Call center e radio nel mirino della Finanza: scoperti 468 dipendenti irregolari nella Capitale.

Un’azienda eludeva sistematicamente la tracciabilità delle retribuzioni ed i contributi previdenziali.

10 settembre 2026 09:09
Call center e radio nel mirino della Finanza: scoperti 468 dipendenti irregolari nella Capitale. -
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Stipendi in contanti e quasi cinquecento lavoratori irregolari: la Guardia di Finanza di Roma ha smascherato una maxi frode nel settore dei call center e delle emittenti radiofoniche. Nel mirino delle Fiamme Gialle è finita un'azienda del quadrante sud-est della Capitale, dove venivano sistematicamente elusi gli obblighi di tracciabilità delle retribuzioni, la corretta tenuta del libro unico e il versamento dei contributi assistenziali. Gli accertamenti delle fiamme gialle sono stati trasmessi all'Ispettorato del Lavoro, all’INPS e all'INAIL.

La nota del Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza:

“Sono 468 i lavoratori interessati dalle irregolarità scoperte dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma in una società, con sede nel quadrante sud-est della Capitale, attiva nei settori dei call center e delle emittenti radiofoniche. Tra gli elementi rilevati figurano il sistematico pagamento in contanti delle retribuzioni, la non corretta tenuta del libro unico del lavoro e omissioni nel versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

L’attività è stata condotta dai militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma. L’analisi della documentazione aziendale e dei dati informatici ha consentito di ricostruire le effettive modalità d’impiego del personale e di definire la dimensione delle irregolarità.

Il ricorso al contante è risultato in contrasto con gli obblighi di tracciabilità delle retribuzioni. Gli esiti degli accertamenti sono stati segnalati all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, all’INPS e all’INAIL per gli adempimenti di rispettiva competenza.

La tracciabilità delle retribuzioni non costituisce soltanto un obbligo formale: rende documentabili i pagamenti e consente al lavoratore di verificare le somme percepite. La regolarità contributiva incide direttamente, invece, sulla posizione previdenziale e sulle relative tutele assistenziali.

Il rispetto di questi obblighi protegge i lavoratori e contribuisce a garantire condizioni di concorrenza corrette, evitando che la gestione irregolare del personale possa tradursi in un vantaggio a danno delle imprese che operano nel rispetto della normativa.

L’intervento svolto si inserisce nelle linee d’azione della Guardia di Finanza tesi a contrastare le irregolarità nei rapporti d’impiego, a tutelare i diritti dei lavoratori e a salvaguardare la leale concorrenza tra le imprese”.