Blitz a Sezze e auto degli ispettori vandalizzate: la dura condanna della Cgil.

Il sindacato denuncia il vile atto intimidatorio dopo lo stop a un'azienda agricola per gravi violazioni sulla sicurezza.

25 luglio 2026 11:50
Blitz a Sezze e auto degli ispettori vandalizzate: la dura condanna della Cgil. -
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Auto di servizio vandalizzate a Sezze dopo un blitz in un’azienda agricola che ha fatto scattare lo stop all’attività per gravi violazioni sulla sicurezza. Un vero e proprio raid intimidatorio contro gli ispettori del lavoro. La Cgil Frosinone-Latina interviene, tramite il suo segretario Giuseppe Massafra (nella foto): “Un attacco vile allo Stato - ha detto - e a chi difende i diritti”. Il sindacato invoca una risposta unitaria e ferma delle istituzioni, ribadendo che nessuna minaccia fermerà la lotta contro caporalato e sfruttamento in provincia.

La nota del segretario generale Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra:

“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Si tratta di un episodio di estrema gravità - scrive Giuseppe Massafra - che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro.

Questo episodio evidenzia, ancora una volta, l’atteggiamento senza scrupoli di chi continua a fare profitto sulla pelle dei lavoratori, calpestando diritti fondamentali e reagendo con la violenza e l’intimidazione quando vengono messi in discussione interessi illeciti consolidati.

È il segno evidente di un degrado sociale e culturale che va contrastato con la massima fermezza, rafforzando l’azione di controllo, il presidio dello Stato sul territorio e la collaborazione tra tutte le istituzioni, le forze dell’ordine e le organizzazioni sindacali. Non può esserci alcuna zona franca in cui sfruttamento, caporalato e illegalità possano prosperare.

Esprimo piena solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile. È necessario - conclude il Segretario generale CGIL Frosinone Latina - che a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile. Nessun atto intimidatorio potrà fermare chi opera per affermare la legalità e difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Al contrario, episodi come questo rafforzano la convinzione che la battaglia contro il caporalato, lo sfruttamento e ogni forma di illegalità nel lavoro debba proseguire con ancora maggiore determinazione”.