Aprilia - Stato di agitazione al Rosselli, assemblea dura contro la dirigente. Cgil: "Informato il Prefetto"
Situazione al limite all’Istituto Rosselli di Aprilia: la Cgil proclama lo stato di agitazione del personale per sottolineare quanto “l’operato della dirigenza scolastica sia ormai inadeguato e autori...
Situazione al limite all’Istituto Rosselli di Aprilia: la Cgil proclama lo stato di agitazione del personale per sottolineare quanto “l’operato della dirigenza scolastica sia ormai inadeguato e autoritario fuori ogni limite”. L’ultima assemblea pubblica avvenuta il 27 maggio scorso ha fatto traboccare il vaso. “E’ stato un anno terribile per i lavoratori, gli studenti e le famiglie - commenta Clelia Allocca segretaria generale della FLC Cgil Frosinone-Latina - gli atteggiamenti inadeguati della dirigente proseguono e siamo stati costretti a dare il via all’agitazione sindacale”. Di tutto è stato informato l’Ufficio Scolastico provinciale e il Prefetto di Latina a cui si chiede un tavolo urgente: “Venga ripristinata la legalità e la correttezza professionale - conclude il sindacato - presso l’istituto Rosselli di Aprilia”.
"È stato un anno terribile - spiega ancora Allocca - questo anno scolastico per le lavoratrici, i lavoratori, le alunne, gli alunni e le famiglie dell'Istituto di istruzione superiore, Carlo e Nello Rosselli di Aprilia. Non sembrava possibile ma è stato peggiore dello scorso anno! Già da settembre, le decisioni unilaterali della Dirigente scolastica hanno escluso, privato di un fondamentale punto di riferimento, respinto gli alunni non promossi, quelli più fragili dall'istituto scolastico per motivazioni, vaghe e infondate. Dopo questo gesto e l'intervento dell'istituzione la situazione è rientrata ma non senza traumi. Durante tutto l'anno scolastico si sono susseguite azioni che via via il personale, le famiglie e gli alunni ci hanno denunciato. Dopo numerosi tentativi per arginare la deriva autoritaria e l’ostinazione a perseguire tali atteggiamenti da parte della Dirigente siamo stati costretti, durante l'ultima assemblea sindacale, quella del 27 maggio, a proclamare lo stato di agitazione. Dopo l'ennesima denuncia da parte del personale di situazioni di gravità estrema non ho potuto non empatizzare con il loro dolore, la loro frustrazione per le continue umiliazioni e proporre lo stato di agitazione per chiedere l'intervento di tutte le istituzioni al fine di ripristinare la correttezza professionale, istituzionale e il rispetto della legalità all'interno dell'Istituto".
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