Aprilia, processo Assedio: in aula inizia il contro esame. La difesa chiede “elementi certi”.

Richiesto di dichiarare inutilizzabili le trascrizioni delle intercettazioni, non ancora integrali.

13 maggio 2026 09:29
Aprilia, processo Assedio: in aula inizia il contro esame. La difesa chiede “elementi certi”. -
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Nuova udienza ieri in Tribunale a Latina per il processo Assedio, scaturito dall’indagine antimafia coordinata dalla DDA e che ad Aprilia ha portato nel luglio del 2024 all’arresto dell’allora sindaco Lanfranco Principi e di un’intera organizzazione capeggiata dal boss Patrizio Forniti e allo scioglimento del Comune per mafia. In aula ieri è iniziato il contro esame del Colonnello dei Carabinieri Riccardo Barbera che, all’epoca - al comando della Stazione di Aprilia - diede il via alle indagini.

Al collegio penale tutte le difese hanno richiesto di dichiarare inutilizzabili le trascrizioni delle intercettazioni, non ancora integrali, e di posticipare il controesame; ma entrambe le richieste sono state rigettate. La difesa dell’imputato Marco Antolini, ha chiesto, inoltre, elementi certi circa l’esistenza del presunto scambio elettorale politico-mafioso, evidenziando la mancanza di riscontri oggettivi rispetto alle intercettazioni. Le associazioni antimafia, costituitesi parte civile nel processo, hanno chiesto delucidazioni in merito alle ingerenze di Lanfranco Principi affinchè il Comune non si costituisse parte civile nel processo contro i Gangemi e Forniti. Così che poi avvenne.

L’udienza di ieri ha registrato anche un cambio di presidenza in seno al collegio penale: la giudice Francesca Zani ha preso il posto di Elena Nadile, quest’ultima trasferita a Roma.

La prossima udienza è fissata per venerdì 22 maggio, alle 10.00 del mattino: saranno sentiti altri testimoni, in particolare 4 vittime di estorsione.

Il 16 giugno, data della successiva udienza, si riprenderà con il contro-esame del Colonello Barbera.