Aprilia, “un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria”.

Aprilia, un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria. “C’è all’interno dell’Amministrazione qualcuno che ha deciso di far soffrire un terzo dei cittadini della borgata...

A cura di Redazione
11 novembre 2025 17:49
Aprilia, “un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria”. -
Condividi

Aprilia, un terzo degli abitanti de La Gogna ancora senza allaccio alla rete fognaria. “C’è all’interno dell’Amministrazione qualcuno che ha deciso di far soffrire un terzo dei cittadini della borgata? è normale che importanti compiti vengano affidati a mezzo servizio?”. Riceviamo e pubblichiamo la nota di Silvano De Paolis dell’Associazione Consortile La Gogna:

“Ad inizio Agosto, rispondendo alle nostre sollecitazioni, - spiega De Paolis - venivamo informati dal Dirigente dei Lavori pubblici che  si era in procinto di  fissare un incontro con  Acqualatina per passarle la gestione degli ultimi tratti di rete fognaria da tempo realizzati, una operazione che avrebbe consentito  di dare “l’autorizzazione allo scarico in fogna” anche a circa un terzo degli abitanti ancora privi da questa possibilità.

In quella occasione, dato il periodo  feriale nel quale ci trovavamo, lo stesso Dirigente ipotizzava anche di  compiere l’atto con il sistema  della firma elettronica qualificata (FEQ).

Informazioni assolutamente prive di credibilità. Infatti, apprendevamo poi da altre fonti, - spiega l’Associazione Consortile La Gogna - che c’era ancora da compiere due atti: uno, la “chiusura lavori”  da parte del  geometra dell’Assessorato LL. PP. Responsabile Unico del Progetto (RUP), l’altro, “il collaudo amministrativo” da parte del “collaudatore” (perché ci sarebbe un collaudatore dell’intero progetto della rete fognaria della borgata), che farà un altro atto chiamato “collaudo amministrativo” e con questi atti  procedere al passaggio di gestione della rete fognaria ad Acqualatina.

C’era però un problema: la “chiusura lavori”  era di competenza del RUP, il quale verso la fine dell’anno scorso si è dimesso dal Comune  per essere  assunto dalla Provincia, che  l’ha poi messo a disposizione del Comune, sembra anche per  gestire questa  pratica.

Un incarico però a mezzo servizio, che non garantisce la continuità necessaria se si vuole finalmente concludere  questa vicenda e nell’informazione ricevuta, si lamentava che i tempi previsti per svolgere quel compito non  erano già stati  rispettati.

A distanza di due settimane non  ricevendo altre notizie  siamo tornati a rivolgerci al Dirigente dei Lavori Pubblici che, alle nostre proteste ha risposto che il problema dei ritardi dipende dal fatto che Acqualatina chiede sempre nuove documentazioni.

Vorremmo sapere se si tratta di quelle di cui abbiamo sopra dato notizia o altre, ma ormai da molto tempo  non riusciamo più a avere contatti con il Dirigente. Ciò che al momento sappiamo è che il lavoro a mezzo servizio non ha funzionato, non ci risulta che il documento “fine lavori” sia stato fino a questo momento prodotto.

E tutto questo è casuale? - domanda De Paolis - aspettiamo che qualcuno risponda alle nostre domande”.

Segui Radio Studio 93