Aprilia resta “a piedi” con l'entrata in vigore del nuovo piano regionale Tpl.
Gli interventi di Lorenzo Salvatore della segretaria del Partito Democratico di Aprilia e del movimento “Agire - Idee e Territorio".
Il nuovo piano regionale sul Trasporto pubblico Locale, entrato in vigore il 1° luglio, ha portato caos e malumori anche ad Aprilia. La rivoluzione dei bus, infatti, lascia a piedi i pendolari. La denuncia arriva da Lorenzo Salvatore della segretaria del PD di Aprilia, che attacca la nuova riforma regionale: a causa di orari tagliati, ad esempio, il primo bus per la stazione parte solo dopo le 8.00 del mattino e l’ultimo rientra prima delle 18.00. Una beffa per centinaia di lavoratori e studenti, che coincide drammaticamente anche con l’aumento delle strisce blu in città. Il Partito Democratico ha quindi avviato una raccolta di segnalazioni tra i cittadini per costringere Astral e la Regione Lazio a rivedere immediatamente il piano. I cittadini lamentano corse ridotte, collegamenti peggiorati e fasce orarie fondamentali completamente scoperte.
“Il diritto alla mobilità - ha commentato Lorenzo Salvatore - non può essere sacrificato per far spazio ad una riorganizzazione che, almeno ad Aprilia, sta già mostrando gravi criticità.”
Il nuovo piano regionale del trasporto pubblico locale basato sulle Unità di Rete (UdR), ha inserito Aprilia nell’UdR 10 “Litorale Sud”.
“Una riforma così importante - prosegue - avrebbe dovuto migliorare il servizio, rendendolo più efficiente e maggiormente integrato con la rete ferroviaria. Invece, le prime esperienze dirette dei cittadini raccontano una realtà completamente diversa: corse ridotte, collegamenti peggiorati e fasce orarie fondamentali completamente scoperte.”
Tra le criticità più evidenti emerge quella del collegamento tra il quartiere Toscanini e la stazione ferroviaria di Aprilia. Secondo i nuovi orari, il primo autobus in partenza dalla fermata di Villa Silvana è previsto soltanto alle 8.13, rendendo impossibile raggiungere i treni delle prime ore del mattino, utilizzati quotidianamente da centinaia di lavoratori, studenti e militari. Ancora più incomprensibile è la situazione serale: l’ultima corsa dalla stazione ferroviaria è programmata alle 18.11, lasciando senza alcun collegamento chi rientra dal lavoro o dall’università nelle ore successive.
È un’organizzazione che sembra ignorare completamente le esigenze reali dei pendolari. Le prime corse della mattina e quelle della sera rappresentano proprio le fasce orarie che avrebbero dovuto essere maggiormente tutelate. Invece sono state proprio quelle più penalizzate.”
Il PD ricorda inoltre che le linee orari precedenti, garantivano una maggiore sincronizzazione con gli orari ferroviari, consentendo un’integrazione più efficace tra autobus e treno, elemento essenziale per una città come Aprilia, che vive quotidianamente il fenomeno del pendolarismo.
“Il paradosso è evidente. Da una parte la Regione presenta la riforma parlando di maggiore integrazione e collegamenti più efficienti con le stazioni ferroviarie, dall’altra i nuovi orari rendono impossibile raggiungere molti dei treni utilizzati ogni giorno dai cittadini.”
Il Partito Democratico sottolinea inoltre come queste criticità arrivino in un momento particolarmente delicato per la mobilità cittadina.
“Proprio mentre ad Aprilia entrano in vigore gli aumenti delle tariffe delle strisce blu e l’ampliamento delle aree di sosta a pagamento, i cittadini si ritrovano con un trasporto pubblico meno funzionale. Chi vorrebbe lasciare l’auto a casa oggi scopre di avere meno alternative rispetto al passato. È una contraddizione evidente rispetto agli obiettivi di mobilità sostenibile e alla qualità dei servizi pubblici destinati alla cittadinanza.”
Per questo motivo il PD di Aprilia avvia una raccolta di osservazioni e segnalazioni da parte dei cittadini, dei pendolari, degli studenti e delle associazioni, con l’obiettivo di predisporre un documento da trasmettere ad Astral, alla Regione Lazio e al Comune di Aprilia, chiedendo l’immediata revisione degli orari e dei collegamenti maggiormente penalizzati.
“Le esperienze maturate in altri territori dove le Unità di Rete sono già partite hanno dimostrato che i correttivi sono possibili e che molte amministrazioni hanno già chiesto modifiche ai nuovi servizi. Chiediamo che anche per Aprilia si intervenga rapidamente, senza attendere mesi mentre i cittadini continuano a subire i disagi e a pagarne il conto.”
