Check-up medico per i tre Capibara accolti a Zoomarine
Un monitoraggio che fa parte della routine quotidiana dei tre roditori più grandi al mondo, reso possibile dal rapporto di fiducia instaurato con il team che se ne prende cura ogni giorno.
Pesatura, auscultazione di cuore e polmoni e controllo delle zampe: a poco più di un mese dal loro arrivo a Zoomarine, i tre capibara provenienti dal parco zoologico di Vienna sono stati protagonisti del primo check-up medico veterinario nel loro nuovo habitat. Un monitoraggio che fa parte della routine quotidiana dei tre roditori più grandi al mondo, reso possibile dal rapporto di fiducia instaurato con il team che se ne prende cura ogni giorno. E che, dopo l’adeguato training, permette loro di partecipare volontariamente alle attività di controllo. Un metodo di lavoro centrato sull’attenzione alle esigenze della specie e dei singoli individui, fondamentale per la gestione di una collezione zoologica che si va ampliando, oggi giunta a 41 specie animali.
Due femmine di due anni e un maschio di tre: dopo i primi tre giorni trascorsi in ambientamento, i capibara erano già pronti per trasferirsi nel reparto definitivo. Da qui la necessità di monitorarli con regolarità, integrando le osservazioni con la loro routine. «Ognuno ha il proprio carattere - spiega Cristina Pilenga, curatrice di Zoomarine - e il nostro lavoro consiste nel rispettare i tempi e le esigenze di ciascuno, abituandoli gradualmente alla presenza dei keeper e dei veterinari. In questo modo possiamo effettuare controlli anche molto accurati direttamente nel loro habitat, dalla pesatura all’auscultazione del cuore e dei polmoni, fino alla verifica di zampe e muscolatura». A completare il monitoraggio poi, un piano nutrizionale studiato per la specie, che comprende fieno, verdure, piccole quantità di frutta e arricchimenti alimentari distribuiti durante la giornata. Ma il loro ambiente d'elezione resta l'acqua. «Hanno a disposizione due piscine, ma quella con la cascata a riciclo continuo è senz'altro la preferita. La femmina più piccola trascorre molto tempo immersa, mentre la più grande alterna i bagni ai pisolini all'ombra. Il maschio, invece, è il più intraprendente», racconta Pilenga.
Un legame con l'acqua che, in natura, è essenziale per la sopravvivenza dei capibara. Tra fiumi, paludi e praterie allagate del Sud America, questi grandi roditori trovano nell'immersione un luogo sicuro e una possibile strategia di difesa dai predatori. Proprio questo comportamento è al centro di uno studio avviato dai ricercatori di Openature Foundation, l'ente di ricerca e conservazione di Zoomarine, per indagare frequenza, durata e possibili motivazioni delle immersioni.
Zoomarine è aperto!
Zoomarine è aperto nei fine settimana fino al 29 novembre. Fino all'8 novembre è in programma il Family Halloween, con spettacoli, animazione, laboratori e attività per tutta la famiglia. Aperture straordinarie serali il 24 e 31 ottobre, con le Halloween Nights fino alle 22. Calendario e orari su www.zoomarine.it.
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