Banco Alimentare di Aprilia, la sede sulla Pontina intitolata agli storici volontari Romagnoli e Del Vecchio.
Cerimonia solenne sulla Pontina con il Vescovo Viva. Oltre 2.500 tonnellate di cibo distribuite nell'ultimo anno dall'hub cittadino.
Il Banco Alimentare di Aprilia omaggia i suoi volontari ed intitola il magazzino ad Ulderico Romagnoli e Pasquale Del Vecchio. Si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione del polo logistico situato al chilometro 46,600 della Pontina. Un momento di profonda commozione che ha visto riuniti i vertici dell’associazione, la cittadinanza e numerose autorità politiche e istituzionali. Il Vescovo di Albano, Monsignor Vincenzo Viva, ha presenziato la solenne cerimonia.
L’iniziativa è stata dedicata a due pilastri della solidarietà pontina. La decisione di legare indissolubilmente il magazzino alla memoria di Romagnoli e Del Vecchio nasce dal desiderio di rendere perpetuo il ricordo di due storici collaboratori, considerati veri e propri pilastri dell'associazione e scomparsi di recente.
“Fino agli ultimi giorni della loro vita, Ulderico e Pasquale - ha detto Salvatore Saraniti, coordinatore del Banco Alimentare ad Aprilia - hanno rappresentato l’anima e il motore del polo cittadino, testimoniando un amore appassionato e totalmente gratuito per un’opera che, fin dal 2017, è diventata un punto di riferimento fondamentale per tutto il territorio pontino”.
La cerimonia ha offerto anche lo spunto per fare il punto sul ruolo cruciale che la sede di Aprilia riveste nel contrasto alla povertà locale. Solo lo scorso anno, il Banco Alimentare del Lazio ha registrato numeri straordinari attraverso questo hub: oltre 2.500 tonnellate di derrate alimentari distribuite. 144 organizzazioni partner territoriali raggiunte. Circa 30.000 persone in difficoltà aiutate indirettamente.
Dati importanti che purtroppo si scontrano con un contesto sociale complesso, come ha sottolineato nel suo intervento Marco Picciaia, Presidente del Banco Alimentare del Lazio ODV: “Le persone ad Aprilia e nell’intera provincia di Latina a rischio di povertà sono in costante crescita. Sempre più nuclei familiari necessitano del concreto aiuto quotidiano delle associazioni caritative, laiche e religiose, che collaborano con noi. Vogliamo perciò anche con questo gesto fare memoria della preziosa testimonianza dei volontari e rinnovare il patto di solidarietà che lega la nostra opera al territorio”.
Con questa intitolazione, il Banco Alimentare non ha solo celebrato il passato e l'eredità morale di due straordinari volontari, ma ha rilanciato con forza il proprio impegno futuro a supporto delle fasce più deboli della popolazione pontina.
26.2°