Cisterna abbraccia don Livio Fabiani: intitolato a lui il piazzale di San Valentino.
La città rende omaggio all’amato sacerdote che ha dedicato la vita ai giovani e ai più fragili.
A Cisterna il piazzale della chiesa di San Valentino porta ora il nome di don Livio Fabiani, il sacerdote che ha saputo convertire una periferia disagiata in un punto di riferimento educativo e sociale per l'intera comunità. L'intitolazione, fortemente voluta dai residenti, è stata celebrata alla presenza delle massime autorità religiose e civili. Presente anche il vescovo di Latina, Mariano Crociata, ed il sindaco di Cisterna Valentino Mantini.
Una partecipazione numerosa e sentita di cittadini, associazioni e comunità religiosa, del parroco di San Valentino don Paride Bove, alla presenza del vescovo Mons. Mariano Crociata, ha accompagnato ieri pomeriggio la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante la chiesa di San Valentino a don Livio Fabiani, sacerdote cisternese che ha dedicato la propria vita al servizio della comunità, dei giovani e delle persone più fragili.
«Cisterna compie un atto di riconoscenza verso un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra città, il cui ricordo è ancora vivo nel cuore di tante persone – ha detto il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini –. Questa intitolazione è un omaggio alla sua memoria, ma anche gratitudine per l’impegno umano e sociale».
Nato a Cisterna il 5 giugno 1942 e ordinato sacerdote l’11 ottobre del 1969, don Livio Fabiani ha dedicato anni alla formazione dei giovani. Nel 1986 gli fu affidata la comunità di San Valentino, allora una periferia segnata da difficoltà sociali. Con pazienza e determinazione accompagnò il percorso che, da una piccola chiesa ricavata sotto un palazzo ATER, portò alla realizzazione della moderna parrocchia di via Giovanni Falcone, diventata un punto di riferimento per ragazzi, famiglie e abitanti del quartiere.
«Don Livio ha dimostrato che una parrocchia può essere molto più di un edificio religioso: può diventare un presidio educativo e sociale, un luogo di accoglienza e solidarietà, un riferimento per i giovani e un esempio concreto di legalità – ha aggiunto il Sindaco –. La sua generosità verso i poveri e la sua vicinanza alle persone, anche nei momenti più dolorosi della nostra storia, rappresentano un'eredità preziosa per tutta Cisterna».
Scomparso il 19 novembre 2020, don Livio ha lasciato una comunità profondamente legata alla sua figura. La proposta di intitolazione è nata proprio dai cittadini: nel febbraio 2025 Franca Pantalei si è fatta portavoce di numerosi residenti del quartiere e di altri concittadini, presentando la richiesta al Comune.
La Commissione Toponomastica, presieduta da Quirino Mancini, dopo averla esaminata, ha espresso parere favorevole ed ha avviato l’iter in Prefettura per l’intitolazione.
«D'ora in poi, chi attraverserà questo piazzale potrà incontrare il nome di un uomo che ha scelto di stare accanto agli ultimi e di costruire comunità dove c'erano difficoltà e marginalità. Il nostro auspicio è che questa intitolazione sia anche un messaggio per i più giovani: una città cresce quando sa riconoscere il valore di chi si mette al servizio degli altri. Grazie, don Livio. Cisterna non dimentica», ha concluso il Sindaco Mantini.
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