Aprilia, “un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria”.
Aprilia, un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria. “C’è all’interno dell’Amministrazione qualcuno che ha deciso di far soffrire un terzo dei cittadini della borgata...
Aprilia, un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria. “C’è all’interno dell’Amministrazione qualcuno che ha deciso di far soffrire un terzo dei cittadini della borgata? è normale che importanti compiti vengano affidati a mezzo servizio?”. Riceviamo e pubblichiamo la nota di Silvano De Paolis dell’Associazione Consortile La Gogna:
“Ad inizio Agosto, rispondendo alle nostre sollecitazioni, - spiega De Paolis - venivamo informati dal Dirigente dei Lavori pubblici che si era in procinto di fissare un incontro con Acqualatina per passarle la gestione degli ultimi tratti di rete fognaria da tempo realizzati, una operazione che avrebbe consentito di dare “l’autorizzazione allo scarico in fogna” anche a circa un terzo degli abitanti ancora privi da questa possibilità.
In quella occasione, dato il periodo feriale nel quale ci trovavamo, lo stesso Dirigente ipotizzava anche di compiere l’atto con il sistema della firma elettronica qualificata (FEQ).
Informazioni assolutamente prive di credibilità. Infatti, apprendevamo poi da altre fonti, - spiega l’Associazione Consortile La Gogna - che c’era ancora da compiere due atti: uno, la “chiusura lavori” da parte del geometra dell’Assessorato LL. PP. Responsabile Unico del Progetto (RUP), l’altro, “il collaudo amministrativo” da parte del “collaudatore” (perché ci sarebbe un collaudatore dell’intero progetto della rete fognaria della borgata), che farà un altro atto chiamato “collaudo amministrativo” e con questi atti procedere al passaggio di gestione della rete fognaria ad Acqualatina.
C’era però un problema: la “chiusura lavori” era di competenza del RUP, il quale verso la fine dell’anno scorso si è dimesso dal Comune per essere assunto dalla Provincia, che l’ha poi messo a disposizione del Comune, sembra anche per gestire questa pratica.
Un incarico però a mezzo servizio, che non garantisce la continuità necessaria se si vuole finalmente concludere questa vicenda e nell’informazione ricevuta, si lamentava che i tempi previsti per svolgere quel compito non erano già stati rispettati.
A distanza di due settimane non ricevendo altre notizie siamo tornati a rivolgerci al Dirigente dei Lavori Pubblici che, alle nostre proteste ha risposto che il problema dei ritardi dipende dal fatto che Acqualatina chiede sempre nuove documentazioni.
Vorremmo sapere se si tratta di quelle di cui abbiamo sopra dato notizia o altre, ma ormai da molto tempo non riusciamo più a avere contatti con il Dirigente. Ciò che al momento sappiamo è che il lavoro a mezzo servizio non ha funzionato, non ci risulta che il documento “fine lavori” sia stato fino a questo momento prodotto.
E tutto questo è casuale? - domanda De Paolis - aspettiamo che qualcuno risponda alle nostre domande”.
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