Caporalato ad Aprilia, Sinistra Italiana: "Si apra un tavolo comunale"
L’operazione risale al 28 aprile scorso, quando i militari rilevarono una situazione di estremo degrado in un'azienda agricola apriliana. L'intervento di Fabrizio Cocco di SI
Caporalato ad Aprilia. Dopo l’operazione condotta dai carabinieri in un’azienda di ortaggi di Campoverde, il partito di Sinistra Italiana fa delle considerazioni su quanto sta accadendo sul territorio. Ad intervenire Fabrizio Cocco, Referente Gruppo Lavoro del partito locale.
L’operazione risale al 28 aprile scorso, quando i militari rilevarono una situazione di estremo degrado nell’azienda agricola apriliana: i braccianti vivevano in alloggi in stato di degrado, tra l’altro privi di servizi igienici.
“Siamo molto preoccupati - spiega Cocco - per quanto emerso dall’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Campoverde, insieme al Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro di Roma e al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, presso un’azienda agricola del territorio comunale”.
Nel corso dell’accesso ispettivo sono state riscontrate gravi irregolarità legate al contrasto del caporalato, allo sfruttamento del lavoro, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alle condizioni alloggiative dei lavoratori. Sono state inoltre contestate sanzioni, sospesa l’attività e sequestrato un immobile utilizzato come alloggio in condizioni di degrado.
“Nel pieno rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, - dice Cocco - non possiamo però ridurre questi fatti a episodi isolati o marginali. Quando sul nostro territorio emergono lavoro nero, condizioni abitative degradanti, assenza di dispositivi di protezione, carenze igieniche e violazioni della sicurezza, siamo di fronte a un tema politico, sociale e civile di grande rilevanza”.
Aprilia una città agricola, produttiva, operaia.
“Proprio per questo - spiega Cocco - non può voltarsi dall’altra parte: deve stare dalla parte di chi lavora, di chi produce nel rispetto delle regole, delle imprese sane e dei lavoratori tutelati. Non dalla parte di un modello fondato su sfruttamento, ricatto, invisibilità e compressione dei diritti”.
La Legge 199 del 2016 è uno strumento fondamentale contro il lavoro nero e lo sfruttamento in agricoltura. Anche CGIL e FLAI-CGIL continuano a chiedere piena applicazione della normativa, rafforzamento dei controlli, attivazione dei tavoli territoriali e promozione della Rete del lavoro agricolo di qualità. “Come Sinistra Italiana Aprilia - conclude il referente locale - riteniamo che la prossima campagna elettorale per il governo della città non possa limitarsi a slogan generici su legalità e sicurezza. La sicurezza vera è anche sicurezza sul lavoro, salario giusto, contratti regolari, abitazioni dignitose, trasporti accessibili per i braccianti e servizi sociali capaci di intercettare fragilità e sfruttamento. Per questo proponiamo che il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo diventi un punto qualificante del programma del campo progressista per Aprilia”.
Sinistra Italiana Aprilia chiede ora una serie di importanti provvedimenti, una richiesta avanzata alle Istituzioni locali.
Ecco le richieste nel dettaglio:
● l’istituzione di un tavolo comunale permanente contro caporalato, lavoro nero e sfruttamento, con Prefettura, Ispettorato del Lavoro, forze dell’ordine, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, terzo settore e rappresentanze dei lavoratori;
● una mappatura delle aree più esposte a sfruttamento lavorativo e marginalità abitativa, con particolare attenzione al comparto agricolo e alle condizioni dei lavoratori migranti;
● protocolli di legalità negli appalti, nelle concessioni, nelle forniture e nei rapporti economici che coinvolgono il Comune, premiando imprese regolari e filiere pulite;
● sostegno alla Rete del lavoro agricolo di qualità e valorizzazione delle aziende che rispettano contratti, sicurezza, diritti e dignità dei lavoratori;
● maggiore collaborazione tra Comune, ASL, sindacati e ispettorati per prevenire situazioni di degrado abitativo, lavoro nero e mancata sicurezza;
● una campagna cittadina di informazione sui diritti del lavoro, multilingue e accessibile, rivolta in particolare ai lavoratori agricoli più vulnerabili.
“Aprilia - conclude Fabrizio Cocco - non può essere una città dove il lavoro povero e invisibile resta nascosto dietro i cancelli delle aziende o dentro immobili abbandonati. Una comunità democratica si misura da come tratta chi è più fragile, chi lavora nei campi, chi vive sotto ricatto, chi spesso non ha voce. La destra parla molto di sicurezza, ma troppo spesso dimentica la sicurezza di chi lavora. Per noi la legalità non è propaganda: è giustizia sociale, dignità del lavoro, contrasto allo sfruttamento e presenza concreta delle istituzioni. Sinistra Italiana Aprilia sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, delle imprese sane e di tutte le forze democratiche che vogliono costruire una città fondata su diritti, trasparenza e giustizia sociale. Aprilia deve scegliere: o città dello sfruttamento invisibile, o città del lavoro dignitoso. Noi stiamo dalla parte del lavoro, dei diritti e della legalità democratica”.
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