Chioschi a Sabaudia, chiesto l'arresto del vicesindaco e due dirigenti
Secondo quanto si apprendere il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca sarebbe indagato in stato di libertà. Prossima settimana gli interrogatori davanti al gip.
Inchiesta sui chioschi a Sabaudia, c’è una svolta: chieste le misure cautelari per il vicesindaco Giovanni Secci e due dirigenti del Comune pontino. La Procura di Latina vuole vederci chiaro sulla procedura di assegnazione dei cinque chioschi sul lungomare di Sabaudia della scorsa estate. L’ipotesi di reato è quella di turbativa d’asta. Secondo quanto si apprendere il sindaco Alberto Mosca sarebbe indagato in stato di libertà. Gli avvisi di garanzia sono scattati nei giorni scorsi: i tre indagati dovranno comparire, la prossima settimana, davanti al gip per l'interrogatorio preventivo.
La vicenda partì dopo la denuncia di un ristorate di Latina che portò ad un’indagine della Guardia di Finanza e dei carabinieri Forestali. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero condizionato l'esito dell'assegnazione degli spazi per i chioschi.
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