“Aritornelli antichi” (Storie de Roma e de’ Romani): questa domenica ad Aprilia il doppio spettacolo al teatro di via Parigi.

“Aritornelli antichi” (Storie de Roma e de’ Romani): questa domenica 30 marzo ad Aprilia il doppio spettacolo al teatro “Gigi Proietti” di via Parigi. A portarlo in scena i musicisti dell’Archetipo En...

A cura di Redazione
26 marzo 2025 12:00
“Aritornelli antichi” (Storie de Roma e de’ Romani): questa domenica ad Aprilia il doppio spettacolo al teatro di via Parigi. -
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“Aritornelli antichi” (Storie de Roma e de’ Romani): questa domenica 30 marzo ad Aprilia il doppio spettacolo al teatro “Gigi Proietti” di via Parigi. A portarlo in scena i musicisti dell’Archetipo Ensemble: Maria Ausilia D’Antona (voce e mandola), Angelo Abbruzzetti (chitarra e voce) e Gabriele Falcone (chitarra e cori) e con le incursioni teatrali di Mimmo Costabile, che sarà la voce narrante. Si va in scena alle 17.30 (spettacolo già sold out) e si replica alle 19.15 (con biglietti ancora disponibili).

 “Aritornelli antichi” (Storie de Roma e de’ Romani):

“Aritornelli Antichi” è una sorta di canzoniere della Roma di ieri e, anche, di oggi dove si ritrovano anche racconti e aneddoti che riguardano i vari “figli” di Roma sia nativi che d’adozione. Volti e personaggi che hanno popolato i palcoscenici dei teatri e gli schermi televisivi, divertendo e facendo anche riflettere, sempre con l’inconfondibile e colorito linguaggio romanesco.

Un viaggio nel passato di ciascuno di noi, fatto anche di canzoni che abbiamo sentito cantare dai nostri genitori o dai nonni e che, ancora, fanno capolino nelle occasioni in cui ci si ritrova insieme con una chitarra in mano.

Si è detto e scritto che la Canzone Romana stilisticamente non esiste perché non ha la storia e la struttura artistica necessaria ed in parte è vero. Ma senza estremizzare, una sua piccola sua fisionomia distintiva, la Canzone Romana ce l’ha: una certo sentimento di ironica rassegnazione, di disincanto che sfocia nella battuta, che si traduce anche in ritmi allegri e scanzonati. Ne è un esempio il saltarello che non sarà, certo, la leggera tarantella partenopea che odora di mare, ma una danza dai piedi pesanti, adatta ai sampietrini e odoroso di incenso e de pajata.

Sul palco i musicisti dell’Archetipo Ensemble, con gli strumenti della tradizione e l’attore Mimmo Costabile, voce narrante del nostro viaggio alla ricerca delle radici.

Durante la serata Roberto Becchimanzi, direttore del Teatro Proietti, consegnerà i premi del Festival del Teatro "Buona la Prima".

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