Aprilia - Scuola e disabilità: "Studenti lasciati soli". L’allarme di famiglie ed educatori
Garantite solo le ore di sostegno scolastico: cancellati i servizi di assistenza specialistica e i laboratori inclusivi. «La scuola fa l'impossibile, ma senza risorse non basta».
Aprilia - I tagli ai fondi destinati al diritto allo studio continuano a colpire la parte più vulnerabile della scuola italiana: gli alunni e le alunne con disabilità e con bisogni educativi speciali. In diversi istituti del territorio si sta consumando una crisi silenziosa ma gravissima, che priva i ragazzi delle ore di assistenza specialistica all'autonomia e alla comunicazione e dei laboratori scolastici dedicati, strumenti indispensabili per un reale percorso di inclusione. Una tematica già affrontata da Radio Studio 93 poco prima dell’inizio della scuola. Oggi sono le famiglie a lanciare un nuovo grido di aiuto.
“A oggi, - spiegano molte mamme - la situazione per molte famiglie è limite: ai ragazzi vengono garantite unicamente le ore di sostegno scolastico previste per legge, mentre sono state drasticamente ridotte o del tutto azzerate le risorse per i servizi di assistenza ad personam e per le attività educative e laboratoriali pomeridiane o di supporto”.
La scuola in trincea, ma le risorse sono finite
Si tratta di un quadro che non deriva da una mancanza di sensibilità da parte delle scuole. I dirigenti scolastici, i docenti e il personale ATA stanno facendo tutto il possibile per tamponare le emergenze e non lasciare nessuno indietro, riorganizzando orari e spazi con enormi sacrifici personali e professionali. “Tuttavia, - sottolineano i genitori - la buona volontà della comunità scolastica non può sostituirsi alle risorse economiche degli enti locali e del Ministero. L’assistenza specialistica e i laboratori creativi, motori e sociali non sono un "extra" o un privilegio: rappresentano il ponte essenziale per permettere a questi ragazzi di vivere la scuola non come un semplice luogo di custodia, ma come uno spazio di crescita, apprendimento e relazione. Tagliare questi servizi significa limitare il loro diritto costituzionale all'istruzione e all'integrazione”.
Le richieste delle famiglie e della comunità
Le famiglie dei ragazzi, esasperate e preoccupate per il futuro dei propri figli, chiedono un intervento urgente e risolutivo da parte delle istituzioni e degli enti competenti.
L'appello rivolto alle amministrazioni è chiaro:
“Ripristinare immediatamente i fondi destinati ai servizi di assistenza specialistica all'autonomia e alla comunicazione. - Dicono ancora - garantire la copertura oraria completa per ciascun alunno con disabilità, commisurata al reale fabbisogno e al Piano Educativo Individualizzato (PEI). Finanziare e rifinanziare i laboratori scolastici inclusivi, fondamentali per lo sviluppo delle autonomie e delle competenze relazionali. L'inclusione scolastica non può rimanere uno slogan sulla carta: necessita di risorse concrete, continue e garantite. La scuola non può essere lasciata sola ad affrontare questa emergenza”.
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