Chiusura scuole ad Aprilia, Andreolla di Europa Verde: “Basta polemiche, agiamo sulla crisi climatica”.

"Servono politiche d’adattamento per affrontare le bombe d'acqua. Si punti sugli interventi".

21 ottobre 2026 12:51
Chiusura scuole ad Aprilia, Andreolla di Europa Verde: “Basta polemiche, agiamo sulla crisi climatica”. - Stefano Andreolla di Europa Verde Aprilia
Stefano Andreolla di Europa Verde Aprilia
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Sulla chiusura delle scuole per maltempo ad Aprilia, interviene Europa Verde che invita a superare le solite polemiche sulla manutenzione, per guardare in faccia la vera causa: la crisi climatica. Stefano Andreolla difende i provvedimenti di prevenzione disposti dal Comune durante le allerte meteo e porta come esempio i danni registrati nei comuni vicini, come Anzio. “Invece di limitarsi allo scaricabarile sulle caditoie, - sottolinea Andreolla - si punti su interventi di ‘urbanistica spugna’, di de-pavimentazione e transizione ecologica per difendere la città dagli eventi atmosferici estremi”.

Stefano Andreolla di Europa Verde Aprilia
Stefano Andreolla di Europa Verde Aprilia

“L’ennesima chiusura delle scuole ad Aprilia a causa dell’allerta meteo rischia di trasformarsi nel solito teatrino di accuse e polemiche sterili. - scrive Andreolla nella nota - Ad ogni evento atmosferico di portata eccezionale, l'attenzione pubblica si concentra quasi esclusivamente sulla presunta mancata manutenzione di strade e caditoie da parte dell'amministrazione comunale. Senza voler negare l'importanza della gestione ordinaria del territorio, Europa Verde Aprilia invita la cittadinanza e le forze politiche a una riflessione più profonda, rigorosa e matura”.

“Puntare il dito contro il Comune ad ogni bomba d'acqua o allerta meteo significa ignorare la radice del problema. - dichiara l’esponente di Europa Verde Aprilia - L’allerta meteo viene dichiarata dalla Protezione Civile, il comune può prendere dei provvedimenti tra cui la chiusura delle scuole (ma anche interdizione di sottopassi, limitare spostamenti a quelli indispensabili etc.).

Nella scorsa allerta meteo Aprilia non ha subito danni come in quella precedente, ma Anzio era sommersa tanto che anche i piani terra delle case si sono allagati. Siamo di fronte agli effetti evidenti ed estremamente concreti del cambiamento climatico. Le precipitazioni a cui assistiamo oggi non sono più quelle di vent’anni fa: sono eventi estremi, ravvicinati e concentrati, di fronte ai quali le infrastrutture tradizionali arrivano inevitabilmente al limite. Spesso tali iniziative sembrano ‘esagerate’, ma non è meglio essere criticati per eccesso di prudenza che essere responsabili di gravi incidenti?”.

Invece di perdersi in uno scaricabarile di responsabilità che non porta ad alcuna soluzione, è fondamentale spostare il dibattito su cosa ciascuno di noi, come singola persona e come comunità, può e deve fare per mitigare l'impatto di questa crisi globale a livello locale”.

Le proposte e l'impegno di Europa Verde:

Adattamento della città: Promuovere interventi di "urbanistica spugna" e de-pavimentazione per permettere al terreno di assorbire l'acqua in modo naturale. Consapevolezza e stili di vita: Ridurre l'impatto ecologico individuale attraverso la mobilità sostenibile, il risparmio energetico e la tutela del verde pubblico e privato.

Pianificazione a lungo termine: Esigere politiche locali coraggiose per la transizione ecologica e la tutela della biodiversità, superando la sola logica dell'emergenza.

"I fenomeni meteorologici estremi saranno sempre più frequenti. - conclude Andreolla - Continuando a incolpare solo le caditoie o l'amministrazione di turno, continuiamo a guardare il dito invece della luna. È tempo di interrogarci collettivamente sulle nostre responsabilità e di agire con concretezza per proteggere il nostro comune e il futuro dei nostri ragazzi”.