Cisterna - Arrestato dopo la lite familiare poi rimpatriato perché irregolare

La vicenda giudiziaria è scattata in seguito alla segnalazione di una violenta lite familiare. L'intervento immediato dei poliziotti del Commissariato di Cisterna ha permesso di accertare le responsabilità dell'uomo

23 settembre 2026 16:11
Cisterna - Arrestato dopo la lite familiare poi rimpatriato perché irregolare  -
Condividi

Un cittadino straniero irregolare è stato espulso e rimpatriato nelle scorse settimane in seguito a un arresto per maltrattamenti in famiglia. L'operazione è il risultato di una stretta collaborazione tra gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Cisterna di Latina e il personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Latina, che hanno gestito in parallelo l'aspetto giudiziario e quello amministrativo.

L'uomo, un cittadino filippino classe 1993, era entrato regolarmente in Italia a giugno 2024 con un visto a breve termine. Alla scadenza del titolo, tuttavia, non aveva presentato alcuna richiesta per il permesso di soggiorno, rimanendo sul territorio nazionale in condizioni di clandestinità.

L'arresto in flagranza e le misure cautelari

La vicenda giudiziaria è scattata in seguito alla segnalazione di una violenta lite familiare. L'intervento immediato dei poliziotti del Commissariato di Cisterna ha permesso di accertare le responsabilità dell'uomo, tratto in arresto in stato di quasi flagranza per reati rientranti nel protocollo delle norme a tutela delle vittime di violenza domestica.

Successivamente all'udienza di convalida, il Tribunale di Latina ha emesso nei confronti del trentatreenne una serie di misure restrittive:

  • Allontanamento immediato dalla casa familiare.

  • Divieto di avvicinamento alla persona offesa dai reati.

  • Divieto di dimora all'interno del territorio del Comune di Cisterna di Latina.

Il decreto di espulsione e l'allontanamento dall'Italia

Parallelamente al percorso penale, la Questura ha attivato le procedure per l'allontanamento dal Paese. Ottenuto il necessario nulla osta all'espulsione da parte dell'Autorità Giudiziaria, lo straniero è stato preso in carico dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Latina.

Nelle more della pianificazione del volo e per scongiurare il pericolo di fuga, sono state applicate le misure accessorie previste dalla legge, tra cui l'obbligo di firma quotidiano e il trattenimento del passaporto. La stesura rapida dei documenti ha permesso di superare i vincoli burocratici, consentendo agli agenti di scortare l'uomo alla frontiera per l'imbarco sul volo di rimpatrio verso il Paese d'origine.

L'intervento si inserisce nella più ampia pianificazione della Polizia di Stato volta a monitorare la regolarità dei soggiorni in provincia di Latina, garantendo l'allontanamento immediato dei soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Si specifica che, in ossequio al principio di presunzione di non colpevolezza, i provvedimenti si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e le responsabilità penali dell'indagato saranno vagliate nel corso del successivo giudizio di merito.