Aprilia - “Tagli all'assistenza scolastica, scelta che penalizza lavoratori e alunni"
celte che oggi si traducono nel mancato rinnovo dei contratti per parte del personale e in una drastica contrazione delle ore lavorative per gli operatori rimasti in servizio.
Aprilia – La drastica riduzione delle risorse destinate all'assistenza scolastica sta producendo conseguenze pesantissime sulla continuità del servizio e sulle condizioni occupazionali del personale storico di ASAM. Una situazione che, secondo FeLSA CISL Latina e CISL FP Latina, avrebbe potuto trovare ben altri sviluppi attraverso una diversa programmazione delle risorse, una maggiore attenzione alla salvaguardia delle professionalità già presenti e una gestione capace di coniugare le esigenze di bilancio con la tutela dei lavoratori e degli alunni con disabilità. Scelte che oggi si traducono, invece, nel mancato rinnovo dei contratti per parte del personale e in una drastica contrazione delle ore lavorative per gli operatori rimasti in servizio.
"Siamo di fronte a scelte d'imputazione diretta e diretta responsabilità delle Commissarie Straordinarie, che hanno deciso di tagliare i fondi destinati a un servizio essenziale, colpendo al cuore la parte più fragile della nostra comunità," dichiarano Marco Luppi e Raffaele Paciocca. "Lavoratrici e lavoratori con una rilevante anzianità di servizio, che per anni hanno garantito competenza, continuità e la memoria storica dell'assistenza scolastica, vengono oggi lasciati a casa da un giorno all'altro. Ridurre il monte ore e tagliare fuori professionisti esperti non è solo una scelta contabile sbagliata, ma è un atto umanamente inaccettabile."
Per questo motivo, le sigle sindacali chiedono con forza e senza indugio l'immediato rientro in servizio di tutte le persone ingiustamente lasciate a casa, affinché venga ripristinata la dignità lavorativa e si ponga fine a una grave lesione dei diritti dei lavoratori.
Particolarmente allarmante è l'impatto di questa contrazione di risorse sul servizio OEPAC (Operatore Educativo per l'Autonomia e la Comunicazione) e sul diritto allo studio degli alunni con disabilità. Nonostante nei GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l'Inclusione) le scuole e le famiglie abbiano espressamente richiesto la continuità del personale educativo — principio tutelato dalla normativa vigente per la stabilità degli studenti più fragili —, le disposizioni commissariali hanno di fatto impedito il rispetto di tali delibere, vanificando la disponibilità già data dagli operatori uscenti.
A questa sottrazione di risorse si sommano le criticità organizzative generate da tali decisioni: l'immissione di nuovo personale solo parzialmente qualificato (in diversi casi privo di formazione specifica in CAA - Comunicazione Aumentativa Alternativa) e privo di esperienza sul campo, inserito nel servizio senza alcun affiancamento né passaggio di consegne. Una grave criticità ampiamente notata e denunciata dalle stesse famiglie dei ragazzi disabili, che vedono ridurre le ore di supporto e compromettere la serenità e la qualità dell'assistenza per i propri figli.
A completare questo quadro si aggiunge la drastica contrazione delle ore lavorative imposta al resto del personale, che determina un pesante impoverimento salariale per i lavoratori e un inevitabile deprimento della qualità dei servizi scolastici erogati.
FeLSA CISL Latina e CISL FP Latina esprimono totale vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle famiglie colpite, chiedendo che chi ha la gestione commissariale si assuma l'onere di rispondere di fronte alla città e alle istituzioni.
"Chiediamo con estrema urgenza un confronto immediato con lecommissarie" concludono i rappresentanti sindacali. "È indispensabile ripristinare le risorse necessarie per il servizio, disporre il reingresso immediato di tutto il personale storico lasciato a casa, garantire l'integrale copertura delle ore di assistenza deliberate nei GLO e restituire dignità al lavoro e pieno rispetto ai diritti degli alunni con disabilità."
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