Aprilia, spari in via Lazio: condannato ad 11 anni il 23enne raggiunto da un ordine di carcerazione lo scorso luglio.

5 colpi di arma da fuoco vennero esplosi ad Aprilia all’indirizzo di due carabinieri, un uomo ed una donna, che - liberi dal servizio - stazionavano in via Lazio a bordo di un’auto.

A cura di Redazione
27 gennaio 2026 16:54
Aprilia, spari in via Lazio: condannato ad 11 anni il 23enne raggiunto da un ordine di carcerazione lo scorso luglio. -
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Spari in via Lazio il 4 marzo dello scorso anno ad Aprilia: è stato condannato ad 11 anni di reclusione il 23enne croato Valentino Cizmic, arrestato lo scorso 17 luglio dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia. La sentenza di condanna, con rito abbreviato, è stata emessa questo pomeriggio dal Tribunale di Latina. Il Pm aveva chiesto per il 23enne, risultato residente nella zona di Velletri, una condanna a 9 anni e 10 mesi. Valentino Cizmic doveva rispondere delle accuse di tentato omicidio, detenzione di arma da fuoco e danneggiamento aggravato. Nel marzo dello scorso anno, lo ricordiamo, 5 colpi di arma da fuoco vennero esplosi all’indirizzo di due carabinieri, un uomo ed una donna, che - liberi dal servizio - stazionavano in via Lazio a bordo di un’auto. A distanza di alcuni mesi - grazie alle indagini -  i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia diedero esecuzione al provvedimento, presso il carcere di Velletri, dove il giovane croato era già detenuto per detenzione di armi.

Il giovane è ritenuto responsabile dell’agguato, in concorso con altre due persone non ancora identificate. I due carabinieri vennero colpiti di striscio dai proiettili, riportando ferite alle gambe.

In casa del giovane venne eseguita una perquisizione; una delle pistole rinvenute in suo possesso, una Revolver calibro 357 magnum,  - è emerso dalle perizie del R.I.S. di Roma - risultava essere l’arma utilizzata per l’agguato. Positivo anche l’esame stub effettuato sull’arrestato.

L’obiettivo degli attentatori - secondo gli inquirenti - non vi erano i due Carabinieri, che hanno rischiato la vita, ma si era avvalorata l’ipotesi di uno scambio di persona.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, condotte dalla Sezione Operativa del NORM di Aprilia, con il supporto del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Anzio e l’ausilio dei Comandi Stazione di Aprilia e Campoverde, avevano consentito di:

documentare l’esplosione di ben 5 colpi di pistola a tamburo, nei confronti dell’autovettura, uno dei quali attraversava il veicolo attingendo in successione la gamba sinistra del Carabiniere seduto al lato passeggero e la gamba destra in corrispondenza del polpaccio destro del Carabiniere alla guida del veicolo;

procedere, nell’immediatezza, ad eseguire una perquisizione domiciliare nei confronti del destinatario dell’odierno provvedimento cautelare, che veniva trovato in possesso di un Revolver a cal. 357 magnum, una pistola semiautomatica cal. 9x21, un’auto a noleggio, a bordo della quale si rinveniva, una pistola semiautomatica calibro 9 corto;

accertare, a seguito di perizie del R.I.S. di Roma: come il citato Revolver a tamburo fosse l’arma utilizzata per l’agguato ai danni dei militari; le 10 particelle rivenute, a seguito di stub effettuato sul presunto responsabile, fossero di polvere da sparo compatibili con la predetta arma; le traiettorie dei colpi sparati fossero atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte dei due militari.

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