“Invitiamo tutti gli utenti del trasporto pubblico a inviarci segnalazioni puntuali sui disservizi riscontrati. La mobilità rappresenta un diritto fondamentale e non può diventare un ostacolo per chi ogni giorno studia, lavora o si sposta per esigenze familiari. Il nostro impegno sarà quello di portare queste istanze ai tavoli istituzionali competenti affinché la riorganizzazione venga corretta e costruita realmente sui bisogni delle persone, non soltanto sulla carta”.
Dopo le critiche sollevate dal Partito Democratico sulla riforma della mobilità, anche il movimento “Agire - Idee e Territorio" lancia l'allarme sul nuovo trasporto pubblico gestito da Astral. Secondo il movimento, i tagli hanno letteralmente isolato pendolari e studenti, lasciando ben sette treni del mattino scoperti da bus e riducendo le corse del 28%. Anche Agire ha, quindi, richiesto un incontro urgente ai vertici dell'azienda regionale per ridisegnare gli orari in base alle coincidenze dei treni e per coprire i quartieri attualmente esclusi prima della ripresa scolastica di settembre.
I numeri. I sette treni feriali per Roma in partenza da Aprilia tra le 5:24 e le 8:16 — i treni di lavoratori e studenti — non hanno più alcun collegamento bus. La prima corsa utile verso la stazione parte alle 8:13 da Villa Silvana e arriva quando l’ultimo treno del mattino è già passato. La sera, l’ultima corsa dalla stazione è alle 18:11: chi rientra da Roma dopo quell’ora resta a piedi. Con la rete precedente il servizio copriva la stazione dalle 4:55 del mattino alle 21:20 della sera.
“Nel complesso, - commenta Agire - l’offerta feriale scende da circa 135 a 98 corse al giorno (–28%). Sul corridoio principale, tra la zona Toscanini/Via Inghilterra e la stazione, le corse crollano da 40 a 16: – 60%. Restano senza alcun servizio Frassineto e Borgata AGIP, Pantanelle e Pozzo dell’Inferno; è da chiarire la copertura di Casalazzara. E negli orari pubblicati non compare una sola corsa disegnata sugli orari scolastici: a settembre, con la riapertura delle scuole, il problema è destinato ad esplodere.
A tutto questo si aggiunge il contesto: mentre spariva il bus per la stazione, la sosta a pagamento si estendeva in tutta la città e il costo del parcheggio in stazione per gli abbonati, secondo le segnalazioni dei cittadini, è quintuplicato. Un doppio colpo per chi ogni giorno prende il treno per lavorare o studiare.
Riconosciamo gli elementi positivi della nuova rete: il servizio domenicale sulla linea AP4, il raddoppio del collegamento con Campoleone, la circolare AP3 attiva tutto l’anno, la tariffazione integrata con Cotral e Metrebus. Proprio per questo il punto non è la riorganizzazione in sé, ma dove si è scelto di tagliare: sul collegamento casa–treno, cioè sulla vita quotidiana delle persone.
Non contestiamo il modello delle Unità di Rete, contestiamo un disegno costruito senza guardare gli orari dei treni — dichiarano dal movimento AGIRE – Idee e Territorio. «Una rete di trasporto urbano che in una città di pendolari non porta nessuno al primo treno e non riporta a casa nessuno dopo le 18 non è una rete: è un servizio che rinuncia al suo compito principale. I correttivi sono possibili, puntuali e a costi contenuti.
Chiediamo di discuterli subito, prima che a settembre il disservizio investa anche gli studenti.»
AGIRE formalizzerà al più presto la richiesta di un incontro urgente all’Amministratore Unico di Astral S.p.A., Giuseppe Simeone, per richiedere:
1. corse mattutine in coincidenza con i treni delle 5:24, 6:25, 7:05, 7:22, 7:35, 7:48 e 8:16;
2. l’estensione serale delle partenze dalla stazione almeno fino alle 21:30;
3. un piano dei servizi scolastici pubblicato prima dell’inizio dell’anno scolastico;
4. la copertura delle zone escluse — Frassineto/Borgata AGIP, Pantanelle/Pozzo
dell’Inferno, Casalazzara — anche attivando il trasporto a chiamata previsto dal modello UdR;
5. un tavolo permanente di monitoraggio con verifica dei risultati a 90 giorni.
Il trasporto pubblico si giudica da una cosa sola: se porta le persone dove devono andare, quando devono andarci. Oggi ad Aprilia non lo fa. Correggerlo è possibile, e va fatto subito”.
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