Borseggiatori e corrieri di droga, nuovi arresti nella metropolitana di Roma
Un ragazzo di 19 anni è stato fermato e trovato con circa 30 grammi di sostanze stupefacenti, tra crack e hashish, nascosti nei pantaloni.
Nuovi arresti nella metropolitana di Roma: la Polizia di Stato neutralizza la rete dei borseggiatori e dei corrieri sotterranei. Gli agenti del nucleo PolMetro, in sinergia con Atac, hanno arrestato otto persone lungo le linee sotterranee della Capitale, grazie all'incrocio tra pattugliamenti fisici e telecamere di videosorveglianza. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di furto, spaccio di droga e possesso di documenti falsi.
Ecco i dettagli delle operazioni condotte nelle diverse stazioni:
Fermata Colosseo (Coordinamento via wireless): Due giovani, un uomo e una donna, si muovevano a distanza comunicando di nascosto tramite auricolari. Mentre uno faceva da palo sulle scalinate tra Largo Gaetana Agnesi e via dei Fori Imperiali, l'altro puntava i turisti intenti a scattare foto. Entrambi sono stati bloccati e arrestati.
Stazione Termini (Furto fulmineo e telecamere): Un uomo di 53 anni di origine georgiana ha rubato lo zaino di un turista impegnato a comprare un biglietto. Grazie alle immagini in tempo reale delle telecamere Atac, la Polizia lo ha individuato e bloccato in pochi minuti tra la folla.
Fermate Garbatella e Piazza dei Cinquecento (Mani veloci nella calca): Tre persone sono state arrestate mentre tentavano di sfilare gli effetti personali ai passeggeri, sfruttando i momenti di distrazione e il grande flusso di viaggiatori.
Stazione Termini (Documenti falsi e contanti): Una cittadina peruviana, appena uscita da un autonoleggio, è stata trovata in possesso di documenti falsi, oltre 500 euro in contanti, due dollari e le chiavi di un'auto di cui non ha saputo giustificare la provenienza.
Fermata Ponte Lungo (Droga in tasca): Un ragazzo di 19 anni è stato fermato e trovato con circa 30 grammi di sostanze stupefacenti, tra crack e hashish, nascosti nei pantaloni.
L'Autorità Giudiziaria ha già convalidato tutti gli arresti. Per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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