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Aumentano i Casi Covid a Formia (+18 per il cluster), ordinanza del Sindaco: “tutti con la mascherina”. La Regione: “5 postazioni drive-in”.

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Il Sindaco di Formia, Paola Villa

Aumentano i Casi Covid a Formia: con un’ordinanza il Sindaco, Paola Villa, ordina l’uso della mascherina anche all’aperto, in tutti i luoghi pubblici. Secondo le ultime informazioni, sarebbe arrivato a 18 il numero dei positivi emersi dai 137 tamponi effettuati mercoledì dopo che è stato individuato un cluster al centro ittico di Formia. Tra i 18 contagi, ci sono anche due persone di Gaeta, uno di Itri e due residenti fuori provincia. “Ad oggi per il cluster del mercato ittico di Formia – precisa la Regione Lazio – si registrano in tutto 23 casi positivi”. Nelle prossime ore, comunque, arriveranno i risultati definitivi della Asl. Intanto, il primo cittadino – attraverso un’ordinanza – ha disposto l’uso della mascherina a tutti i cittadini all’aperto, in tutti i luoghi pubblici, e l’utilizzo dei guanti in caso di contatto con prodotti o macchinari all’interno di un esercizio commerciale o di attività produttive.

Il testo dell’ordinanza del Sindaco di Formia: https://www.comune.formia.lt.it/…/ordinanza_n._63_1.pdf

Da oggi pomeriggio – ha annunciato questo pomeriggio la Regione Lazio – verranno messe a disposizione 5 postazioni per un drive-in straordinario, in modo tale da effettuare lo screening a tutti i contatti. Il drive-in straordinario sarà attivo dalle 14.00 alle 18.00 presso l’area del mercato di via Olivastro Spaventola. Il drive-in sarà attivo anche domani e lunedì dalle 9.00 alle 18.00.

La realizzazione del drive-in è stata possibile grazie alla sinergia tra il Comune, la Asl di Latina e le Unità mobili USCA-R”. Il coordinatore dell’Unità di Crisi regionale, Alessio D’Amato, è in costante contatto con la Asl di Latina e il presidente della Commissione Salute.

“Tutti coloro che ritengono di aver avuto contatti con i luoghi in cui si concentra il focolaio di Formia, – ha spiegato il Sindaco Villa –  è pregato di recarsi al Drive-in per il tampone rapido. Il Consigliere regionale Giuseppe Simeone, presidente della Commissione Sanità, ha inoltre annunciato che – in accordo con l’assessore regionale alla Sanità, D’Amato, verranno ulteriormente rafforzare le postazioni drive-in a Formia, fino ad un numero di 5, per effettuare i tamponi rapidi e prevenire, così, potenziali contagi a catena.

“Ho avuto un colloquio telefonico con l’assessore D’Amato – ha spiegato Simeone – con il quale sono in contatto continuo da giorni ed è emersa l’esigenza di completare al più presto l’indagine epidemiologica avviata a Formia.

Un importante passo avanti verrà compiuto attraverso un potenziamento dell’attività diagnostica volta a prevenire potenziali contagi a catena.

Abbiamo convenuto sulla necessità di rafforzare le postazioni drive in per l’effettuazione dei tamponi rapidi per il Covid, fino a raggiungere il numero di 5 unità in tutta la città.

Attraverso questa attività di screening estesa si potrà contenere e circoscrivere la diffusione del virus nell’intera area del golfo. In questi giorni sono stati effettuati fra i 200 e i 300 tamponi dai quali sono emersi una ventina di soggetti positivi.

Il caso venutosi a creare attorno all’azienda Purificato srl potrà essere ridimensionato, – prosegue Simeone – ma solamente con una più incisiva azione di screening rispetto a quella inizialmente programmata. E’ ovvio che l’indagine epidemiologica partita dall’imprenditore e dovrà essere estesa a tutti i contatti avuti dallo stesso nei giorni scorsi. E’ importante sottolineare che chiunque ritiene aver avuto un contatto diretto con il titolare dell’azienda può andare liberamente nei drive in per sottoporsi al tampone rapido.

Si tratta, lo ricordo, di un’azienda che dà lavoro ad una settantina di dipendenti ed è di grande importanza per il tessuto economico cittadino. Avevo infatti segnalato all’assessore regionale alla Sanità come l’indagine epidemiologica non fosse partita con il piede giusto. Il titolare dell’azienda aveva avuto i primi sintomi già venerdì 11 settembre ed il giorno successivo si era accertato il contagio da Covid. Sono stati impiegati più di tre giorni per l’avvio dei controlli, peraltro iniziati all’insegna di una generale disorganizzazione e con il personale sanitario costretto a lavorare in condizioni difficili.

Ho avuto modo di rendere edotto l’assessore regionale alla Sanità sull’urgenza di un intervento di più vasta portata. Ora finalmente registriamo un cambio di marcia che potrà garantire un’attività di controllo maggiore sul territorio. Allo stesso modo è necessario che tutti i cittadini provvedano ad indossare le mascherine anche nelle ore diurne e rispettare rigorosamente le disposizioni in materia di prevenzione. Anche in vista dell’imminente riapertura delle scuole occorre assumere comportamenti improntati alla massima responsabilità ed adottare tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione del virus sul nostro territorio”.

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