instabili con clan pronti a riorganizzarsi e inserirsi in nuovi vuoti di potere tra concessioni e caporalato. Finché le indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Roma non saranno chiuse, il commissariamento deve proseguire: è l'unico argine oggi disponibile a nuove infiltrazioni, come già accaduto ad Anzio e Nettuno.

Mentre chiediamo grande fermezza sul territorio  - prosegue la deputata rossoverde della Commissione Antimafia - dobbiamo constatare che purtroppo in questa legislatura non sono state predisposte le norme e le risorse necessarie a potenziare il lavoro delle procure antimafia, a partire da quelle necessarie per perseguire il riciclaggio di denaro attraverso nuove tecnologie e criptovalute. Sono passati quasi quattro anni e non è ancora stata aggiornata la legge sullo scioglimento degli enti locali: Avs propone che ci siano misure di controllo, rotazione e sospensione anche dei dirigenti e funzionari comunali citati nelle relazioni di scioglimento.

Infine siamo amareggiati perché proprio ad un territorio come quello romano e laziale è arrivato ieri un pessimo messaggio, con il rifiuto della Giunta per le Autorizzazioni di permettere alla magistratura di visionare le chat tra un prestanome del clan Senese e l’ex-sottosegretario Delmastro. Se davvero si vuole combattere la criminalità organizzata - conclude Piccolotti -  si parta da qui: trasparenza sulle indagini, non protezione della politica”.