APRILIA - Processo Assedio: tutto rinviato al 15 luglio. Le difese contro le associazioni antimafia

Processo Assedio: tutto rinviato al 15 luglio, per la seconda udienza. In quella data si discuterà se accogliere o meno le costituzioni di parte civile presentate dalle associazioni Libera, Reti di Gi...

A cura di Redazione
10 giugno 2025 17:33
APRILIA - Processo Assedio: tutto rinviato al 15 luglio. Le difese contro le associazioni antimafia -
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Processo Assedio: tutto rinviato al 15 luglio, per la seconda udienza. In quella data si discuterà se accogliere o meno le costituzioni di parte civile presentate dalle associazioni Libera, Reti di Giustizia e Caponnetto e dal Comune di Aprilia. La linea difensiva di tutti gli imputati (sono una ventina, compreso l’ex sindaco Principi) è apparsa subito compatta nell’obiettivo di estromettere le associazioni antimafia e impedirne le richieste di risarcimento per il danno di immagine creato alla città e alla collettività. "E' chiaro l'intento da parte delle difese di smontare il fulcro di questo processo, ovvero il collegamento tra le mafie tradizionali e la criminalità nata sul territorio - Ha commentato Irene Giusti di Reti di Giustizia - noi in particolare siamo citati spesso in questa inchiesta ed è proprio dalla nostra richiesta di costituirci parte civile nel 2019 contro il gruppo di Sergio Gangemi che emerse la condotta difensiva dell'ex sindaco verso il gruppo capeggiato da Forniti. Non molliamo, noi proseguiremo con le nostre attività nel difendere il territorio e la nostra comunità".

Il collegio penale - presieduto dal giudice Elena Nadile e composto a latere da Enrica Villani e Paolo Romano - ha deciso quindi di rinviare tutto a luglio. La nostra inviata Maria Corsetti.

  1. udienza Assedio


Il Processo Assedio - che ha portato a sciogliere per mafia il Comune di Aprilia - ha preso il via con un grande assente: l’ex sindaco Lanfranco Principi - difeso dagli avvocati Andrea Barbesin ed Emilio Siviero - ha deciso di non comparire in aula. Principi è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Ha deciso di non comparire anche l’imprenditore Marco Antolini al momento detenuto a Torino.

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