Cassa integrazione, provincia di Latina in affanno e fuori dalla ZES. La Uil: “numeri in crescita, +28,2%”.

Cassa integrazione, la provincia di Latina è in affanno e fuori dalla ZES, la Zona Economica Speciale. La Uil pontina evidenzia che “i numeri sono in crescita. Più 28,2% è l’incremento percentuale del...

A cura di Redazione
07 agosto 2025 10:40
Cassa integrazione, provincia di Latina in affanno e fuori dalla ZES. La Uil: “numeri in crescita, +28,2%”. -
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Cassa integrazione, la provincia di Latina è in affanno e fuori dalla ZES, la Zona Economica Speciale. La Uil pontina evidenzia che “i numeri sono in crescita. Più 28,2% è l’incremento percentuale delle ore di cassa integrazione concesse in provincia nei primi 6 mesi del 2025 rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno passato. “Dall’ultimo studio del Servizio lavoro - spiega il Segretario della Uil di Latina, Luigi Garullo - affiora una continua e costante sofferenza del nostro tessuto produttivo, che non riesce ad assicurare continuità occupazionale”. Secondo la Uil “occorre dare impulso alle politiche attive del lavoro, alla formazione e alla realizzazione di una seria politica industriale”.

Tra ordinaria, straordinaria e in deroga, sono state quasi 700mila (698.330) le ore che l’Inps ha concesso a lavoratrici e lavoratori della nostra provincia, contro le 544.664 accordate nel periodo gennaio-giugno del 2024. A conti fatti – da un semestre all’altro - registriamo 153.666 ore in più.

“Ciò che affiora da questo ultimo studio del Servizio lavoro, coesione e Territorio del sindacato – afferma Luigi Garullo, Segretario generale della Uil di Latina – e che avevamo evidenziato dai precedenti report è la continua e costante sofferenza del nostro tessuto produttivo che non riesce ad assicurare continuità occupazionale per lavoratrici e lavoratori.

Non a caso se torniamo a vedere i dati consolidati del 2023, scopriamo che nel primo semestre furono 412mila le ore di cassa integrazione concesse nel pontino”. Numeri simili ai nostri possiamo ritrovarli a Verbania, dove nei primi sei mesi del 2025 sono state poco più di 735mila le ore di cassa integrazione; Gorizia (772mila) e Matera (658mila).

Tornando nel Lazio la classifica per aumento di cassa integrazione vede in testa la Tuscia, con un incremento del 82,5%, segue la Ciociaria con una crescita pari a 72,4%, terza è la provincia pontina.

Segno opposto invece per la Sabina e la provincia di Roma, che rispettivamente hanno registrato contrazioni paria a meno 23,3% e meno 11,3%.

Mentre se ci focalizziamo sui numeri assoluti nazionali - prosegue Garullo - scopriamo che il monte ore in questi sei mesi è salito a 305.543.494, era stato 250.792.430 nello stesso periodo del 2024.  Anche i fondi di solidarietà crescono, passando da oltre cinque milioni di ore a più di otto milioni”.

“E’ evidente che ci troviamo in una fase complessa di profonda trasformazione economica – conclude il Segretario generale della Uil di Latina – nella quale occorre dare impulso alle politiche attive del lavoro, alla formazione, alla realizzazione di una seria politica industriale. Nessuna occasione va persa, tutte le opportunità dovrebbero essere colte fino in fondo. Sotto quest’ultimo aspetto stride e preoccupa il mancato inserimento delle province laziali, compresa la nostra, nella Zes, un’area strategica pensata per attrarre investimenti, di cui il nostro territorio ha assoluta necessità e incentivare la crescita economica nel Sud Italia ma che ha visto l’ingresso anche di Umbria e Marche”.

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