Aprilia - Progetto Alzheimer, l'Asam: "Spazi occupati senza autorizzazione, anche per feste personali"
In risposta all’articolo “Aprilia – Messo da parte il progetto per i malati di Alzheimer, Pd: “Persone fragili senza tutela”, nel quale si riporta un intervento del Partito Democratico l’Azienda Speci...
In risposta all’articolo “Aprilia – Messo da parte il progetto per i malati di Alzheimer, Pd: “Persone fragili senza tutela”, nel quale si riporta un intervento del Partito Democratico l’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, in virtù della funzione svolta in favore della collettività della Città di Aprilia e alla luce delle dichiarazioni riportate nell’articolo summenzionato, ritiene doveroso effettuare le seguenti, necessarie precisazioni, poiché nell’articolo sono state riportate affermazioni non rispondenti al vero e, soprattutto, sono state taciute le reali motivazioni che hanno portato alla necessità di interrompere la fruizione di spazi da parte dell’Associazione all’interno del Centro Alzheimer:
- L’autorizzazione al funzionamento del Centro Diurno Alzheimer rilasciata dalla ASL competente è vincolata a precisi requisiti strutturali e dimensionali, in particolare al rapporto tra superficie disponibile e numero di utenti accolti (cfr. D.P.C.M. 12 gennaio 2017, “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza”): il protrarsi dell’utilizzo dei locali da parte dell’Associazione non sarebbe stato più garantito il rispetto di tali parametri e il Centro avrebbe perso i requisiti minimi previsti dalla normativa.
- L’Associazione Alzheimer occupava gli spazi senza alcun titolo autorizzativo e in maniera difforme dalle prescrizioni previste (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”). Inoltre, alcuni comportamenti risultavano non consoni alla corretta gestione del Centro, con utilizzo improprio degli ambienti destinati agli utenti. Da ultimo, si segnala che gli stessi locali sono stati adoperati per iniziative estranee alla finalità istituzionale del servizio, come feste private e ricevimenti in occasione di ricorrenze o festeggiamenti personali.
- È opportuno, inoltre, sottolineare che l’Associazione ha in più occasioni tenuto un atteggiamento poco consono nei confronti delle famiglie degli utenti, anche quando queste non si rivolgevano direttamente alla ODV, facendo in modo di veicolarle comunque all’interno dell’associazione.
Alla luce di quanto sopra, la decisione assunta dalla nostra Azienda è stata dettata esclusivamente dall’esigenza di garantire il pieno rispetto della normativa vigente, la tutela degli utenti e la regolare funzionalità del Centro Alzheimer.
Si ricorda che l’A.S.A.M., in virtù di convenzione sottoscritta con il Comune di Aprilia risalente all’anno 2003, giusta delibera del 14.10.2003, così come confermata con ulteriore Autorizzazione del medesimo Ente Comunale del 14 aprile 2020, è titolare in via esclusiva della gestione dei locali in oggetto, proprio a far data dall’anno 2003. L’Associazione Alzheimer Uniti Aprilia ODV, sino alla riconsegna dei locali, ha occupato sine titulo le stanze concesse in gestione in via esclusiva alla ASAM, nonostante la stessa avesse più volte sollecitato - senza esito - il rilascio degli spazi detenuti illegittimamente. L’associazione presieduta dal sig. Piantadosi soltanto nel 2019 richiedeva al Comune di Aprilia, per tramite dell’ASAM, di poter collaborare con quest’ultima in virtù del fatto che l’Azienda Speciale, di concerto con l’amministrazione comunale e per conto della stessa, avesse attivato il “Centro Assistenza Alzheimer”, sito in Via delle Margherite n. 167 in Aprilia (LT). L’Ass.ne Alzheimer Uniti Aprilia, infatti, in seguito all’attivazione di tale struttura ad opera dell’ASAM, nel 2019 ha chiesto la disponibilità di una stanza all’interno del Centro suindicato.
Tale richiesta, seppur non espressamente respinta dal Comune di Aprilia, è stata subordinata al benestare - mai fornito - dell’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, proprio in virtù della sua natura di ente strumentale del Comune e possessore dei locali in oggetto. Tanto è vero, che in data 23 aprile 2024 l’Associazione Alzheimer, tramite il proprio Presidente, ha rinnovato la richiesta di utilizzo di uno spazio all’interno della struttura, richiamando la pregressa corrispondenza dell’anno 2019, e chiedendo formalmente un incontro per concordare un disciplinare di utilizzo. L’ASAM, avendo già attivato autonomamente una struttura a servizio dei malati di Alzheimer, non ha mai fornito alcun consenso, né tantomeno ha mai discusso alcun disciplinare di utilizzo dei locali con l’associazione del sig. Piantadosi Ciò nonostante, i locali suindicati sono stati ugualmente occupati - senza titolo né riconoscimento di alcun diritto - dall’Associazione Alzheimer Uniti Aprilia - Odv. Con comunicazioni del 31.05.2024 e dell’11.06.2024, l’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, il persona del Collegio dei Liquidatori, ha intimato al signor Giovanni Piantadosi di liberare lo spazio occupato dall'Associazione Alzheimer Uniti Aprilia, reiterando tale richiesta anche in data 29 luglio 2024. L’Associazione Alzheimer Uniti Aprilia - Odv ha riscontrato soltanto l’ultima richiesta, insistendo nel sostenere di aver diritto all’utilizzo dei locali, ma senza fornire alcun titolo idoneo e valido a giustificare la detenzione degli stessi. Chiarita l’assenza di ogni diritto in tal senso, in data 19 dicembre 2024 l’Associazione Alzheimer Uniti Aprilia - ODV ha rilasciato l’immobile - dopo molte richieste - rimettendolo nella disponibilità dell’ASAM, unico soggetto titolato alla detenzione.
L’utilizzo non autorizzato da parte della Associazione del sig. Piantadosi ha causato un grave pregiudizio all’ASAM, impossibilitata a disporre di locali necessari e funzionali alla propria attività di Ente strumentale del Comune di Aprilia, determinato dall’impossibilità di svolgervi quelle attività poiché i locali di cui sopra erano occupati.
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