Chiusura scuole ad Aprilia, Andreolla di Europa Verde: “Basta polemiche, agiamo sulla crisi climatica”.
"Servono politiche d’adattamento per affrontare le bombe d'acqua. Si punti sugli interventi".
Sulla chiusura delle scuole per maltempo ad Aprilia, interviene Europa Verde che invita a superare le solite polemiche sulla manutenzione, per guardare in faccia la vera causa: la crisi climatica. Stefano Andreolla difende i provvedimenti di prevenzione disposti dal Comune durante le allerte meteo e porta come esempio i danni registrati nei comuni vicini, come Anzio. “Invece di limitarsi allo scaricabarile sulle caditoie, - sottolinea Andreolla - si punti su interventi di ‘urbanistica spugna’, di de-pavimentazione e transizione ecologica per difendere la città dagli eventi atmosferici estremi”.
“L’ennesima chiusura delle scuole ad Aprilia a causa dell’allerta meteo rischia di trasformarsi nel solito teatrino di accuse e polemiche sterili. - scrive Andreolla nella nota - Ad ogni evento atmosferico di portata eccezionale, l'attenzione pubblica si concentra quasi esclusivamente sulla presunta mancata manutenzione di strade e caditoie da parte dell'amministrazione comunale. Senza voler negare l'importanza della gestione ordinaria del territorio, Europa Verde Aprilia invita la cittadinanza e le forze politiche a una riflessione più profonda, rigorosa e matura”.
“Puntare il dito contro il Comune ad ogni bomba d'acqua o allerta meteo significa ignorare la radice del problema. - dichiara l’esponente di Europa Verde Aprilia - L’allerta meteo viene dichiarata dalla Protezione Civile, il comune può prendere dei provvedimenti tra cui la chiusura delle scuole (ma anche interdizione di sottopassi, limitare spostamenti a quelli indispensabili etc.).
Nella scorsa allerta meteo Aprilia non ha subito danni come in quella precedente, ma Anzio era sommersa tanto che anche i piani terra delle case si sono allagati. Siamo di fronte agli effetti evidenti ed estremamente concreti del cambiamento climatico. Le precipitazioni a cui assistiamo oggi non sono più quelle di vent’anni fa: sono eventi estremi, ravvicinati e concentrati, di fronte ai quali le infrastrutture tradizionali arrivano inevitabilmente al limite. Spesso tali iniziative sembrano ‘esagerate’, ma non è meglio essere criticati per eccesso di prudenza che essere responsabili di gravi incidenti?”.
Invece di perdersi in uno scaricabarile di responsabilità che non porta ad alcuna soluzione, è fondamentale spostare il dibattito su cosa ciascuno di noi, come singola persona e come comunità, può e deve fare per mitigare l'impatto di questa crisi globale a livello locale”.
Le proposte e l'impegno di Europa Verde:
Adattamento della città: Promuovere interventi di "urbanistica spugna" e de-pavimentazione per permettere al terreno di assorbire l'acqua in modo naturale. Consapevolezza e stili di vita: Ridurre l'impatto ecologico individuale attraverso la mobilità sostenibile, il risparmio energetico e la tutela del verde pubblico e privato.
Pianificazione a lungo termine: Esigere politiche locali coraggiose per la transizione ecologica e la tutela della biodiversità, superando la sola logica dell'emergenza.
"I fenomeni meteorologici estremi saranno sempre più frequenti. - conclude Andreolla - Continuando a incolpare solo le caditoie o l'amministrazione di turno, continuiamo a guardare il dito invece della luna. È tempo di interrogarci collettivamente sulle nostre responsabilità e di agire con concretezza per proteggere il nostro comune e il futuro dei nostri ragazzi”.
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