Caporalato, gravi irregolarità in 18 aziende su 35. Denunciate 17 persone

Deferite in stato di libertà 17 persone, ritenute a vario titolo responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, omessa sorveglianza sanitaria, mancata valutazione dei rischi

04 giugno 2026 18:35
Caporalato, gravi irregolarità in 18 aziende su 35. Denunciate 17 persone -
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Nell’ultimo semestre, nell’ambito di un articolato piano di controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del “caporalato” nel settore agroalimentare, i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, congiuntamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina e, più in particolare, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma dei Carabinieri, hanno effettuato verifiche presso 35 aziende operanti nel settore agricolo del territorio pontino.

All’esito delle attività ispettive sono state riscontrate irregolarità di varia natura presso 18 aziende. I controlli hanno consentito di verificare la posizione di 136 lavoratori, di cui 73 cittadini extracomunitari. Tra questi, 24 lavoratori sono risultati impiegati in modo irregolare; tra questi ultimi, 14 non avevano neanche un valido titolo di soggiorno o autorizzazione alla permanenza sul territorio nazionale.

Alla luce delle violazioni accertate, il Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri ha provveduto alla sospensione delle attività per 7 aziende. Sono state, inoltre, deferite in stato di libertà 17 persone, ritenute a vario titolo responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, omessa sorveglianza sanitaria, mancata valutazione dei rischi e violazioni della normativa in materia di impiego di lavoratori non regolarmente assunti. Nel corso di un controllo, eseguito lo scorso aprile, si è proceduto anche al sequestro di un immobile in stato di abbandono concesso in uso quale alloggio ad un bracciante agricolo dal datore di lavoro.

Sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 83.000 euro e ammende per oltre 47.200 euro.

Ulteriori accertamenti hanno evidenziato che 8 delle aziende controllate risultano beneficiarie di fondi dell’Unione Europea. In ragione delle gravi violazioni riscontrate in materia di lavoro e sicurezza, è stata trasmessa apposita segnalazione all’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) per le valutazioni di competenza in ordine alla possibile sospensione o revoca dei finanziamenti concessi.

L’attività si inquadra nella incessante attenzione rivolta dalle istituzioni al mondo del lavoro, in particolare nel comparto agricolo, al fine di garantire le giuste condizioni ai lavoratori, attraverso il contrasto allo sfruttamento lavorativo e la tutela delle necessarie misure di sicurezza e delle condizioni igienico-sanitarie.