APRILIA - TROVATO ARSENALE, SEQUESTRATA ANCHE UNA BOMBA A MANO
L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con il supporto dei colleghi territorialmente competenti.
APRILIA / SANTA PALOMBA – Una bomba a mano, sei pistole – tra cui una modificata per sparare a raffica – un fucile e centinaia di munizioni. È il vero e proprio arsenale da guerra scoperto dai Carabinieri all'interno di un trolley, nascosto nel contenitore di un letto matrimoniale. Con l'accusa di detenzione abusiva di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine e da guerra, oltre a quella di ricettazione, nella mattinata di ieri è stata tratta in arresto in flagranza di reato una donna di 59 anni residente a Santa Palomba.
L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con il supporto dei colleghi territorialmente competenti. A far scattare il blitz è stata una segnalazione anonima giunta al comando di Aprilia, che indicava la presenza di armi illegalmente detenute nell'abitazione della donna. I militari, dopo i necessari riscontri e con il fondato sospetto che la nota fosse attendibile, hanno fatto irruzione nell'appartamento per una perquisizione domiciliare.
La perquisizione ha portato alla luce un pericoloso deposito di armi: oltre a una granata, nel trolley erano custoditi un fucile Franchi calibro 22, 66 cartucce di vario calibro e sei pistole. Tra i pezzi più rilevanti, una pistola Glock calibro 9 con matricola punzonata, modificata per funzionare come un'arma automatica da guerra (tiro a raffica), e altre cinque armi corte (tra revolver e semiautomatiche), due delle quali sono risultate rubate nel 2025 a Terni. Nella stessa stanza è stato rinvenuto anche un kit completo per il confezionamento di munizioni, comprensivo di mezzo chilo di polvere da sparo, 100 ogive calibro 7.65 e 100 bossoli calibro 30 Luger. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Per la messa in sicurezza dell'ordigno è stato necessario l'intervento specialistico del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma.
Le armi saranno ora sottoposte a rigidi accertamenti balistici, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, per verificare se siano già state utilizzate in passati episodi criminali. Al termine delle formalità di rito, la 59enne è stata trasferita presso la Casa Circondariale "Rebibbia" di Roma.
Si specifica che, in ossequio al principio di non colpevolezza degli indagati sino a sentenza definitiva, il provvedimento cautelare adottato si riferisce esclusivamente alla fase delle indagini preliminari, fatto salvo il successivo giudizio di merito.
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