Bandiera Blu a Latina, l'opposizione chiede le dimissioni dell'assessore Di Cocco
Perso il vessillo per un tratto di lido. Sindaco e assessore precisano: “Standard elevati, la Bandiera Blu sventola per oltre 5,5 chilometri”
La città di Latina perde per un tratto di arenile la Bandiera Blu. La decisione della FEE sarebbe arrivata a causa della mancanza del servizio di salvamento. Ne è nata subito una discussione politica.
L’opposizione - Latina Bene Comune, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Partito Democratico e Per Latina 2032 - chiede le dimissioni dell’assessore Di Cocco. Mentre lo stesso assessore insieme alla sindaca Celentano difendono l’operato dell’amministrazione.
Bandiera Blu, il fallimento è servito. Di Cocco si dimetta immediatamente.
Dopo tredici anni, Latina perde un tratto della Bandiera Blu: Latina Bene Comune, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Partito Democratico e Per Latina 2032 chiedono le dimissioni dell'assessore Gianluca Di Cocco. Latina perde un tratto della Bandiera Blu. Una delle pagine più gravi nella gestione del nostro litorale da parte dell'Amministrazione Celentano. Dopo tredici anni consecutivi di riconoscimento, questa amministrazione entra nella storia per aver compromesso un patrimonio costruito negli anni. La motivazione è gravissima ed è, ancora una volta, esattamente quella che avevamo denunciato più volte: la mancata garanzia di uno dei requisiti fondamentali richiesti dalla FEE, ovvero il servizio di assistenza e salvataggio sulle spiagge. Eppure, tutto questo non arriva all'improvviso. Anzi. A ben vedere, siamo stati fin troppo fortunati che questo epilogo non sia arrivato prima. Da quattro estati, infatti, l'Amministrazione Celentano dimostra di non essere in grado di garantire con continuità il servizio di assistenza e di salvataggio. Quanto accaduto quest'anno rappresenta semplicemente l'esito di una gestione che, da tempo, esponeva il Comune al concreto rischio di perdere il riconoscimento. Emblematico, in tal senso, quanto accaduto la scorsa estate, quando, per espressa scelta dell'assessore Di Cocco, il lungomare di sinistra è stato quasi completamente privato delle postazioni di salvamento, nonostante i ripetuti e accorati richiami delle opposizioni. Furono infatti previste 14 postazioni sul lungomare di destra e appena 2 su quello di sinistra, una distribuzione che sollevò fin da subito fortissime perplessità anche alla luce degli standard richiesti per il mantenimento della Bandiera Blu. Quelle preoccupazioni vennero liquidate con superficialità. Oggi, purtroppo, i fatti dimostrano che erano tutt'altro che infondate. Ancora più sconcertante è quanto accaduto nella Commissione Trasparenza del 30 luglio. A una precisa domanda sulle conseguenze per la Bandiera Blu, l'assessore Gianluca Di Cocco ha parlato di generiche interlocuzioni in corso con la FEE, minimizzando la portata della vicenda. Oggi, invece, apprendiamo che il Comune ha perso un tratto del riconoscimento. Ci risulta che l'assessore fosse già a conoscenza della gravità della situazione e riteniamo che aver fornito, in una sede istituzionale, una rappresentazione dei fatti non corrispondente alla realtà aggravi il quadro in maniera disarmante. Latina subisce un danno enorme alla propria immagine turistica, istituzionale e ambientale. Un colpo alla credibilità della città, degli operatori economici e di tutti coloro che ogni anno lavorano per valorizzare il nostro litorale. Chi avrà ancora il coraggio di difendere, di fronte a questo ennesimo fallimento, l'Amministrazione Celentano?
