Aprilia, “tracce di idrocarburi nell’acqua”: l’allarme dei Comitati sulle perdite dell’oleodotto.
Il problema interessa il quartiere Sacida. I Comitati chiedono un tavolo d’urgenza con ENI, Comune e Arpa Lazio.
Pozzi privati inquinati da idrocarburi e famiglie costrette a comprare l’acqua potabile: nel quartiere Sacida, ad Aprilia il caso delle perdite dall'oleodotto ENI. Nel corso di un sopralluogo al “Parco Enigmatico” di via Valcamonica, guidato dal Coordinamento dei Comitati di Aprilia, la scorsa domenica sono emerse gravissime criticità ambientali che affliggono i residenti a causa di bonifiche mai completate. La denuncia mette in luce una situazione non più sostenibile: il mancato approvvigionamento idrico pubblico da parte degli enti competenti calpesta il diritto fondamentale ad una risorsa primaria. I Comitati sollecitano un tavolo d’urgenza con ENI, Arpa Lazio, ASL e Comune di Aprilia. “Occorrono analisi aggiornate, - dicono - tempi certi di risanamento e la garanzia della fornitura d'acqua a tutte le abitazioni colpite”.
“Nella giornata di domenica, il Coordinamento dei Comitati di Aprilia - si legge nella nota - è stato invitato da Luana Orazi a visitare il Parco Enigmatico, situato nel Quartiere Sacida, in via Valcamonica, un'area che da anni convive con le conseguenze di una vicenda ambientale che merita finalmente attenzione e risposte concrete.
Nel corso dell'incontro sono state illustrate le numerose criticità che, nel tempo, hanno interessato la zona a seguito di diverse perdite e fuoriuscite dalla condotta dell'oleodotto ENI. Episodi che avrebbero provocato problematiche ambientali e disagi significativi per i residenti, con conseguenze che, secondo quanto riferito durante la visita, non sarebbero state ancora completamente risolte.
In particolare, è stata evidenziata la presenza di situazioni che, secondo le informazioni e le testimonianze raccolte, non sarebbero state ancora oggetto di adeguati interventi di bonifica. Una circostanza particolarmente preoccupante riguarda alcuni pozzi privati nei quali sarebbero state riscontrate tracce di idrocarburi, rendendo l'acqua non potabile e quindi non utilizzabile per il consumo umano.
A rendere ancora più grave il quadro è la situazione relativa all'approvvigionamento idrico. Da quanto riferito, infatti, la fornitura di acqua non sarebbe stata garantita a tutte le abitazioni interessate dalle problematiche, lasciando alcune famiglie nella condizione di dover acquistare autonomamente acqua per le proprie necessità quotidiane. Una situazione che non può essere considerata normale, soprattutto quando si parla di cittadini che vivono in un territorio che da anni affronta problematiche ambientali e che hanno il diritto di conoscere con certezza lo stato dei luoghi, la qualità delle risorse idriche e gli interventi effettivamente realizzati.
Il Coordinamento dei Comitati di Aprilia ritiene che sia arrivato il momento di fare piena chiarezza su questa vicenda, senza ulteriori rinvii.
Per questo chiediamo:
- Una ricognizione aggiornata di tutte le perdite e fuoriuscite verificatesi nel corso degli anni lungo la condotta dell'oleodotto ENI.
- La verifica dello stato ambientale dei terreni interessati e l'accertamento delle eventuali situazioni ancora da bonificare.
- Analisi approfondite e aggiornate delle acque dei pozzi privati direttamente da Arpa Lazio, con la pubblicazione dei risultati e la comunicazione diretta ai residenti.
- La garanzia della fornitura di acqua potabile a tutte le abitazioni interessate da eventuali contaminazioni, senza lasciare alcuna famiglia priva di un servizio essenziale.
- Un quadro chiaro degli interventi di bonifica già effettuati e di quelli ancora necessari, con tempi certi e responsabilità individuate.
Riteniamo indispensabile un confronto con ENI, ARPA Lazio, ASL, Comune di Aprilia e tutti gli enti istituzionalmente competenti, affinché venga avviato un percorso serio e trasparente di verifica e risoluzione delle problematiche.
L'acqua potabile non è un privilegio, ma un diritto fondamentale. Nessun cittadino dovrebbe essere costretto a sostenere personalmente il costo dell'acqua necessaria alla propria famiglia a causa di problematiche ambientali che richiedono risposte e interventi da parte dei soggetti competenti.
Il Coordinamento dei Comitati di Aprilia continuerà a seguire la vicenda, dando voce ai residenti e facendosi promotore di ogni iniziativa utile affinché questa situazione non finisca nuovamente nel dimenticatoio. Invitiamo tutti cittadini a venire a visitare il "Parco Enigmatico" aperto al pubblico tutti i weekend, dove troveranno Luana Orazi insieme alla sua famiglia per poter visitare il Parco.
Non si tratta soltanto di una questione ambientale, ma di tutela della salute, della dignità e dei diritti delle persone che vivono in quel territorio. I cittadini - conclude il Coordinamento dei Comitati di Aprilia - hanno diritto a risposte, trasparenza e soluzioni concrete. Non a promesse”.
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