Carnevale Apriliano “orfano” dei carri allegorici, la coalizione progressista: “si lavori da subito per rilanciare l’ABCA”.
"Rilanciare l’associazione dei carristi apriliani ABCA e risolvere i problemi logistici". I partiti del campo progressista si appellano alla Commissione straordinaria.
Carnevale Apriliano “orfano” quest’anno dei carri allegorici dopo la rottura tra l’Amministrazione Comunale e l’associazione dei carristi. Con una nota congiunta, il centrosinistra di Aprilia evidenzia l’importanza di questo appuntamento storico in città e la necessità di investire in cultura e socialità: “Una tradizione che, purtroppo, si è persa per questo 2026. Ma si lavori da subito - esortano i segretari locali dei partiti del campo progressista - per rilanciare l’ABCA e per risolvere i problemi logistici, affinché le botteghe dei carristi tornino a lavorare con serenità già per il prossimo anno. Alla Commissione straordinaria del Comune l’invito a gestire direttamente la vicenda. La coalizione rilancia, inoltre, la proposta di costituire una Fondazione ABCA, che possa garantire più stabilità”.
La nota integrale di Aprilia Domani - Progetto Civico Italia, AVS - Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico:
“Il Carnevale apriliano non è una voce di bilancio da sistemare all’ultimo momento, - sottolinea il centrosinistra - ma un patrimonio sociale e culturale che appartiene alla città. Per questo leggiamo con forte preoccupazione la notizia dei conti “sballati” legati alla gestione della sede dell’ABCA, con utenze salite fino a 15mila euro e una gestione che appare ancora una volta priva di programmazione adeguata. Gestione che per quest’anno ha portato ad un triste epilogo: il Carnevale senza la presenza dei carri apriliani.
Non è soltanto una questione tecnica o amministrativa. È il segnale di un approccio che continua a sottovalutare il valore profondo del Carnevale per Aprilia. Parliamo di un’esperienza che coinvolge famiglie, volontari, scuole, associazioni, artigiani. Un evento che genera socialità, rafforza l’identità culturale, crea economia locale e offre spazi di espressione creativa ai più giovani. Trattarlo come un problema logistico da affrontare in emergenza significa non aver compreso cosa rappresenti davvero per la comunità di Aprilia.
La gestione dell’autoparco e dei relativi costi evidenzia carenze di pianificazione e di controllo che non possono essere liquidate come semplici imprevisti. Quando si parla di patrimonio pubblico, occorrono trasparenza, programmazione e responsabilità.
Come forze del campo progressista ribadiamo quanto già sostenuto lo scorso anno: il Carnevale va difeso e rilanciato, non ridimensionato. Per consentire alle botteghe dei carristi di tornare a lavorare con serenità già per il prossimo anno, riteniamo necessario individuare sin da ora una sede definitiva, sicura e funzionale, evitando ulteriori improvvisazioni che rischiano di compromettere definitivamente una delle iniziative maggiormente caratteristiche per Aprilia.
Allo stesso tempo, serve una visione di lungo periodo: rilanciamo la proposta della costituzione di una Fondazione ABCA che possa garantire stabilità gestionale, programmazione, capacità di attrarre risorse e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Carnevale apriliano. Una struttura autonoma e partecipata che metta al centro competenze, trasparenza e coinvolgimento della comunità. Il tutto ovviamente garantendo spazi e costi adeguati per il lavoro delle botteghe.
Riteniamo fondamentale cambiare metodo, di investire in cultura e socialità con serietà e visione, restituendo alla città un appuntamento che merita rispetto e cura. Invitiamo la Commissione straordinaria a gestire direttamente la vicenda prendendo di petto la problematica tecnica ed economica della situazione, l’attuale gestione degli uffici comunali ha avuto un solo risultato: la perdita del Carnevale apriliano”.
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