Aprilia - Reti di Giustizia: "Chi ha coperto la fuga di Forniti in paese extra-Ue?"
“Una notizia che aspettavamo da tempo”, così Reti di Giustizia - Il Sociale contro le mafie ha commentato l’arresto del boss Patrizio Forniti e della moglie Monica Montenero sulle pagine di oggi 21 no...
“Una notizia che aspettavamo da tempo”, così Reti di Giustizia - Il Sociale contro le mafie ha commentato l’arresto del boss Patrizio Forniti e della moglie Monica Montenero sulle pagine di oggi 21 novembre del quotidiano Latina Oggi. L’associazione antimafia si è già costituita parte civile al processo “Assedio”, nel quale è imputato anche il 53enne.
“Forniti, infatti, - spiega Reti di Giustizia - è considerato al vertice del cosiddetto clan autoctono del territorio pontino, operante in stretta connessione con le famiglie ‘ndranghetiste attive ad Aprilia, Roma e sul litorale (Gangemi, Gallace e Madaffari), e capace di controllare progressivamente attività imprenditoriali nonché l’amministrazione comunale di Aprilia. Sono tanti gli interrogativi che, qualora trovassero risposta (circostanza difficile a nostro avviso, stante la caratura criminale di Forniti e la condotta tenuta nei precedenti arresti), permetterebbero di continuare a tessere la trama delle connessioni mafiose tra il clan e la “borghesia mafiosa” locale e non, composta da imprenditori, professionisti e esponenti politici: come hanno potuto fuggire, proprio a ridosso degli arresti, all’operazione assedio del luglio 2024? Come sono riusciti a rifugiarsi in Marocco, un paese extra-UE, superando la polizia di frontiera con passaporti falsi nonostante i controlli sempre più sofisticati? Con quali risorse e coperture sono riusciti a sostenere la latitanza per quasi un anno e mezzo?
Intanto il processo Assedio prosegue a Latina e rinnoviamo l’invito a seguirlo con attenzione (la prossima udienza è prevista per il 5 dicembre e, come parte civile, saremo come sempre in Tribunale)”.
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