Ma i pessimi risultati amministrativi dell'assessore Di Cocco, accompagnati da una retorica fatta di annunci e slogan, purtroppo non finiscono qui. A mero titolo di esempio, ci chiediamo dove sia finito il progetto del BRT (Bus Rapid Transit), così come, restando sul tema della marina, il progetto di tutela della costa, trasformato nell'ennesimo gioco dell'oca amministrativo, o l'intera vicenda del dragaggio di Rio Martino, segnata da criticità progettuali, continui rinvii e ritardi. Se la marina piange, la mobilità non ride. Anche in questo caso l'elenco è lungo quanto grave: il nuovo bando della sosta limitato a un solo anno, senza alcuna visione di lungo periodo; la sostanziale perdita dei finanziamenti regionali destinati al trasporto pubblico locale, senza che l'assessore abbia mai sentito il dovere di fornire spiegazioni alla città, rifugiandosi ancora una volta in un silenzio incomprensibile e colpevole; il progressivo arretramento della qualità del trasporto pubblico in questi tre anni, testimoniato dalle centinaia di segnalazioni dei cittadini; i lavori per le Zone 30, annunciati ormai due anni fa, con una ditta già individuata ma mai partiti. E, da ultimi, ma solo in questo articolo perché l’elenco sarebbe tristemente lungo ma ci fermiamo qui, riteniamo importante citare anche il Ponte delle Comete e il Ponte Pedonale in Q4, che ancora oggi attendono gli interventi promessi. L'elenco dei fallimenti amministrativi è ormai troppo lungo per essere liquidato come una serie di coincidenze. È il segno evidente di una gestione campione in parole ma dai miseri risultati. Non accettiamo più la retorica di chi continua a raccontare una città che esiste solo nei comunicati stampa.
Per tutto questo chiediamo le immediate dimissioni dell'assessore Gianluca Di Cocco, ormai una certezza quando si parla di risultati amministrativi deludenti, dai trasporti alla marina. Quello di oggi rappresenta, senza alcun dubbio, uno degli episodi più gravi degli ultimi decenni nella gestione del litorale cittadino. Continuare a far finta di nulla significherebbe considerare normale ciò che normale non è.
Latina, 31 luglio 2026 - I Gruppi Consiliari, Latina Bene Comune, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Per Latina 2032.
La nota dell’amministrazione comunale.
Celentano e Di Cocco: “Standard elevati, la Bandiera Blu sventola per oltre 5,5 chilometri”
“Latina ha mantenuto la Bandiera Blu su oltre cinque chilometri e mezzo di spiagge, nonostante il fenomeno della carenza di bagnini che investe le coste di tutto il Paese. Abbiamo fatto di tutto per estendere il servizio di salvamento anche nell’ultimo tratto, in direzione di Rio Martino, interessato della rimodulazione operata da Fee Italia”.
E’ quanto dichiarato dal sindaco Matilde Celentano, all’indomani del provvedimento di Fee Italia.
“Come amministrazione – ha aggiunto la prima cittadina - prendiamo atto della decisione della Fee ma continuiamo a lavorare per la sicurezza dei bagnanti. Dopo una gara andata deserta e un affidamento d’urgenza, stiamo cercando altre soluzioni perché resta prioritario assicurare il servizio a tutela degli utenti del mare, nonostante la rimodulazione. Latina ad oggi è uno dei nove comuni del Lazio ad avere la Bandiera blu e tra quelli pontini anche il comune con la costa più lunga”.
“La Bandiera blu – ha proseguito il sindaco Celentano - sulla gran parte del nostro lungomare testimonia che Latina offre standard elevati e di questo ne andiamo fieri perché è il risultato di un impegno gigantesco. Ringrazio gli uffici dei dipartimenti Demanio, Turismo, Trasporti e Ambiente e gli assessori Gianluca Di Cocco e Michele Nasso”.
“La Bandiera Blu è stata mantenuta e questo risultato non arriva per caso - ha sottolineato l’assessore alla Marina Di Cocco - ma è il frutto di un lavoro che ha riguardato tanti obiettivi e tanti interventi per il raggiungimento dei requisiti, come i camminamenti, i servizi igienici, le docce, le passerelle, l’attenzione all’accessibilità con la spiaggia inclusiva e tutti quegli interventi che hanno contribuito a migliorare la qualità della nostra Marina. La Bandiera Blu non la si conquista e non la si mantiene per un solo elemento, ma attraverso una valutazione complessiva che riguarda servizi, ambiente, accessibilità, gestione e attenzione al territorio”.
“È doveroso chiarire – ha aggiunto l’assessore - un aspetto fondamentale: la rimodulazione operata dalla Fee non è in alcun modo legata alla qualità delle acque, dell'ambiente o dei servizi complessivamente offerti dal nostro litorale, che infatti continuano a rispettare gli elevati standard richiesti dal programma Bandiera Blu su tutto il litorale di competenza. L'unico elemento che ha inciso sulla decisione riguarda il servizio di salvamento nell’ultimo tratto verso Rio Martino, condizionato da una carenza di personale che sta interessando l'intero Paese. Continueremo a lavorare per la tutela di tutti”.
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