Caldo, nessuna tregua fino a dopo Ferragosto
La temperatura dei bacini marini ha oltrepassato la soglia critica dei 30°C
Nessuna tregua per il caldo, almeno fino a dopo Ferragosto. L'anticiclone subtropicale non arretra: afa da record, notti oltre i 25°C e celle temporalesche capaci di scaricare grandine in pochi minuti. Il primo varco si intravede dopo il 17 agosto.
E’ quanto riporta meteogiornale.it, sottolineando che ill punto centrale di questa fase è che il caldo non se n'è mai andato.
Ora l'alta pressione torna a rinforzarsi e un nuovo incremento termico è in agguato, con picchi che potranno toccare i 42°C indifferentemente al Nord, al Centro o al Sud, in Sardegna e in Sicilia. Non esiste un'area della Penisola al riparo: il valore estremo può comparire nella Valle Padana come nell'entroterra siciliano.
“Stiamo sperimentando condizioni bariche eccezionali - spiega il sito meteorologico - figlie dell'inesorabile accumulo di gas climalteranti. La struttura anticiclonica africana possiede radici subtropicali e schiaccia con forza le masse d'aria verso il suolo. Questa dinamica, definita subsidenza, agisce esattamente come il tappo di una pentola a pressione: blocca la dispersione del calore e lo intrappola nei bassi strati. Parallelamente, la temperatura dei bacini marini ha oltrepassato la soglia critica dei 30°C. Un'enorme superficie liquida iper-riscaldata genera un'evaporazione imponente, che innalza gli indici di saturazione verso livelli allarmanti. Ne deriva un'oppressione bioclimatica pesantissima, con parametri di condensa paragonabili a quelli delle umidissime coste thailandesi o delle nazioni affacciate sul Golfo Persico. C'è un elemento che rende questa fase diversa dalle precedenti, ed è il tasso di umidità, elevatissimo. Non parliamo di un caldo torrido e secco, bensì di una calura afosa, appiccicosa, con valori igrometrici che in varie aree ricordano quelli della Foresta Amazzonica: le zone costiere, le fasce precostiere e l'intera Pianura Padana sono le più penalizzate. L'aria satura di vapore impedisce l'evaporazione del sudore e amplifica in modo notevole la sensazione di calore percepita, che può superare di parecchi gradi il dato reale del termometro, come già descritto nell'analisi dedicata all'afa e ai temporali di calore. Il risvolto notturno è altrettanto gravoso. In molte aree d'Italia siamo ormai stabilmente in regime di notti tropicali, con minime che non scendono sotto i 20°C, e in parecchie località si registrano notti super tropicali, con valori minimi superiori ai 25°C. Sono le condizioni che l'organismo fatica maggiormente a sopportare, perché vengono a mancare le ore di recupero”
33.0°