Aprilia, scontro sugli orari della biblioteca: nessun confronto con la Commissione, gli studenti promettono battaglia.
Mobilitazione in Piazza Roma contro la riduzione d'orario del 30%: i giovani propongono l'autogestione e l'apertura il sabato.
Si è concluso il sit-in di protesta in Piazza Roma ad Aprilia, sotto il palazzo municipale, dove gli studenti e gli utenti della biblioteca comunale “Giacomo Manzù” questa mattina si sono riuniti, contro il taglio del 30% degli orari della struttura, scesi a sole 27 ore settimanali proprio nel bel mezzo della sessione d’esami. Nonostante la forte partecipazione e lo spirito pacifico della manifestazione, l'incontro con i vertici del Comune non ha dato i frutti sperati, lasciando i ragazzi profondamente delusi.
Una delegazione di studenti è salita in Municipio per chiedere un confronto urgente con la Commissione Straordinaria e presentare un pacchetto di soluzioni concrete per evitare la chiusura pomeridiana. Tuttavia, le Commissarie non hanno ricevuto i manifestanti.
I ragazzi sono stati invece dirottati nell’ufficio del Segretario Generale, il quale non ha preso decisioni di merito, rimandando ogni valutazione alla dirigente del settore competente.
"Esprimiamo profonda delusione per il fatto che la rappresentanza degli studenti non sia stata ricevuta dalla Commissione Straordinaria. Di fronte a una mobilitazione civile e pacifica, un confronto diretto sarebbe stato un doveroso segnale di attenzione e rispetto", si legge nel comunicato ufficiale diffuso dagli studenti al termine dell'incontro.
“Non possiamo nascondere il rammarico per l’atteggiamento assunto dalla Commissione Straordinaria e dal Segretario Generale. A fronte di una mobilitazione organizzata nel pieno rispetto delle regole e preannunciata alle autorità competenti, sarebbe stato opportuno favorire un confronto costruttivo, aperto e diretto con gli studenti, anziché rinviare ogni interlocuzione. Le istituzioni dovrebbero saper ascoltare chi partecipa attivamente alla vita della comunità e propone soluzioni, non limitarsi a prendere atto delle proteste.
Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo e attendiamo una convocazione in tempi rapidi. Qualora, invece, la situazione dovesse rimanere invariata e non arrivassero risposte concrete alle richieste avanzate, come studenti metteremo in campo ulteriori iniziative di mobilitazione per difendere il diritto allo studio e garantire il futuro della Biblioteca Comunale”.
Le proposte dei ragazzi sul tavolo
Gli studenti hanno comunque depositato e trasmesso all'Amministrazione le proprie proposte, nate da un lavoro approfondito per affrontare le criticità del personale e i tagli orari. Tra le soluzioni principali spiccano:
La disponibilità all’autogestione temporanea della struttura tramite un comitato studentesco.
La riorganizzazione dei turni del personale rimasto in servizio.
L'apertura sperimentale il sabato mattina.
I giovani hanno già inoltrato una richiesta formale di incontro con la dirigente di settore per illustrare i dettagli del piano.
Mobilitazione pronta a continuare
Il rammarico per l'atteggiamento delle istituzioni è forte. Gli studenti contestano la scelta della Commissione e del Segretario di "rinviare ogni interlocuzione" anziché favorire un dialogo aperto con chi partecipa attivamente alla vita della comunità.
La questione non si chiude qui: i frequentatori della "Giacomo Manzù" hanno ribadito la propria disponibilità al dialogo, ma hanno lanciato un chiaro avvertimento. Se non arriverà una convocazione rapida e risposte concrete, sono già pronte nuove e ulteriori iniziative di mobilitazione per difendere il diritto allo studio e il futuro della biblioteca.
Il documento presentato all’attenzione della Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia e, per conoscenza, Al Dirigente del III Settore – Istruzione, Cultura e Sociale Dott.ssa Teresa Marino:
“Gli studenti e le studentesse, frequentatori abituali della Biblioteca Comunale “Giacomo Manzù”, con la presente intendono sottoporre all’attenzione della Commissione Straordinaria alcune proposte concrete, elaborate in spirito costruttivo e collaborativo, finalizzate a garantire la continuità e il potenziamento di un servizio pubblico che riveste un ruolo essenziale per lo studio, la crescita culturale e la formazione dei giovani e degli studenti universitari del territorio.
