Aprilia - Rosselli, la risposta della dirigente: "Non comprendo questa protesta"

Risponde tramite una circolare, la dirigente dell’Istituto Rosselli di Aprilia, Antonietta De Luca, dopo la presa di posizione di sindacati (Cgil in testa) e lavoratori che dal 30 maggio scorso hanno...

A cura di Redazione
04 giugno 2025 17:29
Aprilia - Rosselli, la risposta della dirigente: "Non comprendo questa protesta" -
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Risponde tramite una circolare, la dirigente dell’Istituto Rosselli di Aprilia, Antonietta De Luca, dopo la presa di posizione di sindacati (Cgil in testa) e lavoratori che dal 30 maggio scorso hanno dichiarato lo stato di agitazione. Le maestranze hanno informato il Prefetto di Latina e l’Ufficio scolastico e chiesto un tavolo urgente “per affrontare - spiegano -  una situazione che in quest’ultimo anno è diventata ingestibile”. La De Luca invece dice: “Non ho ricevuto i documenti condivisi nell’assemblea del 27 maggio, non si comprendono i motivi di tale protesta - spiega la dirigente del Rosselli - non sono io l’artefice di questo clima di tensione e conflitto. Ne sono una vittima”. La dirigente ha poi affermato di aver fatto ricorso per comportamento antisindacale dopo le affermazioni della Cgil.

I sindacati sono stati molto duri con la dirigente scolastica del Rosselli, l’hanno accusata di scarsa comunicazione, scarsa trasparenza, di aver umiliato i professori e fatto muro con gli studenti. Situazioni di caos che hanno generato un clima di tensione nell’istituto apriliano. Ora che l’anno scolastico sta per concludersi si chiedono provvedimenti.

Nel frattempo al dirigente De Luca ha preferito scrivere nero su bianco il suo punto di vista e ha risposto ad alcune questioni tramite una circolare datata 3 giugno 2025.

Ecco il testo

Oggetto: Comunicazioni D.S. sulla contrattazione integrativa d’istituto e sullo stato di agitazione  del personale dichiarato da FLC CGIL, CISL SCUOLA e GILDA UNAMS in data 27/05/2025.

Con la presente si fa presente che le relazioni sindacali sono in corso e che, se malgrado la qui ribadita disponibilità e l’impegno della D.S. a raggiungere l’accordo, in data 06-06-2025 non si dovesse giungere alla firma dell’Ipotesi di contratto integrativo d’istituto a.s. 2024-25, non sarà possibile per l’Amministrazione procedere ai pagamenti relativi agli incarichi aggiuntivi svolti. Si precisa che l’Atto Unilaterale è uno strumento cui la Parte Datoriale ricorre eccezionalmente. Non si ravvisa dunque l’opportunità di tornare a formalizzarlo: arrivare alla firma dell’accordo è indispensabile per procedere regolarmente ai pagamenti entro il 31 Agosto 2025. Si attira, inoltre, l’attenzione sulla proclamazione pubblicata presso la Bacheca sindacale dell’Istituto contenente il seguente testo: “Le scriventi OO.SS, a seguito delle denunce del personale docente e ATA e i documenti condivisi durante l’assemblea odierna presso l’istituto I.I.S. “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia (LT) e del mandato conferito con votazione unanime (3 astenuti) proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’istituto con la conseguente adozione di iniziative di mobilitazione che verranno condivise con il personale della scuola. La gravità della situazione denunciata dal personale ed il clima di grande tensione e conflitto, che le stesse organizzazioni hanno potuto verificare, ha reso necessario questa iniziativa che nasce comunque nello spirito ricercare soluzioni positive per la scuola che rimuovano le motivazioni per ulteriori sviluppi del contenzioso”.

