Aprilia - Rottamazione tributi, Agire: “C’è ancora un mese per decidere”
Il gruppo Civico Agire torna sulla rottamazione dei tributi locali con un elemento nuovo e decisivo
Il gruppo Civico Agire torna sulla rottamazione dei tributi locali con un elemento nuovo e decisivo, comunicato ufficialmente dall’ANCI: la Commissione Finanze del Senato ha approvato, in sede di conversione del decreto-legge n. 63/2026, l’emendamento che proroga dal 30 giugno al 31 luglio
2026 il termine entro cui i Comuni possono deliberare l’adesione alla cosiddetta “rottamazione
quinquies”, la definizione agevolata estesa agli enti territoriali dal d.l. 38/2026, convertito nella
legge n. 88/2026. Una proroga richiesta da ANCI e IFEL proprio per dare agli enti il tempo di una
valutazione adeguata.
Entro il nuovo termine il Comune deve completare tre passaggi: adottare il provvedimento di
adesione, pubblicarlo sul sito istituzionale — momento da cui decorre la sua efficacia — e
trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il quadro tecnico di riferimento è già
disponibile nella nota IFEL del 18 maggio 2026.
Non solo: lo scorso 9 giugno l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio portale
le istruzioni operative e il modello di adesione per gli enti territoriali. Il quadro normativo e
operativo è quindi completo. Ciò che manca è soltanto la decisione.
«Registriamo con favore che anche altre forze politiche apriliane condividano questa misura –
dichiara Agire –. Non ci interessa rivendicare la paternità della proposta, che peraltro un
componente del nostro gruppo aveva avanzato già in passato e che è stata sostenuta nel tempo
da esponenti di destra e di sinistra. Ci interessa il risultato: che Aprilia aderisca, e che lo faccia
con atti tecnicamente solidi, nei tempi previsti.»
Agire richiama l’attenzione su un aspetto operativo che ritiene essenziale conoscere con
precisione. La misura si articola su due binari: da un lato l’adesione, tramite apposito
provvedimento da trasmettere all’AdER, per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1°
gennaio 2000 al 31 dicembre 2023; dall’altro la facoltà per il Comune di adottare un proprio
regolamento per la definizione agevolata delle entrate gestite in riscossione diretta. Due strumenti
distinti, entrambi da valutare, perché solo così la misura dispiega il massimo beneficio per i
contribuenti e per le casse comunali. Va peraltro osservato che la gestione commissariale,
esercitando i poteri del Consiglio, può deliberare con tempi più rapidi di qualsiasi
assemblea elettiva: i quarantanove giorni che ci separano dalla scadenza sono più che
sufficienti per un’istruttoria seria.
«Alla Commissione Straordinaria non chiediamo un atto di fede, ma una valutazione tecnica,
economica e normativa, oggettiva e nel merito – prosegue il gruppo –. I numeri sulla riscossione
del nostro Comune, evidenziati anche dagli organi di controllo, parlano da soli: somme che
rischiano di restare inesigibili possono tornare nella disponibilità dell’ente, mentre famiglie e
imprese avrebbero finalmente un percorso sostenibile, fino a 54 rate bimestrali, per mettersi in
regola senza sanzioni e interessi. Le buone idee non hanno colore politico: scartarle a priori
perché provengono dalla politica sarebbe un errore che la città non può permettersi. Siamo certi
che il rigore del mandato commissariale si tradurrà in un esame serio e senza preclusioni.»
Il gruppo invita pertanto la Commissione Straordinaria e gli uffici competenti ad avviare
immediatamente l’istruttoria, ora che le regole operative sono pubblicate e la proroga
concede un mese in più, e ad adottare entro il 31 luglio tutti gli atti necessari all’adesione.
«Ad Aprilia non servono gare di rivendicazione, servono soluzioni – conclude Agire –. Noi
continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: studiare i dossier, verificare le norme,
indicare strade percorribili. È questo il modo di fare politica che proponiamo alla città
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