Bando piano casa, Bolognesi: “Latina si faccia trovare pronta”
A sottolinearlo è Gianluca Bolognesi, Presidente del sindacato inquilini Salp C.A.S.A. Lazio e Direttore Tecnico del nazionale, secondo il quale il territorio deve arrivare preparato alla nuova fase del Piano
È atteso a settembre il primo bando del nuovo Piano Casa destinato al recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili. Una dotazione di 700 milioni di euro che può rappresentare un'opportunità importante anche per Latina e per la provincia pontina, dove il recupero del patrimonio abitativo pubblico può andare di pari passo con il lavoro già avviato sul fronte della rigenerazione urbana.
A sottolinearlo è Gianluca Bolognesi, Presidente del sindacato inquilini Salp C.A.S.A. Lazio e Direttore Tecnico del nazionale, secondo il quale il territorio deve arrivare preparato alla nuova fase del Piano, mettendo a sistema patrimonio, progettualità e competenze.
“Quella dei 700 milioni è una notizia importante per chi si occupa di politiche abitative - afferma Bolognesi - ma proprio perché il bando è atteso nelle prossime settimane, questo è il momento di prepararsi. Latina deve conoscere con precisione il proprio patrimonio abitativo pubblico, individuare gli alloggi che necessitano di interventi e avere progetti pronti per poter cogliere le opportunità che arriveranno”.
Il Piano Casa prevede nella sua prima fase 970 milioni di euro tra il 2026 e il 2030, con il primo intervento da 700 milioni rivolto al recupero degli alloggi ERP che non possono essere assegnati. La sfida, dunque, sarà quella di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e in abitazioni nuovamente accessibili alle tante famiglie che ne fanno richiesta.
“Su questo fronte - continua Bolognesi - è importante valorizzare anche il lavoro che Comune di Latina e ATERLatina stanno portando avanti sul patrimonio pubblico. L'accordo tra i due enti sulla rigenerazione urbana e sul recupero del patrimonio abitativo va nella direzione giusta e può rappresentare una base sulla quale costruire ulteriori interventi. Ora è necessario continuare a lavorare con una visione complessiva, perché le opportunità nazionali non devono trovare il territorio impreparato”.
Proprio nei mesi scorsi Comune di Latina e ATER hannodefinito un percorso comune sulla rigenerazione urbana e sul contrasto all'emergenza abitativa con l'obiettivo di individuare e sviluppare interventi sul patrimonio abitativo pubblico e sociale. Un lavoro che ha già portato all'approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione degli alloggi ERP di via Golfo Aranci, a Borgo Grappa.
“Quello di Borgo Grappa è un esempio concreto di come il recupero del patrimonio abitativo possa diventare parte di un progetto più ampio di rigenerazione - sottolinea Bolognesi - ed è proprio questa la direzione che, a nostro avviso, deve essere rafforzata. Recuperare un alloggio non significa soltanto ristrutturare un immobile, ma restituire qualità e vivibilità a un quartiere e, soprattutto, dare una risposta a una famiglia che aspetta una casa. Adesso saràfondamentale che, accanto alle risorse, arrivino anche procedure rapide e una programmazione capace di evitare che gli alloggi rimangano inutilizzati per tempi troppo lunghiperché – conclude - il tema della casa non può essere affrontato soltanto quando arriva un nuovo finanziamento, ma servono una ricognizione costante del patrimonio, una programmazione degli interventi e un coordinamento efficace tra Comune, ATER e Regione. Se a settembre arriveranno davvero queste risorse, Latina deve essere pronta a fare la propria parte”.
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