Asl Roma 6 - Aggressioni agli operatori della sanità, in 3 anni +51%
E' quanto emerge dal convegno “Prevenzione del rischio aggressioni e violenze nei luoghi di lavoro” tenutosi questa mattina presso l'Ospedale dei Castelli
Partecipazione questa mattina, presso l’Aula Viola dell’Ospedale dei Castelli, al convegno “Prevenzione del rischio aggressioni e violenze nei luoghi di lavoro”, promosso dalla UOSD Servizio Prevenzione e Protezione della ASL Roma 6. Un'importante occasione di confronto tra professionisti sanitari, esperti della prevenzione, psicologi, rappresentanti istituzionali, Forze dell’Ordine e organizzazioni sindacali su un fenomeno sempre più preoccupante.
Negli ultimi tre anni, le segnalazioni di aggressioni ai danni degli operatori sanitari della ASL Roma 6 sono aumentate del 51%. Un dato significativo che richiama la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e tutela. Le maggiori criticità si registrano nei Pronto Soccorso, soprattutto durante le ore notturne, ma il fenomeno interessa anche i Centri di Salute Mentale, l'assistenza domiciliare e i servizi territoriali. Una diffusione che riflette anche i cambiamenti in atto nell'organizzazione della sanità, sempre più orientata verso una presa in carico del paziente al di fuori delle strutture ospedaliere.
Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico, che ha sottolineato l'importanza di affrontare il problema attraverso un impegno condiviso, capace di tradursi in interventi concreti.
«La sicurezza dei nostri operatori è una priorità assoluta. Non possiamo accettare che chi ogni giorno lavora per garantire il diritto alla salute debba svolgere la propria attività in condizioni di rischio. Stiamo lavorando su più fronti, a partire dalla richiesta di ampliare le ore di presenza del Posto di Polizia presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale dei Castelli. È inoltre aperto un confronto con tutte le Forze dell'Ordine per arrivare alla definizione di un protocollo operativo che possa accrescere il livello di sicurezza dei nostri professionisti. La sanità sta cambiando, cresce l'assistenza sul territorio e dobbiamo essere capaci di garantire protezione agli operatori in ogni contesto di cura», ha dichiarato il Direttore Generale Giovanni Profico.
Nel corso della giornata sono stati approfonditi gli aspetti organizzativi e psicologici legati alle aggressioni, le metodologie di valutazione del rischio, le tecniche di de-escalation e le possibili strategie di intervento, con particolare attenzione alla collaborazione tra servizi sanitari e Forze dell'Ordine. Gli interventi sono stati affidati in larga parte a relatori interni alla stessa UOSD Servizio Prevenzione e Protezione, valorizzando le competenze professionali e l'esperienza maturata all'interno dell'Azienda.
Il convegno ha rappresentato anche un'occasione per evidenziare il lavoro portato avanti dall'intera UOSD SPP, nell'ambito della formazione e della sensibilizzazione del personale. Un'attività costante, finalizzata non soltanto a fornire strumenti per riconoscere e gestire le situazioni di rischio, ma soprattutto a costruire una cultura della sicurezza condivisa, capace di coinvolgere tutti i professionisti e di diventare parte integrante dell'organizzazione e delle attività quotidiane.
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda dedicata al confronto con le rappresentanze sindacali, confermando l'importanza del dialogo e della collaborazione tra tutte le componenti aziendali.
La grande partecipazione al convegno ha confermato l'attenzione verso una problematica che richiede risposte coordinate e continuative. La ASL Roma 6 prosegue il proprio impegno per rafforzare la prevenzione, migliorare le condizioni di lavoro e garantire a tutti i professionisti sanitari ambienti sempre più sicuri.
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