La presente proposta muove dall’esame dei seguenti atti amministrativi, resi pubblici dall’Ente:
• la Determinazione Dirigenziale n. 746 del 23/06/2026 (III Settore – Istruzione, Cultura e Sociale), con cui è stata disposta la riapertura dei termini della procedura comparativa ex art. 56 del D.Lgs. 117/2017, rivolta a Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale, per l’ampliamento dei servizi e la gestione dell’apertura e chiusura della Biblioteca, dando atto che la prima procedura (Avviso Pubblico prot. n. 59049 del 29/05/2026) è andata deserta, non essendo pervenuta alcuna istanza di partecipazione;
• l’Avviso alla Cittadinanza prot. n. 0072046/2026 del 30/06/2026, con cui sono stati comunicati gli orari di apertura al pubblico della Biblioteca per il mese di luglio 2026, ridotti rispetto al calendario ordinario di apertura.
Gli studenti promotori della presente iniziativa condividono pienamente le finalità espresse dall’Amministrazione nella Determinazione n. 746/2026, in particolare il richiamo al principio di sussidiarizzazione di cui all’art. 118 della Costituzione, e intendono proporsi come parte attiva e collaborativa nella ricerca di soluzioni, senza sostituirsi alla procedura di individuazione di Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale già avviata dall’Ente, ma affiancandola con proposte complementari e, se necessario, transitorie.
ORARI:
Come si evince dal raffronto tra l’orario “ordinario” di apertura richiamato nella Determinazione n. 746/2026 e l’orario effettivamente comunicato alla cittadinanza per il mese di luglio 2026, la riduzione delle ore settimanali di apertura al pubblico risulta significativa, come sintetizzato nella tabella seguente:
Il risultato è una riduzione di circa 11 ore e 30 minuti settimanali di apertura al pubblico (da circa 39 ore a circa 27 ore e 40 minuti), pari a una contrazione di quasi il 30% rispetto al calendario ordinario, concentrata proprio nel periodo estivo in cui numerosi studenti universitari sostengono sessioni d’esame e necessitano di spazi di studio.
Come dato atto nella stessa Determinazione n. 746/2026, tale riduzione è conseguenza diretta della carenza di personale (soli due dipendenti di ruolo in servizio) e dell’esito deserto della prima procedura comparativa rivolta al Terzo Settore. Gli studenti promotori ritengono che questa criticità debba essere affrontata su più fronti contemporaneamente, non solo attendendo l’esito della procedura di riapertura dei termini, ma valutando anche soluzioni complementari e immediatamente praticabili, di seguito illustrate.
PROPOSTE:
1. Autogestione della struttura
Qualora, anche a seguito della riapertura dei termini disposta con la Determinazione n. 746/2026, non pervenisse alcuna candidatura da parte di Organizzazioni di Volontariato o Associazioni di Promozione Sociale, gli studenti propongono di essere coinvolti in un progetto di autogestione volontaria e temporanea degli spazi e degli orari aggiuntivi della Biblioteca, in accordo con l’Amministrazione e sotto la supervisione del personale di ruolo. Affinché tale proposta sia concretamente attuabile fin da subito, si individuano a monte i seguenti elementi organizzativi:
Chi gestirà la struttura
• costituzione di un “Comitato Studenti per la Biblioteca” (o individuazione di un’associazione studentesca già esistente e disponibile), quale referente unico e formalmente riconosciuto nei confronti dell’Amministrazione;
• nomina, all’interno del Comitato, di un Coordinatore responsabile e di un Vice-coordinatore, con recapiti reperibili durante gli orari di apertura, quali interlocutori diretti del Dirigente del III Settore o di un suo delegato;
• elenco nominativo aggiornato dei volontari-studenti disponibili, completo di disponibilità oraria, da comunicare preventivamente all’Ufficio Biblioteca e da aggiornare periodicamente;
• sottoscrizione, da parte di ciascun volontario, di un breve accordo/liberatoria che disciplini responsabilità, comportamento e rispetto del Regolamento e della Carta dei Servizi della Biblioteca, nonché delle norme sulla privacy e sulla sicurezza degli ambienti;
• adeguata copertura assicurativa dei volontari, da valutare a cura del Comune (anche richiamando, in via analogica, quanto previsto dall’art. 18 del D.Lgs. 117/2017 già citato nella Determinazione n. 746/2026 per gli operatori di ODV/APS);
• un breve percorso informativo/formativo iniziale, a cura del personale bibliotecario di ruolo, su procedure di apertura e chiusura, sicurezza, gestione del prestito e della sala studio.
