Aumenti Tari ad Aprilia: "Ennesima beffa per i cittadini"

Gliaumenti della Tari continuano a far discutere ad Aprilia. “I cittadinicontinuano a pagare per una gestione poco trasparente”. Questo il commento diLorenzo Lauretani di MovAp: “A fine anno la corsa...

A cura di Redazione
25 marzo 2019 08:50
Aumenti Tari ad Aprilia: "Ennesima beffa per i cittadini" -
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Gli
aumenti della Tari continuano a far discutere ad Aprilia. “I cittadini
continuano a pagare per una gestione poco trasparente”. Questo il commento di
Lorenzo Lauretani di MovAp: “A fine anno la corsa ad approvare le tariffe per
l'anno 2019, tariffe che bene ricordare già incorporavano aumenti rispetto al
2018, poi ad inizio anno la questione dei "costi" degli affidamenti
diretti per il noleggio di automezzi e strumenti da parte della Società
Progetto Ambiente accanto, all'oggi ancora non chiarita, questione delle
assunzioni di interinali sempre da parte della partecipata del Comune di
Aprilia. Nel mezzo l'annosa questione dei mancati versamenti da parte della
società proprietaria dell'impianto di campoverde dei benifit ambientali che per
rigore di logica dovrebbero andare a ridurre il costo della bolletta Tari per i
nostri cittadini. Oggi, ci accorgiamo che i conti sono da rifare perché a fine
anno non si erano prese in considerazione alcune voci e pertanto bisogna
deliberare l'ennesimo aumento delle bollette che i nostri cittadini dovranno
pagare per il servizio di smaltimento dei rifiuti.

Dopo tante commissioni finanze, con tanto di
partecipazione anche del Presidente della Società Progetto Ambiente, e dopo
l'ennessima svolta questa settimana ancor non si capisce quello che a buon
ragione possiamo chiamare l'ottovolante degli aumenti che il sindaco Terra scarica
sugli apriliani.

Ma leggendo gli atti, orginali e modificati,
ci si accorge che il Piano Economico Finaziario della Taril, ovvero quello che
determina l'asticella della Tari, passa dai 13.991.517 euro del 2018 ai
14.944.329 del 2019 in altri termini oltre 1.000.000 di euro in più che il
sindaco Terra recupera aumentando le tasse ai nostri cittadini che, ed è giusto
ricordarlo, quotidianamente differenziano i rifiuti nelle loro case. Sempre
dalle carte emerge che oggi la i rifiuti indifferenziati, conferiti alla
Ri.da., costano secondo il Pef 3,9 milioni di euro mentre quelli differenziati
6,7 milioni di euro mentre nel 2018 i costi erano rispettivamente di 3,6
milioni di euro e 6,2 milioni. In altri termini nel 2019 per smaltire
l'indifferenziato si spenderanno 300.000 euro in più mentre per il
differenziato oltre 500.000 in aumento. I restanti maggiori costi, sempre
leggendo il Piano economico finanziario, sono imputabili ai c.d. costi generali
di gestione.

Di fronte a questi dati quello che lascia tutti
noi sconcertati e l'assenza di un seria riflessione sull'andamento dei costi
che la Progetto Ambiente sostiene e sui cui il Consiglio Comunale che dovrebbe
esercitare il controllo analoga si limita a "rimborsa a piè di
lista". La gestione dei rifiuti differenziati costa sempre di più e non si
riflette sulle modalità per ridurre alcune tipologie di costi come i noleggi e
il personale interinale, ma soprattuto da nessuna parte si menzionano le
entrate derivanti dalla cessione dei prodotti che si recuperano attraverso la
raccolta differenziata come la carta, la plastica, il legno e via dicendo.

Gli apriliani dovranno pagare di più nel
2019, oltre 1.000.000 di euro, dovranno continuare a differenziare, ma non
possono vedere i benefici derivanti dalla loro azione perché i ricavi della
vendita dei beni recuperati non finiscono all'interno del Piano Economico
Finanziario e sinceramente non si sa che fine fanno. Ancora nulla sul fronte
della razionalizzazione ed ottimizzazione dei costi da parte della partecipata
Progetto Ambiente e soprattutto nessuna indicazione da parte del Consiglio
Comunale sugli obiettivi di contenimento attraverso il coefficiente di
efficientamento.

Per concludere, evitiamo di parlare, per
rispetto nei confronti degli apriliani, della questione legata al recupero
dell'evasione, al fondo di svalutazione dei crediti e dei ristorni nonché della
delibera portata in commissione sulla razionalizzazione dei costi della
Progetto Ambiente. Su questo fronte siamo alle comiche”.

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