Bando Sport perso ad Aprilia: l'Udc accetta lo stop ma chiede un piano salva-periferie.

"Le casse vuote non devono diventare una scusa per bloccare il futuro dei giovani e degli impianti sportivi".

01 luglio 2026 12:03
Bando Sport perso ad Aprilia: l'Udc accetta lo stop ma chiede un piano salva-periferie. -
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Niente fondi per lo sport ad Aprilia. L’Udc lancia la sfida per il rilancio delle periferie: il partito ha preso atto del “no” della Commissione Straordinaria del Comune al bando nazionale, una rinuncia imposta dai conti in rosso del Comune. Per il coordinatore Pietro Fazio, “le casse vuote non devono diventare una scusa per bloccare il futuro dei giovani e degli impianti sportivi. La priorità assoluta adesso è il recupero immediato della struttura di via Pergolesi, da sottrarre al degrado”. Per vincere la partita dei finanziamenti e salvare lo sport locale la proposta dell’Udc è di aprire le porte ai privati.

“Prendiamo atto del chiarimento della Commissione. Ora - commenta Pietro Fazio - serve una programmazione che non faccia perdere altre opportunità alla città. La situazione finanziaria dell'Ente rappresenta oggi un limite oggettivo che impone scelte responsabili e il rispetto degli equilibri di bilancio. È una condizione con cui occorre confrontarsi con serietà, evitando polemiche che non aiutano a risolvere i problemi. Allo stesso tempo, quanto accaduto deve rappresentare un'occasione di riflessione per rafforzare la capacità di programmazione dell'Ente. Aprilia non può permettersi di perdere, anche in futuro, opportunità di finanziamento destinate allo sport, alla riqualificazione delle periferie e alla rigenerazione degli spazi pubblici.

Accogliamo con favore l’annuncio di un percorso finalizzato al recupero della struttura sportiva di via Pergolesi e auspichiamo che possa tradursi rapidamente in un intervento concreto, capace di restituire alla città un impianto moderno, sicuro e pienamente fruibile.

Riteniamo inoltre importante mantenere un dialogo costante con il mondo dello sport, con le associazioni e con tutte le realtà del territorio. Ascoltare chi vive quotidianamente gli impianti e conosce le esigenze delle famiglie e dei giovani significa programmare interventi più efficaci e maggiormente rispondenti ai bisogni della comunità.

Come UDC - prosegue Fazio - riteniamo che, accanto al necessario risanamento finanziario, sia opportuno valutare tutti gli strumenti previsti dalla normativa, compresi i partenariati pubblico-privati, quando consentano di realizzare opere e servizi senza compromettere gli equilibri del bilancio comunale e garantendo sempre la piena tutela dell'interesse pubblico.

Lo sport non è soltanto un'infrastruttura. È educazione, inclusione sociale, prevenzione del disagio, salute e qualità della vita. Investire negli impianti sportivi significa investire nel futuro della comunità.

L'UDC - conclude il Coordinatore di Aprilia - continuerà a offrire un contributo serio e costruttivo, avanzando proposte concrete e collaborando, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, affinché Aprilia torni a programmare il proprio sviluppo con una visione di lungo periodo e sia pronta a cogliere tutte le opportunità che potranno presentarsi nei prossimi anni”.