Sul tema sembra indispensabile informare i destinatari in indirizzo che:

  1. non si ha alcuna notizia delle denunce cui allude il testo;
  2. non si ha alcuna notizia dei documenti condivisi durante l’assemblea sindacale del 27/05/2025;
  3. non si comprende il senso dell’azione posta in essere dal momento che le trattative sono aperte

e non si sono verificati irrigidimenti né conflitti in sede di Tavolo Negoziale, in seguito all’occasione di chiarimento cercata e organizzata dalla sottoscritta tra la seconda metà del mese di Dicembre 2024 e la seconda metà di Gennaio 2025; d. alla data odierna, come Parte Datoriale, la dirigente scolastica non ha ricevuto nel corso delle recenti sedute del Tavolo alcuna richiesta da parte dei lavoratori. La Parte Sindacale (R.S.U. e OO.SS.) si è pronunciata circa la necessità di integrare in  alcuni punti la Parte Normativa e la Parte Datoriale non ha opposto resistenza né ha intravisto ragioni per negare questa possibilità, aggiornando il testo nel corso dell’ultima seduta sotto gli occhi di tutti i partecipanti. e. non si comprende il senso dell’azione posta in essere dal momento che le trattative sono aperte e che la discussione della Parte Economica del contratto integrativo d’istituto, nel corso della seduta del Tavolo Negoziale del 27/05/2025, non è nemmeno iniziata. Come previsto, la Parte Datoriale aveva inviato con l’anticipo dovuto la sua Proposta per creare le condizioni, affinché fosse discussa al Tavolo e presumibilmente nel corso dell’assemblea sindacale. f. fino a questo momento (sera del 01/06/2025, come da screenshot allegati) non si ha alcuna notizia del verbale dell’assemblea sindacale del 27/05/2025, mentre la stampa ha già pubblicato diversi articoli sullo stato di agitazione. In definitiva, non è dato sapere su quali argomenti di competenza negoziale non si stia trovando l’accordo ed è mio personale convincimento che tale metodologia non supporti nella sostanza l’affermazione “questa iniziativa che nasce comunque nello spirito ricercare soluzioni positive”, dal momento che le soluzioni positive si costruiscono nel dialogo e nelle giuste sedi, in questo caso durante il Tavolo Negoziale. Circa il clima di grande tensione e conflitto, preme a chi scrive denunciare con forza di esserne vittima, e non artefice, dall’esordio dell’anno scolastico: la pressione è fortissima ormai da molti mesi e sta crescendo sempre di più. Con quale obiettivo? L’accusa di negare il dialogo è totalmente infondata e viene attribuita senza scrupoli alla sottoscritta che ha già confutato con successo tutte le accuse e le osservazioni false e approssimative mosse nel contesto del ricorso per condotta antisindacale dalla FLC-CGIL. Attualmente pare si stia verificando la stessa dinamica dello scorso anno: al Tavolo negoziale si discutono argomenti diversi da quelli anche non attinenti alle  competenze del Tavolo che, deduco da quanto leggo sui giornali, si affrontano esclusivamente nelle sedi da cui la Parte Datoriale - giustamente - è esclusa, come l’assemblea sindacale. Chi è che nega il dialogo dunque? La falsità, la scorrettezza e la malafede sono già state stigmatizzate nella sentenza del Tribunale del Lavoro. Forse di questo dovrebbero tenere conto tutte le sigle, senza approfittare dell’eleganza di chi non fa pesare abbastanza in termini di rapporti interpersonali questa vittoria, vittoria alla quale, incredibilmente, nemmeno la stampa, che pubblica con enorme frequenza articoli dai contenuti discutibili, ha dedicato lo spazio necessario a farne comprendere il peso. Le ragioni di tanta ostilità sembrano dall’esordio esageratamente sproporzionate rispetto alle decisioni prese - decisioni peraltro pienamente legittime -. Resta aperto l’interrogativo che condivido con tutti voi: “Perché?” e soprattutto: “Perché tentare ancora una volta di esasperare l’atmosfera nel periodo dell’anno più delicato per le studentesse e per gli studenti?”. Ammesso e non concesso che la dichiarazione firmata da 3 sigle su 6 di questo stato di agitazione sia legittima alla luce degli aspetti sopra evidenziati, si attira l’attenzione di tutto il personale sulle regole da rispettare nel caso decida, anche di fronte a questi chiarimenti, di metterla in atto.  A latere e a scanso di equivoci, viste le accuse di condotta  repressiva che continuano ad essere ingiustamente attribuite a chi scrive persino in sede pubblica, oltre che presso la Prefettura di Latina, presso il Direttore Generale dell’USR Lazio, presso l’Ambito Territoriale di Latina e presso l’Ispettorato del Lavoro, si ricorda che i dirigenti scolastici hanno l’obbligo di attivare l’azione disciplinare in presenza di violazione dei codici disciplinari, così come di subirla quando sbagliano, se sbagliano.

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Antonietta De Luca,

una Lavoratrice come le Altre

 

 

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