• Foglio firma per turni e consegna chiavi:
Al fine di garantire tracciabilità, sicurezza e responsabilità individuale in ogni turno di apertura gestito dai volontari, si propone l’adozione di un apposito registro cartaceo (o digitale) di turnazione e consegna chiavi, depositato presso la Biblioteca. Il registro sarà conservato presso un referente individuato dal personale comunale (o presso il Coordinatore del Comitato Studenti) e potrà essere richiesto in visione dall’Amministrazione in qualsiasi momento.
2. Riorganizzazione del personale per un orario continuativo
Indipendentemente dall’esito della procedura comparativa e dall’eventuale attivazione dell’autogestione studentesca, si propone di valutare una diversa articolazione dei turni del personale attualmente in servizio (due dipendenti di ruolo), in modo da distribuire la copertura pomeridiana su tutti i giorni feriali anziché concentrarla solo su martedì e giovedì. A titolo esemplificativo:
• turnazione alternata/spezzata tra i due dipendenti di ruolo, così da garantire sempre la presenza di almeno un addetto durante l’intera fascia 9:00–18:50;
• una volta perfezionata l’eventuale convenzione con l’ODV/APS individuata, distribuzione dei tre operatori aggiuntivi su tutti i pomeriggi della settimana, e non solo su due giornate;
• valutazione di eventuale flessibilità oraria o turnazione volontaria del personale, nei limiti consentiti dal CCNL e dagli accordi decentrati vigenti.
3. Apertura del sabato
Si propone l’introduzione, anche in via sperimentale e per un periodo di prova (ad esempio 3–6 mesi, con verifica successiva), di un’apertura al pubblico nella mattinata del sabato (indicativamente 9:00–13:00). Tale estensione risponderebbe a un’esigenza diffusa tra gli studenti universitari, spesso impegnati nei giorni feriali e privi, nel fine settimana, di spazi di studio pubblici e gratuiti sul territorio. L’apertura del sabato potrebbe essere garantita, alternativamente o congiuntamente:
1. dagli eventuali operatori dell’ODV/APS individuata all’esito della procedura comparativa;
2. da personale comunale su base volontaria, con eventuali forme di incentivazione previste dalla normativa e dalla contrattazione vigente;
3. dal Comitato Studenti di cui al punto 1, in via sperimentale e sotto supervisione, qualora la procedura ad evidenza pubblica non desse esito.
4. Piano alternativo: trasferimento di un ufficio/servizio comunale presso la Biblioteca.
Qualora nessuna delle soluzioni sopra illustrate risultasse pienamente praticabile nel breve periodo, si propone in via subordinata di valutare il trasferimento, anche solo parziale o in compresenza, di un ufficio o servizio comunale compatibile (a titolo di esempio: Ufficio Pubblica Istruzione, sportello cultura o altro servizio di front-office) presso i locali della Biblioteca Comunale Giacomo Manzù. In questo modo il personale di tale ufficio, già presente quotidianamente per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, potrebbe contestualmente garantire la vigilanza e l’apertura al pubblico della Biblioteca durante il proprio orario di presenza, generando una sinergia tra servizi comunali, un’ottimizzazione degli spazi pubblici e del personale disponibile, senza necessità di nuove assunzioni o oneri aggiuntivi significativi.
CONCLUSIONI E RICHIESTA:
Per le ragioni esposte, gli studenti promotori chiedono alla Commissione Straordinaria di:
1. valutare formalmente le proposte contenute nel presente documento, in un’ottica di leale collaborazione con l’Amministrazione e nel rispetto delle procedure già avviate;
2. convocare, se ritenuto utile, un confronto con una rappresentanza degli studenti per approfondire le modalità attuative delle proposte;
3. considerare le presenti proposte quali contributo complementare – e non alternativo – alla ricerca di Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale già in corso ai sensi dell’art. 56 del D.Lgs. 117/2017, nello spirito di sussidiarietà di cui all’art. 118 della Costituzione, già richiamato dall’Amministrazione nella Determinazione n. 746/2026.
Nell’auspicio di un riscontro e nella piena disponibilità a fornire ogni ulteriore chiarimento o collaborazione, si porgono distinti saluti”.
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