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Battaglia di Aprilia: il 18 febbraio l’Anpi di Aprilia al monumento dedicato ad Eric Fletcher Waters, per ricordare la ricorrenza.

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Herry Shindler assieme a Roger Waters

Battaglia di Aprilia: venerdì prossimo, 18 febbraio, il circolo Anpi “Vittorio Arrigoni” di Aprilia si recherà in località Buon Riposo, presso il monumento dedicato ad Eric Fletcher Waters, per ricordare la ricorrenza. “Non andiamo per celebrare una battaglia – tiene a precisare il presidente Anpi di Aprilia, Filippo Fasano – ma per ricordare ai giovani che saranno presenti alla commemorazione che anche la nostra Città, allora molto giovane, è stata testimone, per quattro lunghi mesi, di una lotta per la liberazione, uno scontro di valori: da una parte la Democrazia e dall’altra la Dittatura nazifascista”.

“Il  18 Febbraio 1944 in località Buon Riposo ad Aprilia Eric Fletcher Waters, – racconta Fasano – tenente britannico dei fucilieri reali, padre di Roger Waters celebre componente del  gruppo musicale dei Pink Floyd perse la vita in uno scontro con l’esercito tedesco. Insieme a lui altre giovani vite caddero. Erano sbarcati il 22 Gennaio ad Anzio-Nettuno con ingenti mezzi militari insieme ad altre decine di migliaia di soldati americani e inglesi con l’obbiettivo di occupare Roma.

Non bisogna dimenticare che lo sbarco in prossimità di Roma (la capitale dell’Italia Fascista alleata della Germania nazista)  fu una delle operazioni militari più importanti della seconda guerra mondiale e anche tra le più cruenti. La fitta e rabbiosa corrispondenza tra il Fuhrer e il feldmaresciallo Kesselring, comandante in Italia dell’esercito tedesco occupante,  dimostra quanto era importante per l’intero conflitto mantenere le posizioni (“a tutti i costi”) sul fronte italiano di Anzio-Nettuno, anzi “ributtare a mare” l’esercito sbarcato. Hitler sapeva bene che era l’ultimo tentativo per fermare l’avanzata degli alleati verso il centro Europa.

Fu uno dei reduci dello sbarco, HerryShindler, ad individuare, con buona approssimazione, il luogo dove Eric Waters morì grazie allo studio delle mappe militari dell’epoca, a un Diario di guerra e ad un grande lavoro di ricerca insieme ad Emidio Giovannozzi. Ma il suo corpo non è stato mai ritrovato in quel pezzo di territorio apriliano. L’ufficiale inglese cadde vittima di uno dei tanti scontri sanguinosissimi tra l’esercito alleato e l’esercito tedesco.

Il numero dei dispersi e dei morti in questa vera e propria mattanza che durò fino alla fine di maggio è impressionante. Decine di migliaia di giovani furono mandati a combattere contro la Germania nazista e l’Italia fascista per sconfiggere la Dittatura in Europa.  A loro va il nostro eterno riconoscimento. A loro e ai Partigiani di Roma e dei Castelli, civili e militari (il Fronte clandestino del colonnello Giuseppe Cordero di Montezemolo) che alla notizia dello sbarco, spesso in accordo con gli alleati, intensificarono le coraggiose e spesso drammatiche operazioni militari di sabotaggio contro l’esercito tedesco che reagì con estrema ferocia. Via Tasso, Forte Bravetta, Le Fosse ardeatine sono luoghi simboli del sacrificio dei combattenti. Eterna riconoscenza.

Ci piace riproporre ai giovani – conclude Fasano – un passaggio della lettera che Herry Shindler inviò alla celebrazione del 2021:

“Aprilia ricorda la sofferenza di quei giorni del 1944 ed il prezzo umano pagato per la libertà di cui oggi godiamo. Per costruire un futuro di pace è necessario ricordare il passato non replicando gli stessi errori. Dobbiamo lavorare affinché chi ha perso la vita non sia morto invano: tutti abbiamo il dovere di difendere la libertà e la democrazia anche per coloro che hanno sofferto e sono morti per conquistarle. I giovani devono ricordare il sacrificio di tanti ragazzi che hanno combattuto perché l’Europa diventasse democratica, perché i campi di concentramento e di sterminio non ci fossero più…Credo che l’Italia debba essere fiera di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno lottato accanto agli Alleati per un’ Italia libera”.

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