Avviso Generazione Sport, l’Udc di Aprilia: “E’ un’opportunità da cogliere”

L'Udc si fa avanti con la proposta per poter recuperare gli impianti sportivi che in città richiedono una decisa riqualificazione

07 ottobre 2026 16:28
Avviso Generazione Sport, l’Udc di Aprilia: “E’ un’opportunità da cogliere” -
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Sport, inclusione e partecipazione: servono programmazione e strutture adeguate. Lo sostiene l’Udc di Aprilia tramite Pietro Fazio.

“Lo sport non è soltanto competizione. - dice Fazio - È educazione, inclusione, partecipazione, aggregazione. È uno dei luoghi nei quali una comunità cresce e costruisce opportunità, soprattutto per i più giovani. Per questo riteniamo importante richiamare l'attenzione sul nuovo avviso “Generazione Sport 2026” pubblicato dalla Regione Lazio e destinato alla riqualificazione degli impianti sportivi presenti negli edifici scolastici di proprietà comunale. Il programma mette a disposizione risorse per interventi di riqualificazione, ammodernamento, efficientamento energetico, sicurezza, omologazione e abbattimento delle barriere architettoniche, con un contributo massimo di 150 mila euro per Comune. La scadenza per presentare le candidature è fissata alle ore 12 del 14 ottobre. I tempi sono quindi molto stretti. Come UDC Aprilia chiediamo alla Commissione Straordinaria di verificare se esistano le condizioni tecniche, progettuali e finanziarie per candidare una palestra scolastica della nostra città e, qualora questa verifica sia già stata effettuata, di informare la città sulle determinazioni assunte. Non è una richiesta polemica.

È una richiesta di attenzione verso un'opportunità che riguarda direttamente scuole, giovani, famiglie e associazioni sportive. Sul tema dello sport eravamo già intervenuti lo scorso maggio, in occasione del bando nazionale “Sport e Periferie 2026”, sottolineando la necessità di coinvolgere il mondo sportivo cittadino e di programmare per tempo gli interventi sulle strutture. In quella occasione il Comune non ha potuto partecipare per le condizioni finanziarie e per la quota di cofinanziamento richiesta. Ne abbiamo preso atto, ribadendo però un principio che oggi torna di attualità: Aprilia deve arrivare preparata alle opportunità di finanziamento, non iniziare a ragionare sui progetti quando i bandi sono già prossimi alla scadenza. Anche “Generazione Sport” prevede condizioni economiche che dovranno essere attentamente valutate. Proprio per questo chiediamo una verifica concreta e trasparente sulla possibilità di partecipare.

Ma il tema va oltre il singolo bando. Aprilia ha un movimento sportivo importante. Pallavolo, basket e numerose altre discipline coinvolgono ogni giorno ragazzi, famiglie, tecnici, volontari e associazioni. Dietro l'attività agonistica c'è molto di più. C'è inclusione. C'è prevenzione del disagio. C'è socialità. C'è la possibilità per tanti ragazzi di incontrarsi in un ambiente sano, imparare il rispetto delle regole e sentirsi parte di una comunità. Per questo sport e inclusione devono camminare insieme. E insieme deve esserci la partecipazione. Riteniamo utile avviare un confronto stabile con le realtà sportive della città, senza distinzioni e senza contrapposizioni, ascoltando società, scuole, tecnici, famiglie, volontariato e associazioni impegnate nello sport inclusivo. Chi utilizza quotidianamente palestre e impianti conosce direttamente criticità e necessità. Da questo confronto può nascere una programmazione seria delle priorità.

Per questo torniamo a proporre un Tavolo dello Sport di Aprilia e una ricognizione tecnica delle strutture cittadine che permetta di conoscere condizioni, accessibilità, certificazioni, omologazioni, interventi necessari e reale disponibilità degli spazi. Allo stesso tempo occorre costruire un parco di progetti da tenere pronti per i futuri finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Non possiamo sapere oggi quali opportunità arriveranno nei prossimi anni. Possiamo però decidere di farci trovare pronti. Il Palazzetto dello Sport, la struttura di via Pergolesi, il nuovo impianto di via Tiberio e le palestre scolastiche devono essere considerati all'interno di una visione complessiva dell'impiantistica sportiva cittadina. La politica, soprattutto in questa fase, può svolgere una funzione utile se riesce a proporre, ascoltare e contribuire alla costruzione di soluzioni. Non chiediamo privilegi per una società o per una disciplina. Chiediamo strutture adeguate, opportunità e regole trasparenti per tutti. Perché investire nello sport significa investire nella qualità della vita della nostra comunità”.